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150 ANNI DI PLATTI 1875: IL BAR STORICO CHE HA FATTO LA STORIA DI TORINO

Nel cuore di Torino, all’angolo fra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Re Umberto, si trova un luogo che come pochi altri sa incarnare il fascino, la cultura e la tradizione della città: Caffè Platti 1875. Nata nel 1875, negli anni del primo Risorgimento, come liquoreria “Principe Umberto”, l’attività fu rilevata dai fratelli Ernesto e Pietro Platti, che la trasformarono in un caffè destinato a diventare un punto di riferimento sociale e culturale per tutto il Novecento. Varcare la soglia di Platti significa fare un salto indietro nel tempo: gli interni, arredati in stile Luigi XVI dalla ditta Valabrega, ricoprono pavimenti e pareti con raffinati stucchi, lampadari originali, decorazioni dorate, un bancone in legno intarsiato anni Venti, grandi specchi incorniciati e tonalità pastello che donano al locale un’eleganza discreta e senza tempo. Tra le sue mura e intorno ai suoi tavoli, Platti ha attraversato tre epoche: l’Unità d’Italia, le due guerre mondiali e il boom industriale; è stato testimone vivace delle trasformazioni di Torino. Per decenni gli studenti del vicino liceo classico D’Azeglio intellettuali, artisti, imprenditori, politici e scrittori hanno scelto Platti per riflettere, incontrarsi, scrivere o semplicemente sorseggiare una cioccolata calda. Tra questi ricordiamo personalità del calibro di Cesare Pavese, che spesso si concedeva una pausa tra le sale o davanti a un tavolino del caffè, magari discutendo con l’editore Giulio Einaudi, oppure Luigi Einaudi — futuro Presidente della Repubblica — che amava leggere con calma tra quelle pareti. Anche il senatore Giovanni Agnelli e il fondatore del marchio Lavazza erano frequentatori abituali, così come importanti rappresentanti dell’imprenditoria e della società torinese. E accanto a storia, letteratura e imprenditoria, Platti vanta anche un legame con lo sport: è proprio davanti alle sue vetrine che, il 1º novembre 1897, alcuni studenti del liceo classico D’Azeglio decisero di fondare quella che sarebbe diventata la Juventus FC, rendendo il locale parte integrante della storia del calcio italiano. Ma Platti 1875 è anche una celebrazione del gusto. Tra le sue specialità più amate ci sono i tramezzini Platti, morbidi e freschi, con farciture che spaziano dal classico prosciutto cotto a combinazioni più creative come pollo al curry o granchio, ideali per una pausa leggera, sfiziosa e sempre raffinata. E poi c’è la Torta Plattina, dolce iconico che da generazioni incanta i clienti: soffice, delicata, irresistibile, un piccolo gioiello che racchiude il sapore della tradizione e l’eleganza del locale, perfetta per colazioni, merende o momenti di festa. Oggi Platti 1875 resta un luogo amato dai torinesi e dai turisti di tutto il mondo, un punto fermo dove la storia incontra il presente, dove la memoria si mescola al gusto, dove ogni dettaglio racconta un pezzo di Torino. un viaggio nel tempo che, nato 150 anni fa, continua ancora oggi. www.platti1875.com

“UN PASSO IN PIÙ” CON TRE DONNE GENIALI DEL PIEMONTE CHE HANNO SCRITTO (E SCRIVONO) LA STORIA

“UN PASSO IN PIÙ” CON TRE DONNE GENIALI DEL PIEMONTE CHE HANNO SCRITTO (e scrivono) LA STORIA Il Polo Le Rosine presenta lo spettacolo teatrale su Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello   14 dicembre 2025 | ore 16 Le Rosine, Polo artistico e culturale | Via Plana 8/C, Torino   Il Polo Le Rosine di Torino presenta Un passo in più, l’evento culturale in programma domenica 14 dicembre alle ore 16 e dedicato alla valorizzazione del genio femminile piemontese attraverso il racconto di tre figure straordinarie: Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello.  Tre epoche diverse, tre secoli di storia femminile piemontese, tre ambiti distinti accomunati da un'unica traiettoria: l’impegno civile, umano e scientifico che ha contribuito in modo determinante alla crescita del territorio piemontese.   Il racconto è curato dall’attrice e drammaturga Sara D’Amario e dal regista François-Xavier Frantz, autore della mise en espace, e attraversa tre secoli di storia, intrecciando le biografie delle protagoniste con i luoghi che le hanno viste nascere e operare: Mondovì, Lanzo Torinese e Torino. Rosa Govone (1706–1776) Fondatrice dell’Istituto delle Rosine, anima illuminata del Settecento piemontese, dedicò la sua vita all’educazione e al sostegno delle donne. La sua Opera, nata nel 1742, è viva ancora oggi nel cuore di Torino: una testimonianza unica di quanto il suo esempio sia ancora attuale e concreto. Anna Maria Vietti (1923–2017) Nata a Lanzo Torinese, tre volte sindaco della sua città. Pioniera della politica sociale, impegnata nella sanità e nella salute mentale, unì rigore e umanità, radicamento e visione, lasciando un segno profondo nella vita democratica piemontese e nazionale. Olivia Caramello (1984) Matematica e scienziata di rilievo internazionale, nata a Mondovì, fondatrice dell’Istituto Grothendieck e titolare di cattedra all’Università dell’Insubria. La sua ricerca esplora connessioni inedite tra diverse aree della matematica, aprendo prospettive che potrebbero influenzare l’informatica del futuro, l’intelligenza artificiale e le teorie della mente. Il pubblico presente all’appuntamento del 14 dicembre potrà ascoltare non solo il racconto delle loro vite ma anche la testimonianza diretta di Olivia Caramello, che condividerà con i presenti la propria esperienza umana e professionale, il legame profondo con il territorio piemontese e la visione di una scienza capace di connettere discipline diverse e immaginare nuovi futuri. Anche la scelta del Polo Le Rosine come sede dell’iniziativa non è casuale: è qui che, quasi tre secoli fa, Rosa Govone diede vita alla sua Opera Sociale ed è qui che ancora oggi si custodisce e rinnova la sua missione.    “Un passo in più” nasce con l’intento di riportare alla luce figure femminili di eccellenza spesso poco note, restituendo al Piemonte un’immagine attuale e inclusiva della propria storia” dichiara Massimo Striglia, direttore generale dell’Istituto delle Rosine.  “L’evento vuole parlare a tutti, donne, giovani, famiglie, educatori, studiosi, offrendo un’occasione di riflessione collettiva sull’emancipazione, sull’educazione e sul contributo fondamentale delle donne alla costruzione della comunità” sottolinea l’attrice e drammaturga Sara D’Amario. “Anna Maria Vietti ci lascia un’eredità preziosa: la sua umanità autentica, la sua integrità e la sua vocazione al servizio pubblico, radicata nella Dottrina sociale della Chiesa. È stata una donna democratica e cristiana nel senso più profondo e ha percorso con coraggio e dedizione tutte le tappe della vita politica, dal Comune, alla Regione, al Parlamento. Iniziative culturali come queste contribuiscono a mantenere viva la memoria delle donne che hanno segnato la storia del nostro territorio e del Paese, offrendo modelli indispensabili per le generazioni future” conclude Michele Vietti, nipote di Anna Maria. L’appuntamento ha anche un valore solidale: l’ingresso è a offerta libera per sostenere il Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà, una delle Opere Sociali avviate dall’Istituto delle Rosine, che consiste in cicli di colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta.  L’evento del 14 dicembre è prenotabile via mail all’indirizzo: eventi@lerosine.it.

“UN FILO CHE UNISCE”: IL NATALE SOLIDALE DI EMEIS ITALIA

Le sciarpe fatte a mano dagli ospiti delle RSA Emeis per donare calore e speranza ai senzatetto e alle persone fragili del territorio. Un Natale di calore e solidarietà è quello che il gruppo emeis ha deciso di vivere quest’anno attraverso un'iniziativa che unisce le mani e i cuori dei residenti delle proprie RSA in Italia. Il progetto, dal titolo “Un Filo che Unisce”, vede protagonisti gli ospiti delle residenze del gruppo che, con il supporto delle educatrici, si dedicano alla creazione di sciarpe, cappelli e coperte fatti a mano, con lo scopo di portare conforto e calore a chi vive in difficoltà. In questi mesi si sono tenuti laboratori di maglia e cucito creativo per la creazione dei caldi regali di Natale destinati ai senzatetto del territorio. Ogni creazione è realizzata con amore, pazienza e una cura particolare, un gesto simbolico che va ben oltre il semplice atto manuale e che si fa portatore di un messaggio di speranza e solidarietà. Un’attività che, non solo permette agli ospiti di esprimersi, ma che restituisce loro un ruolo attivo, utile e profondamente significativo all’interno della comunità. A sottolinearlo è Alessandra Taveri, CEO di Emeis Italia, che commenta: “Queste attività manuali rappresentano un vero allenamento per mente e mani: aiutano i nostri ospiti a mantenere e potenziare abilità che nel tempo potrebbero affievolirsi. Ma c’è un valore ancora più grande: sentirsi utili, sentirsi importanti. Sapere che un loro gesto può scaldare qualcuno che sta vivendo un momento difficile dà un senso profondo alle loro giornate. Molti riscoprono capacità antiche, imparate da giovani, e ritrovano orgoglio, motivazione e serenità. È un beneficio psicologico prezioso, che illumina il loro quotidiano e rafforza la loro identità.” Ma non è tutto: ogni sciarpa o coperta che verrà donata avrà un piccolo biglietto allegato, con un pensiero scritto direttamente dagli ospiti. Frasi di augurio, di affetto e di sostegno che rendono ogni regalo ancora più speciale: “Ti auguro calore e serenità” (Rosaria, 95 anni), “Un abbraccio fatto a mano” (Veronica, 89 anni). L'iniziativa vuole essere un momento di connessione che unisce le generazioni e le comunità: ogni residenza del gruppo emeis, infatti, ha scelto di destinare i doni a un ente benefico locale. Le mani degli anziani tessono così una rete di solidarietà che abbraccia il territorio, portando lo spirito del Natale a chi spesso si trova ai margini della società. Un piccolo gesto che, come un filo sottile, può legare molte vite.

LA FILARMONICA TRT PRESENTA LA STAGIONE SINFONICA “I CONCERTI 2025/2026”

La Filarmonica TRT torna al Teatro Regio con Rivelazioni, il primo appuntamento della stagione “I Concerti 2025/2026”, in programma lunedì 17 novembre alle ore 20, sotto la direzione del Maestro Umberto Clerici. Il concerto, realizzato grazie al contributo della Fondazione CRT, segna l’apertura della stagione sinfonica di Filarmonica TRT e inaugura i festeggiamenti per il 50° Anniversario del Metodo Suzuki in Italia promossi dall’Accademia Suzuki, di cui lo stesso maestro è stato allievo. Per la prima volta sul podio della Filarmonica TRT, il maestro Umberto Clerici guiderà l’orchestra nella prima esecuzione italiana di Masquerade (2013) di Anna Clyne, brillante ouverture contemporanea ispirata all’atmosfera festosa dei Proms londinesi. A seguire, il Concerto per corno e orchestra in si bemolle maggiore, op.91 di Reinhold Glière, sarà l’occasione per ammirare per la prima volta in veste di solista la giovane e talentuosissima artista, Maria Elisa Aricò, primo corno della Filarmonica TRT dal 2023. Chiude la serata l’imponente Sinfonia n.10 in mi minore, op.93 di Dmitri Shostakovich. Lo spirito della composizione trae origine dalla morte di Iosif Stalin avvenuta il 5 marzo 1953. La Decima è la prima sinfonia del dopo-Stalin, e dà voce alla denuncia contro il dittatore e, allo stesso tempo, alla speranza di una rinascita spirituale e artistica di un paese che si libera dal giogo della dittatura. Il Concerto costituisce il primo evento nell’ambito delle celebrazioni per il 50° Anniversario del Metodo Suzuki in Italia — una sorta di Prélude all’“Anno Suzuki” con cui, nel 2026, si celebrerà mezzo secolo dal debutto nel nostro Paese di questo rivoluzionario approccio educativo che, da Torino, ha cambiato per sempre il panorama della didattica musicale italiana. L’“Anno Suzuki” è promosso e coordinato dall’Accademia Suzuki, con il patrocinio della Città di Torino. “Sarà una grande festa diffusa – promette Liviana Pittau, Vice Presidente e Direttrice dell’Accademia – Un calendario di eventi cittadini e nazionali che coinvolgerà musicisti, ex allievi e giovani talenti in tutta Italia, unendo generazioni e territori nel segno della musica come linguaggio universale”.   La stagione de “I Concerti 2025-2026” di Filarmonica TRT prosegue il 23 marzo 2026 con Congedi, diretto da Bertrand de Billy, che vedrà protagonista la soprano Maria Bengtsson in Vier letzte Lieder di Richard Strauss, seguiti dalla Sinfonia n. 4 in mi minore op.98 di Johannes Brahms. Il 20 aprile 2026, con Forma, Yutaka Sado torna a dirigere la Filarmonica TRT in un’intensa interpretazione della Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, WAB 10 di Anton Bruckner. A chiudere la stagione, l’11 maggio 2026, Reinhard Goebel che con il concerto Inatteso, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso il classicismo viennese, con la Fantasia in do minore (arr. Carl David Stegmann) di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sinfonia N. 45 in fa diesis minore, “Gli addii” Hob. I:45 di Franz Josef Haydn e la Sinfonia in mi bemolle maggiore op.33 di Anton Eberl.   Anche per la stagione 2025-2026 la Filarmonica TRT rinnova il proprio impegno nei confronti del pubblico, con una serie di iniziative volte a favorirne il coinvolgimento e la partecipazione. Con “Non soli ma ben accompagnati”, bambini e ragazzi potranno scoprire la musica sinfonica partecipando ai concerti della stagione a prezzi ridotti, condividendo l’esperienza con un adulto accompagnatore. Gli incontri saranno introdotti dalla violinista e divulgatrice Eleonora Savini, in un dialogo pensato per avvicinare i giovani all’ascolto consapevole. L’attenzione di Filarmonica TRT verso le nuove generazioni si concretizza anche in progetti dedicati ai giovani musicisti emergenti come “Esperienza Orchestra”, il percorso formativo realizzato grazie al prezioso contributo di Intesa Sanpaolo che permette a giovani artisti, selezionati attraverso audizione, di suonare nella stagione sinfonica della FilarmonicaTRT. Per creare una relazione ancora più profonda con il proprio pubblico, Filarmonica TRT propone “Vivi il Concerto”, il progetto che permette di instaurare, in occasione di un concerto, una relazione speciale con l’orchestra e i suoi componenti. L’ospite di “Vivi il Concerto” è invitato ad assistere alle prove e a un momento conviviale di approfondimento con un musicista per concludere l’esperienza assistendo all’esecuzione del concerto. Ha la stessa filosofia il progetto “Chair”. La formula, ampiamente diffusa nel mondo anglosassone, rappresenta un modo attivo di sostegno che permette di instaurare un rapporto speciale tra musicista e sostenitore. Quest’ultimo, che sia una persona singola, una famiglia, un’organizzazione o una società, potrà scegliere il ruolo da supportare all’interno dell’organico orchestrale (ad esempio primo violino, primo violoncello, primo oboe, ecc.) per l’intera stagione sinfonica e partecipare in questo modo ad incontri, concerti da camera esclusivi e prove d’orchestra con direttori e solisti di fama internazionale. Nell’anno 2025 hanno aderito al progetto 12 generosi mecenati.   I concerti della Filarmonica TRT si realizzano grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, di Intesa Sanpaolo – che partecipa al progetto Esperienza Orchestra – della EY Foundation, della Fondazione Zegna, della Fondazione CRT e degli Amici della Filarmonica TRT e con il sostegno della Società Reale Mutua di Assicurazioni. Si ringraziano i partner tecnici Del Cambio e NHC Torino Santo Stefano. Tutti i concerti iniziano alle ore 20. BIGLIETTI: intero da € 15 a 35; ridotto da € 12 a € 30. Maggiori informazioni su www.filarmonicatrt.it  

HOLUS MEDITERRANEA. LA VERDURA SEMPRE CON TE

La natura in capsule per chi va di corsa, per chi cresce, per chi ama mangiare sano   In un mondo che va di corsa, fra riunioni, treni, telefonate e pranzi consumati in fretta, ciò che più spesso manca non è la voglia di mangiare bene, ma il tempo per farlo. Quante volte sostituiamo un piatto bilanciato con un panino al volo o saltiamo le verdure, promettendoci di recuperare “domani”? È proprio per chi vive così — con energia, ma senza possibilità di fermarsi — che nasce Holus Mediterranea: un modo nuovo, intelligente e naturale per portare la verdura sempre con sé. Non un integratore, ma cibo vero, in forma moderna: solo verdure italiane biologiche essiccate a bassa temperatura, senza additivi né conservanti, racchiuse in capsule anch’esse biologiche, senza aromi e senza sapore. Ogni capsula contiene un mix studiato da nutrizionisti per offrire il miglior equilibrio tra fibre, sali minerali, vitamine e antociani, grazie a carota (carotenoidi e fibre), bietola rossa (sali minerali), pomodoro (licopene antiossidante), cavolo nero (acido folico e vitamine) e radicchio rosso (potassio e antociani). Le capsule 100% veg si possono inghiottire con un bicchiere d’acqua oppure masticare come uno snack leggero, perfetto per chi lavora, per chi viaggia o per i ragazzi che tra scuola, sport e studio faticano a seguire un’alimentazione varia. Ed è un alleato prezioso anche per le mamme che desiderano integrare con semplicità la dieta dei loro bambini, qualora ritenessero che assumano poca frutta o verdura. Le verdure fresche sono trasformate in essiccazione, in modo da mantenere le proprietà nutritive più a lungo: una scelta coerente con studi che dimostrano come il consumo regolare di verdure contribuisca al benessere fisico e alla prevenzione di molte patologie. Importante, come in ogni scelta di benessere, è bere molta acqua dopo l’assunzione: l’idratazione completa l’effetto benefico delle verdure e favorisce la regolarità intestinale. Holus Mediterranea è praticità e coerenza con uno stile di vita consapevole, un compromesso elegante tra la vita veloce e il bisogno di nutrirsi in modo sano. Non c’è nulla di artificiale, solo la semplicità della natura trasformata in forma contemporanea. Holus Mediterranea è la soluzione semplice e discreta per chi mangia spesso fuori casa e non vuole rinunciare alla qualità, per chi desidera ritrovare equilibrio anche nelle giornate più frenetiche, in vacanza o nei weekend di pranzi e cene fuori.

IL GUSTO DELLA SOLIDARIETÀ: I PRODOTTI DI NATALE DI FONDAZIONE PAIDEIA

Il Natale è fatto di tavole che si allungano, di ricette che ritornano, di doni che si condividono. Anche quest’anno Fondazione Paideia propone una selezione di prodotti natalizi che unisce gusto e solidarietà: acquistando sullo shop online o presso Bottega Paideia ogni assaggio diventa un contributo alle attività di sostegno ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. Risotti in barattolo pronti da preparare, un profumato tè di Natale, biscotti e mandorle pralinate, insieme ai taralli, ai colorati “cri cri” e ai classici e immancabili giandujotti. Una selezione di bontà pensata per sorprendere chi amiamo e far diventare ogni acquisto in un dono doppio: per chi lo riceve e per chi, grazie a Paideia, potrà vivere momenti felici. Dal lavoro condiviso con aziende che credono nella missione di Paideia quest’anno sono nati alcuni prodotti che raccontano una responsabilità comune: trasformare ogni scelta di gusto in un aiuto concreto.

ROBIOLA DI COCCONATO, UVA FRAGOLA, ZABASU’ E PANNA COTTA. LE NOVITÀ AUTUNNALI DI ALBERTO MARCHETTI

Con l’arrivo dell’autunno cresce la voglia di sapori morbidi e rassicuranti. Alberto Marchetti ha scelto di accompagnare questo periodo dell’anno con due nuovi gusti di gelato - Uva Fragola e Robiola di Cocconato - che celebrano la semplicità e la materia prima di stagione, dimostrando che il vero gelato artigianale non ha stagione: è un piacere da vivere tutto l’anno. Accanto ai nuovi gusti Alberto ha preparato anche due golose novità, Zabasù e Panna Cotta, due dolci al cucchiaio per chi ama concedersi una coccola golosa, autentica e preparata come sempre a regola d’arte. Con il suo sguardo appassionato verso il territorio Alberto Marchetti per questo autunno ha voluto mettere in primo piano la qualità delle materie prime e la semplicità degli ingredienti, convinto che un buon gelato nasca da pochi elementi perfetti. Ogni novità è un racconto del Piemonte, di artigianalità, di gusto puro. ROBIOLA DI COCCONATO Un gelato che è un vero omaggio al Piemonte e al borgo che Alberto ama: Cocconato, in provincia di Asti. La Robiola, formaggio PAT dal sapore delicato e leggermente acidulo, si trasforma in una crema vellutata, elegante e avvolgente, capace di raccontare la storia di un territorio antico e delle sue tradizioni. Ogni cucchiaio è un viaggio tra le colline, tra profumi di erbe fresche e latte appena lavorato, un’esperienza che unisce semplicità e raffinatezza. UVA FRAGOLA Dolce, aromatica, sorprendentemente intensa: l’Uva Fragola piemontese diventa protagonista di un gelato in cui il frutto parla da sé. I sentori di fragola e di uva fresca si intrecciano con delicatezza, regalando un sorso di territorio e stagione. Un gusto che evoca vigneti assolati e il lento scorrere dell’autunno, offrendo freschezza e tradizione in ogni assaggio. ZABASÙ ll Tiramisù è un classico intramontabile della pasticceria italiana, reinterpretato da Alberto Marchetti come dolce al cucchiaio. Uova da galline allevate a terra montate a mano, mascarpone fresco, zucchero e caffè espresso si fondono in una crema vellutata e avvolgente. I savoiardi, provenienti dal prestigioso biscottificio Giovanni Moro di Fonni e lavorati secondo un’antica ricetta tramandata da tre generazioni, aggiungono una nota fragrante e armoniosa, completando un dessert elegante e autentico. Ogni cucchiaio è una coccola da gustare, un momento di piacere puro. Per questa stagione autunnale, Alberto presenta la novità Zabasù: il Tiramisù incontra lo zabajone, creando un dolce al cucchiaio ancora più ricco, cremoso e seducente. L’equilibrio raffinato tra la base vellutata e il calore dello zabajone regala un’esperienza sensoriale unica.   PANNA COTTA AL CARAMELLO Il dolce al cucchiaio preferito da Alberto. Una ricetta che incarna la filosofia della semplicità e della bontà autentica: panna fresca, zucchero, latte e un caramello dorato che avvolge ogni cucchiaio con note calde e leggermente tostate. La Panna Cotta al Caramello è un inno alla tradizione piemontese, resa attuale da una consistenza perfettamente liscia e da un equilibrio raffinato tra dolcezza e intensità. Naturale, senza glutine, pensata per tutti gli amanti dei sapori genuini, è il dessert che chiude con eleganza ogni momento goloso. Un classico intramontabile, interpretato da Alberto con la cura artigianale e l’amore per le cose buone che da sempre lo contraddistinguono.   www.albertomarchetti.it www.facebook.com/AlbertoMarchettiGelaterie www.instagram.com/alberto_marchetti_gelaterie/

DUE GIORNI DI CINEMA, MUSICA E TURISMO CON IL POLO LE ROSINE

DUE GIORNI DI CINEMA, MUSICA E TURISMO CON IL POLO LE ROSINE Sabato 15 novembre: Cine-Concerto. Proiezione di film muti con accompagnamento musicale dal vivo Domenica 16 novembre: Torino Tramvai Cinetour. Viaggio tra i set de “La donna della domenica” Le Rosine, Polo artistico e culturale | Via Plana 8/C, Torino   Musica dal vivo, proiezione di film e un originale tour cittadino sul tram storico sono gli ingredienti principali del weekend del 15 e 16 novembre presentato dal Polo artistico e culturale Le Rosine. Un fine settimana all’insegna di musica, arte, teatro, letteratura e turismo per riscoprire la storia e la vitalità del cinema torinese, dalle origini mute alle atmosfere anni Settanta de La donna della domenica. Si comincia sabato 15 novembre, alle ore 16 presso il polo Le Rosine, con “Cine-Concerto. Proiezione di film muti con accompagnamento musicale dal vivo”, realizzato in collaborazione con Glocal Film Festival. Un suggestivo cine-concerto con film muti d’epoca provenienti dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino, musicati dal vivo da oltre 20 giovani talenti dei Conservatori “G. Verdi” di Torino e “G.F. Ghedini” di Cuneo. Le proiezioni rendono omaggio a due protagonisti del cinema delle origini piemontese: Luigi Maggi, regista e attore torinese, e Mary Cleo Tarlarini, tra le prime dive del muto e pioniera della produzione femminile con la sua casa “Cléo Film”. Accanto a loro, scorrono sullo schermo le immagini di altri grandi protagonisti del cinema torinese dei primi del ’900: Giovanni Vitrotti, Arrigo Frusta, Gigetta Morano. A chiudere il programma della giornata, Un posto di vacanza, cortometraggio lirico contemporaneo dedicato al direttore della fotografia torinese Alfieri Canavero, realizzato a partire da riprese inedite. Dodici musicisti tra pianisti solisti, un duo e un ensemble di sette elementi accompagneranno le proiezioni. Il progetto fa parte della rete “Cinema MU-TO”, fondata nel 2022 da Maria Adorno, Giacomo Pomati e Valter Frezzato con il Liceo Cavour e il Conservatorio di Torino. Il focus su Mary Cleo Tarlarini è realizzato in collaborazione con Fulvio Paganin e il Contemporanea Film Festival. Biglietto: 8 euro - ridotto 6 euro - Prenotazioni:  info@piemontemovie.com Si continua poi, domenica 16 novembre, dalle 10.30 alle 17.30, con “Torino Tramvai Cinetour. Viaggio tra i set de “La donna della domenica”, realizzato in collaborazione con Piemonte Movie e l’Associazione Torinese Tram Storici (ATTS). La prima edizione di Torino Tramvai Cinetour prenderà il via proprio dal Polo Le Rosine, in via Plana 8/C, per condurre il pubblico in un viaggio tra i set del celebre film di Luigi Comencini, La donna della domenica, con Marcello Mastroianni, Jacqueline Bisset e Jean-Louis Trintignant, nel cinquantenario della sua uscita. Alle ore 10.30, al Polo Le Rosine, proiezione e introduzione al film. Dopo una pausa pranzo libera, il pubblico si ritroverà alle 14.00 per una performance che rievoca le atmosfere del romanzo di Fruttero & Lucentini, prima di partire, alle 15.00 circa, dal vicino capolinea di piazza Carlina a bordo del tram storico di Cinecittà. Durante il percorso, i viaggiatori saranno accompagnati dalle letture di Giulia Cearini, Elia De Nittis e Sara Corona, tratte dal romanzo, e dalle improvvisazioni al sassofono di Lorenzo Lionello. L’itinerario attraverserà le vie e le piazze che furono scenografia del film, offrendo anche l’occasione di scoprire con Giorgio Scianca, autore del volume Torino Filmopolis, le molte location torinesi immortalate dal cinema. L’evento si concluderà con la possibilità di visitare il complesso architettonico delle Rosine, gioiello nascosto nel cuore di Torino, fondato a metà 1700 da Rosa Govone pioniera nella carità e nell’ emancipazione femminile. Biglietto: 10 euro - Prenotazioni :  info@piemontemovie.com
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