NEWS

CARVICO ACCOGLIE NET POSITIVE

CARVICO ACCOGLIE NET POSITIVE L’azienda tessile bergamasca accoglie l’installazione site specific, realizzata con oltre 10 chilometri di strisce di tessuto All’ingresso della storica sede di Carvico, azienda leader nella produzione di tessuti tecnici indemagliabili e simbolo di un modello industriale attento alla qualità, al welfare e al valore della bellezza, prende forma Net Positive, l’installazione artistica site specific realizzata da Federica Patera & Andrea Sbra Perego. Un’opera ambientale che porta l’arte nel cuore del luogo di lavoro, trasformando uno spazio di passaggio e accoglienza in un’esperienza immersiva e sensoriale. Net Positive è un gesto di apertura: un invito ad entrare in un immaginario in cui produzione, creatività e responsabilità ambientale si intrecciano. L’installazione trae ispirazione dalla forma delle fyke nets, antiche reti da pesca costituite da un lungo sacco cilindrico in rete, rielaborate dagli artisti in chiave metaforica, come fosse un paesaggio poetico. Le colonne che strutturano l’opera emergono come organismi marini: intrecci vibranti che evocano coralli, alghe e fondali sommersi. Lo sguardo è guidato verso l’alto, dove le forme si alleggeriscono fino a trasformarsi in nuvole sospese, suggerendo un passaggio fluido tra acqua e aria, peso e leggerezza, origine e trasformazione. Elemento centrale del progetto è il materiale stesso: Net Positive è realizzata interamente a mano a partire dal tessuto Vita, prodotto proprio dall’azienda Carvico, composto da poliammide 100% rigenerata da materiali di scarto pre e post-consumer. Oltre 2.500 strisce di tessuto in diversi colori, per una lunghezza complessiva di circa 10 chilometri, sono state tagliate, tirate e intrecciate manualmente per costruire una rete di oltre 150 m², dando vita a un’architettura organica, flessibile, avvolgente. Più che una struttura unica, l’opera si compone di elementi connessi, in tensione tra loro, capaci di adattarsi allo spazio e di dialogare con esso. La collaborazione tra Carvico e Federica Patera & Andrea Sbra Perego si inserisce in un dialogo già avviato negli anni precedenti. Gli artisti hanno infatti realizzato in passato altre opere d’arte utilizzando i tessuti Carvico, sviluppando una conoscenza profonda del materiale e delle sue potenzialità espressive. La collocazione dell’installazione all’ingresso della sede aziendale ne rafforza il senso: Net Positive diventa un luogo in cui le connessioni si generano, si intrecciano e aprono nuovi percorsi. Come suggerisce il titolo, l’installazione diventa una metafora di relazione positiva, una rete di legami, energie e possibilità che si attivano nello spazio e tra le persone. Con Net Positive, Carvico riafferma il proprio impegno nel considerare l’arte come parte integrante della vita quotidiana e del lavoro: uno strumento capace di generare visione, benessere e consapevolezza. Un esempio concreto di come l’arte possa abitare i luoghi della produzione, trasformandoli in spazi di esperienza, relazione e futuro.   Federica Patera e Andrea Sbra Perego sono un duo artistico italiano che vive e lavora a Brooklyn, New York. La loro collaborazione intreccia textile art e text-based art, fondendo la dimensione tattile delle fibre con la risonanza immateriale della voce per dare forma a esperienze multidisciplinari che uniscono elementi visivi, linguistici e performativi. La loro ricerca indaga la decostruzione e ricostruzione del linguaggio creando connessioni tra culture e attraversando secoli e geografie per approfondire i processi attraverso cui la realtà viene costruita. Al centro della loro pratica c’è il concetto di traduzione, inteso non solo come passaggio tra lingue diverse, ma come strumento per mettere in relazione piani di significato differenti. Il loro lavoro più recente si concentra sulle radici verbali e sul loro legame con la cosmogonia, attingendo a lingue vive e antiche. Tra i progetti e le mostre recenti: A Matter of Quality (live video performance), Noosphere Arts, New York, ottobre 2025; All Around Us (installazione site-specific), Ivy Brown Gallery, New York, luglio 2024; Flowering Clouds (mostra bi-personale), Weber & Weber, Torino, settembre 2024. Nel giugno 2024 hanno vinto il Residency Award 2025 presso Mothership NYC. Dal 2021 portano avanti il progetto curatoriale DRIM volto a promuovere il dialogo tra artisti emergenti e pubblici eterogenei. www.carvico.com  

BASE RUNNING. CORRI CON IL CUORE

Fondata nel 2007, Base Running nasce come un progetto semplice: trasformare la corsa da esperienza individuale a momento di condivisione. A quasi vent’anni dalla sua nascita, quella che era una piccola idea è diventata il running team più grande del Piemonte e uno dei running team più grandi d’Italia, una vera e propria comunità fondata sullo spirito del social running. Oggi Base Running è una grande famiglia di runner, con oltre 500 atleti tesserati e decine di migliaia di persone che, nel corso degli anni, hanno trovato nel progetto non solo allenamenti e gare ma soprattutto accoglienza, motivazione e appartenenza. Base Running accompagna principianti ed esperti, giovani e adulti attraverso allenamenti, uscite collettive, competizioni e momenti di condivisione. La corsa viene intesa come uno strumento di crescita: ogni chilometro è un’occasione per scoprire sé stessi e creare legami. Perché il valore distintivo di Base Running è proprio questo: correre insieme, crescere insieme, condividendo fatica, emozioni e traguardi. Dal 2009, anno della prima edizione della “Va Lentino” con circa 500 partecipanti, l’associazione ha organizzato più di 70 competizioni, coinvolgendo più di 160.000 runner, mentre il Base Running team corre le maratone di tutto il mondo, da Tokyo a New York, da San Francico a Londra. Attento a tutti, anche ai più deboli, in questi anni Base Running ha raccolto e donato oltre 210.000 euro per progetti di beneficenza sul territorio. Ogni evento organizzato da Baserunning è progettato con grande attenzione tra percorsi urbani, che attraversano Torino nella sua dimensione più autentica e viva e tracciati immersi nella natura, pensati per famiglie, runner e appassionati di ogni livello. Le gare organizzate da Base Running rappresentano un’opportunità per gli amanti del turismo podistico grazie a percorsi che combinano sfida atletica e scoperta culturale. Ogni manifestazione propone itinerari unici che attraversano il cuore storico di Torino, i suoi lungo Po e i grandi parchi cittadini, come il Parco del Valentino della Va Lentino, o i giardini secolari della Reggia di Venaria della Maratona Reale. La Mezza Maratona e La Dieci di Torino conducono i runner tra piazze emblematiche e vie centrali, mentre la Tuttadritta offre un tracciato rettilineo e veloce fino alla Palazzina di Stupinigi, tra architettura e storia sabauda. Il risultato è un mix unico di sport, comunità, amicizia e spirito di gruppo, che ha contribuito a ridefinire il modo di vivere la corsa. www.baserunningteam.it

NATALE A COCCONATO: LA FESTA DELLA COMBRICCOLA MARCHETTI E IL PERCORSO DEI 100 PRESEPI

Sabato 13 dicembre – Natale a Cocconato (AT) con la Combriccola Marchetti Nel mese di dicembre, quando le colline del Monferrato si accendono di luci e profumi, Cocconato — uno dei Borghi più belli d’Italia — invita a vivere una giornata immersa nella magia del Natale. Sabato 13 dicembre l’atmosfera di festa prende forma grazie alla Combriccola Marchetti, che apre le porte della sua Lounge per un pomeriggio pensato per grandi e piccini: dalle 14 alle 16 Babbo Natale accoglierà i bambini, pronto ad ascoltare desideri, regalare sorrisi e rendere speciale l’attesa delle Feste. Per tutta la giornata il borgo si animerà con la distribuzione gratuita di cioccolata calda, zabà e vin brulé, mentre lungo la via principale botteghe aperte e banchi vintage offriranno l’occasione perfetta per scovare regali originali e piccoli pensieri, tra artigianato, curiosità e sapore della tradizione. A rendere ancora più suggestiva la visita sarà il percorso dei 100 presepi di Cocconato, una delle espressioni natalizie più amate del Monferrato. Presepi grandi e piccoli, classici e contemporanei, artigianali e creativi, si svelano tra vicoli, cortili, vetrine e chiese, trasformando il paese in un racconto diffuso fatto di fede, arte e partecipazione collettiva. Ogni angolo diventa una scoperta, ogni scorcio un invito a rallentare e lasciarsi coinvolgere dallo spirito autentico del Natale. Un’intera giornata da vivere passeggiando, assaporando, condividendo: Natale a Cocconato con la Combriccola Marchetti è un’esperienza che unisce accoglienza, tradizione e bellezza, in uno dei luoghi più affascinanti del Piemonte.

IL REGALO PERFETTO PER GLI AMANTI DEL TRUE CRIME: IL SERIAL KILLER MUSEUM

IL REGALO PERFETTO PER GLI AMANTI DEL TRUE CRIME: IL SERIAL KILLER MUSEUM A Firenze e Torino, 15.000 visitatori in un mese: l’esperienza crime più amata diventa un regalo   Un’idea regalo nuova, intensa e sorprendente per questo Natale: l’esperienza del Serial Killer Museum, che nell’ultimo mese ha già conquistato oltre 15.000 visitatori tra Firenze e Torino. Un percorso immersivo che si vive come un podcast che prende forma tra le sale, guidando dentro le storie più celebri della cronaca nera internazionale, tra psicologia, criminologia e racconto. Per chi ama il true crime o desidera un dono fuori dagli schemi, il Serial Killer Museum è l’esperienza da vivere — e da regalare — nelle due sedi di Firenze e Torino. I ticket si possono acquistare nella sede di Firenze (via Torta 4/r) e di Torino (Via Dell’Arcivescovado 9)  oppure online su www.museoserialkiller.com             

BIRRA METZGER APRE IL CHRISTMAS TEMPORARY E LO SHOP ONLINE

Fino al 24 dicembre il gusto delle feste ha un nuovo indirizzo Chiosco - Corso San Maurizio 24/c Torino     Le feste natalizie quest’anno profumano di malto, luppolo e tradizione torinese. Birra Metzger – lo storico marchio fondato nel 1848 e recentemente tornato a nuova vita con la guida dell’imprenditore Marco Bianco – annuncia l’apertura del Metzger Christmas Temporary, un chiosco dedicato alle sue birre artigianali nel cuore di Torino, in Corso San Maurizio 24/C. Da oggi e fino al 24 dicembre, con orario 11.30 – 19.30, il temporary offrirà a torinesi e turisti la possibilità di assaggiare e acquistare l’intera gamma di birre Metzger nei formati da 33 cl e – per alcune referenze – anche da 75 cl. Tutti i giorni, dalle 16,30 alle 17,30, ci sarà un momento di degustazione gratuito di una birra sempre diversa. Un’occasione unica per scoprire il nuovo volto della storica birra torinese, oggi prodotta nel rinnovato birrificio di via Catania.   Protagonista indiscussa del Metzger Christmas Temporary sarà la DoppelBock, la birra natalizia Metzger: scura, corposa, intensa, disponibile per la prima volta nel formato speciale da 75 cl, perfetta per la tavola delle feste. Con le sue delicate note maltate e di caramello e il tostato che ricorda sfumature di cappuccino, la birra di Natale Metzger è sorprendentemente morbida e facile da bere. In abbinamento, il chiosco proporrà una doppia selezione di panettoni artigianali, classico e al cioccolato, per un connubio ideale tra tradizione dolciaria e cultura brassicola.   Il Metzger Christmas Temporary nasce anche con l’obiettivo di avvicinare i torinesi al nuovo progetto del marchio, nell’attesa degli appuntamenti del 2026 e delle iniziative culturali che animeranno il birrificio di via Catania: visite guidate, corsi e degustazioni. Per tutto il mese di dicembre il piccolo chiosco di Corso San Maurizio diventa dunque un punto di incontro, degustazione e acquisto, dove ritrovare una storica eccellenza della città, da assaporare e da regalare per Natale.   E da oggi un’altra grande novità: inaugura il nuovo shop online Metzger all’indirizzo: Negozio OnLine - Metzger 1848   METZGER CHRISTMAS TEMPORARY Corso San Maurizio 24/C – Torino Fino al 24 dicembre Orario: 11.30 – 19.30 www.metzger1848.com  

150 ANNI DI PLATTI 1875: IL BAR STORICO CHE HA FATTO LA STORIA DI TORINO

Nel cuore di Torino, all’angolo fra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Re Umberto, si trova un luogo che come pochi altri sa incarnare il fascino, la cultura e la tradizione della città: Caffè Platti 1875. Nata nel 1875, negli anni del primo Risorgimento, come liquoreria “Principe Umberto”, l’attività fu rilevata dai fratelli Ernesto e Pietro Platti, che la trasformarono in un caffè destinato a diventare un punto di riferimento sociale e culturale per tutto il Novecento. Varcare la soglia di Platti significa fare un salto indietro nel tempo: gli interni, arredati in stile Luigi XVI dalla ditta Valabrega, ricoprono pavimenti e pareti con raffinati stucchi, lampadari originali, decorazioni dorate, un bancone in legno intarsiato anni Venti, grandi specchi incorniciati e tonalità pastello che donano al locale un’eleganza discreta e senza tempo. Tra le sue mura e intorno ai suoi tavoli, Platti ha attraversato tre epoche: l’Unità d’Italia, le due guerre mondiali e il boom industriale; è stato testimone vivace delle trasformazioni di Torino. Per decenni gli studenti del vicino liceo classico D’Azeglio intellettuali, artisti, imprenditori, politici e scrittori hanno scelto Platti per riflettere, incontrarsi, scrivere o semplicemente sorseggiare una cioccolata calda. Tra questi ricordiamo personalità del calibro di Cesare Pavese, che spesso si concedeva una pausa tra le sale o davanti a un tavolino del caffè, magari discutendo con l’editore Giulio Einaudi, oppure Luigi Einaudi — futuro Presidente della Repubblica — che amava leggere con calma tra quelle pareti. Anche il senatore Giovanni Agnelli e il fondatore del marchio Lavazza erano frequentatori abituali, così come importanti rappresentanti dell’imprenditoria e della società torinese. E accanto a storia, letteratura e imprenditoria, Platti vanta anche un legame con lo sport: è proprio davanti alle sue vetrine che, il 1º novembre 1897, alcuni studenti del liceo classico D’Azeglio decisero di fondare quella che sarebbe diventata la Juventus FC, rendendo il locale parte integrante della storia del calcio italiano. Ma Platti 1875 è anche una celebrazione del gusto. Tra le sue specialità più amate ci sono i tramezzini Platti, morbidi e freschi, con farciture che spaziano dal classico prosciutto cotto a combinazioni più creative come pollo al curry o granchio, ideali per una pausa leggera, sfiziosa e sempre raffinata. E poi c’è la Torta Plattina, dolce iconico che da generazioni incanta i clienti: soffice, delicata, irresistibile, un piccolo gioiello che racchiude il sapore della tradizione e l’eleganza del locale, perfetta per colazioni, merende o momenti di festa. Oggi Platti 1875 resta un luogo amato dai torinesi e dai turisti di tutto il mondo, un punto fermo dove la storia incontra il presente, dove la memoria si mescola al gusto, dove ogni dettaglio racconta un pezzo di Torino. un viaggio nel tempo che, nato 150 anni fa, continua ancora oggi. www.platti1875.com

“UN PASSO IN PIÙ” CON TRE DONNE GENIALI DEL PIEMONTE CHE HANNO SCRITTO (E SCRIVONO) LA STORIA

“UN PASSO IN PIÙ” CON TRE DONNE GENIALI DEL PIEMONTE CHE HANNO SCRITTO (e scrivono) LA STORIA Il Polo Le Rosine presenta lo spettacolo teatrale su Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello   14 dicembre 2025 | ore 16 Le Rosine, Polo artistico e culturale | Via Plana 8/C, Torino   Il Polo Le Rosine di Torino presenta Un passo in più, l’evento culturale in programma domenica 14 dicembre alle ore 16 e dedicato alla valorizzazione del genio femminile piemontese attraverso il racconto di tre figure straordinarie: Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello.  Tre epoche diverse, tre secoli di storia femminile piemontese, tre ambiti distinti accomunati da un'unica traiettoria: l’impegno civile, umano e scientifico che ha contribuito in modo determinante alla crescita del territorio piemontese.   Il racconto è curato dall’attrice e drammaturga Sara D’Amario e dal regista François-Xavier Frantz, autore della mise en espace, e attraversa tre secoli di storia, intrecciando le biografie delle protagoniste con i luoghi che le hanno viste nascere e operare: Mondovì, Lanzo Torinese e Torino. Rosa Govone (1706–1776) Fondatrice dell’Istituto delle Rosine, anima illuminata del Settecento piemontese, dedicò la sua vita all’educazione e al sostegno delle donne. La sua Opera, nata nel 1742, è viva ancora oggi nel cuore di Torino: una testimonianza unica di quanto il suo esempio sia ancora attuale e concreto. Anna Maria Vietti (1923–2017) Nata a Lanzo Torinese, tre volte sindaco della sua città. Pioniera della politica sociale, impegnata nella sanità e nella salute mentale, unì rigore e umanità, radicamento e visione, lasciando un segno profondo nella vita democratica piemontese e nazionale. Olivia Caramello (1984) Matematica e scienziata di rilievo internazionale, nata a Mondovì, fondatrice dell’Istituto Grothendieck e titolare di cattedra all’Università dell’Insubria. La sua ricerca esplora connessioni inedite tra diverse aree della matematica, aprendo prospettive che potrebbero influenzare l’informatica del futuro, l’intelligenza artificiale e le teorie della mente. Il pubblico presente all’appuntamento del 14 dicembre potrà ascoltare non solo il racconto delle loro vite ma anche la testimonianza diretta di Olivia Caramello, che condividerà con i presenti la propria esperienza umana e professionale, il legame profondo con il territorio piemontese e la visione di una scienza capace di connettere discipline diverse e immaginare nuovi futuri. Anche la scelta del Polo Le Rosine come sede dell’iniziativa non è casuale: è qui che, quasi tre secoli fa, Rosa Govone diede vita alla sua Opera Sociale ed è qui che ancora oggi si custodisce e rinnova la sua missione.    “Un passo in più” nasce con l’intento di riportare alla luce figure femminili di eccellenza spesso poco note, restituendo al Piemonte un’immagine attuale e inclusiva della propria storia” dichiara Massimo Striglia, direttore generale dell’Istituto delle Rosine.  “L’evento vuole parlare a tutti, donne, giovani, famiglie, educatori, studiosi, offrendo un’occasione di riflessione collettiva sull’emancipazione, sull’educazione e sul contributo fondamentale delle donne alla costruzione della comunità” sottolinea l’attrice e drammaturga Sara D’Amario. “Anna Maria Vietti ci lascia un’eredità preziosa: la sua umanità autentica, la sua integrità e la sua vocazione al servizio pubblico, radicata nella Dottrina sociale della Chiesa. È stata una donna democratica e cristiana nel senso più profondo e ha percorso con coraggio e dedizione tutte le tappe della vita politica, dal Comune, alla Regione, al Parlamento. Iniziative culturali come queste contribuiscono a mantenere viva la memoria delle donne che hanno segnato la storia del nostro territorio e del Paese, offrendo modelli indispensabili per le generazioni future” conclude Michele Vietti, nipote di Anna Maria. L’appuntamento ha anche un valore solidale: l’ingresso è a offerta libera per sostenere il Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà, una delle Opere Sociali avviate dall’Istituto delle Rosine, che consiste in cicli di colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta.  L’evento del 14 dicembre è prenotabile via mail all’indirizzo: eventi@lerosine.it.

“UN FILO CHE UNISCE”: IL NATALE SOLIDALE DI EMEIS ITALIA

Le sciarpe fatte a mano dagli ospiti delle RSA Emeis per donare calore e speranza ai senzatetto e alle persone fragili del territorio. Un Natale di calore e solidarietà è quello che il gruppo emeis ha deciso di vivere quest’anno attraverso un'iniziativa che unisce le mani e i cuori dei residenti delle proprie RSA in Italia. Il progetto, dal titolo “Un Filo che Unisce”, vede protagonisti gli ospiti delle residenze del gruppo che, con il supporto delle educatrici, si dedicano alla creazione di sciarpe, cappelli e coperte fatti a mano, con lo scopo di portare conforto e calore a chi vive in difficoltà. In questi mesi si sono tenuti laboratori di maglia e cucito creativo per la creazione dei caldi regali di Natale destinati ai senzatetto del territorio. Ogni creazione è realizzata con amore, pazienza e una cura particolare, un gesto simbolico che va ben oltre il semplice atto manuale e che si fa portatore di un messaggio di speranza e solidarietà. Un’attività che, non solo permette agli ospiti di esprimersi, ma che restituisce loro un ruolo attivo, utile e profondamente significativo all’interno della comunità. A sottolinearlo è Alessandra Taveri, CEO di Emeis Italia, che commenta: “Queste attività manuali rappresentano un vero allenamento per mente e mani: aiutano i nostri ospiti a mantenere e potenziare abilità che nel tempo potrebbero affievolirsi. Ma c’è un valore ancora più grande: sentirsi utili, sentirsi importanti. Sapere che un loro gesto può scaldare qualcuno che sta vivendo un momento difficile dà un senso profondo alle loro giornate. Molti riscoprono capacità antiche, imparate da giovani, e ritrovano orgoglio, motivazione e serenità. È un beneficio psicologico prezioso, che illumina il loro quotidiano e rafforza la loro identità.” Ma non è tutto: ogni sciarpa o coperta che verrà donata avrà un piccolo biglietto allegato, con un pensiero scritto direttamente dagli ospiti. Frasi di augurio, di affetto e di sostegno che rendono ogni regalo ancora più speciale: “Ti auguro calore e serenità” (Rosaria, 95 anni), “Un abbraccio fatto a mano” (Veronica, 89 anni). L'iniziativa vuole essere un momento di connessione che unisce le generazioni e le comunità: ogni residenza del gruppo emeis, infatti, ha scelto di destinare i doni a un ente benefico locale. Le mani degli anziani tessono così una rete di solidarietà che abbraccia il territorio, portando lo spirito del Natale a chi spesso si trova ai margini della società. Un piccolo gesto che, come un filo sottile, può legare molte vite.
Prima 1 2 3 4 5  >> Ultima 

Pagina 2 di 15