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SANREMO. RESIDENZA JULIA AMPLIA L'OFFERTA: 20 NUOVI POSTI LETTO PER GLI ANZIANI

La Residenza Julia di Sanremo, struttura del Gruppo emeis dedicata all'assistenza e alla cura delle persone fragili e anziane, amplia la propria capacità di accoglienza con l'apertura di un nuovo nucleo da 20 posti letto, che entrerà in funzione il 1° agosto 2026. L'intervento rappresenta un investimento volto a rispondere alla crescente richiesta di servizi residenziali per anziani nel territorio del Ponente ligure, mettendo a disposizione nuovi spazi completamente rinnovati e progettati per garantire comfort, sicurezza e qualità della vita agli ospiti. L'ampliamento della capacità ricettiva è stato accompagnato anche da un rafforzamento dell'organico della struttura. Per garantire elevati standard assistenziali nel nuovo nucleo, la Residenza Julia ha infatti previsto l'inserimento di sei nuove figure professionali: tre Operatori Socio-Sanitari (OSS), due infermieri e un animatore, confermando il proprio impegno nella qualità dell'assistenza e nella valorizzazione delle professionalità del territorio.

ARTURO BRACHETTI, EUGENIO FINARDI E CLARA DUPONT-MONOD A TORINO PER “INSIEME, IL FESTIVAL DI PAIDEIA”

Talk, spettacoli e testimonianze per raccontare la disabilità oltre stereotipi e pregiudizi  Con Ilenia Malavasi, Donata Columbro, Fabrizio Acanfora, Valentina Tomirotti, Francesco Canale, Emanuele Tumolo, gli attori di Casa Teatro Ragazzi e Giovani e le testimonianze di persone con disabilità, caregiver e famiglie.  18 – 20 Settembre 2026 | Torino Il programma completo del Festival è in fase di definizione e sarà svelato nelle prossime settimane su festival.fondazionepaideia.it.

FESTIVAL “UN GRADO E MEZZO”: LA MONTAGNA RACCONTA LA CRISI CLIMATICA SE LE MONTAGNE STANNO BENE, STIAMO BENE ANCHE NOI

Due giorni di appuntamenti, talk, laboratori per bambini e intrattenimento per comprendere il futuro del pianeta partendo dalle nostre montagne. Se le montagne sono in salute, anche noi siamo in salute: il racconto di un equilibrio da proteggere. Salvaguardare gli ecosistemi montani significa rafforzare la resilienza dei territori, garantire risorse vitali e ridurre la vulnerabilità delle società ai cambiamenti climatici. Le montagne della Val di Susa diventano lo specchio e la sentinella del futuro del pianeta. Il ghiacciaio che arretra, la neve sempre più fragile e gli ecosistemi alpini in profonda trasformazione mostrano, prima e con più chiarezza che altrove, l’impatto del riscaldamento globale. È da questa urgenza che nasce la quarta edizione di “Un Grado e Mezzo”, il festival diffuso dedicato a clima e ambiente ideato dall’Associazione CentroScienza. Il fine settimana di sabato 18 e domenica 19 luglio segnerà il momento clou della manifestazione sul territorio montano, portando tra Bardonecchia e Oulx esperti, giornalisti, divulgatori, attivisti e artisti per un fitto programma a ingresso gratuito. Il titolo stesso del festival richiama la soglia cruciale dell'Accordo di Parigi (limitare l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C), ma il filo conduttore di quest'anno lancia un messaggio chiaro e vicinissimo alle comunità locali: “Se le montagne stanno bene, stiamo bene anche noi”. Le terre alte custodiscono l'acqua, la biodiversità e gli equilibri che tengono in vita anche le città della pianura. A guidare il racconto scientifico sarà la climatologa Elisa Palazzi (curatrice scientifica del festival e presidente del comitato scientifico di CentroScienza), affiancata da grandi ospiti come l’attore e narratore Marco Paolini e il climatologo Luca Mercalli, protagonista di un eccezionale e simbolico appuntamento in alta quota a circa 3.000 metri di altitudine ma anche di un incontro in piazza per un pubblico più numeroso. La partecipazione agli eventi è gratuita. Gli appuntamenti in piazza sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti a sedere, mentre per alcuni eventi speciali è richiesta la prenotazione. Maggiori informazioni e il programma completo sono disponibili su www.ungradoemezzo.it. Contatti: Tel. 0118394913 - WhatsApp 375 6266090 – ungradoemezzo@centroscienza.it   Per prenotazioni prenotazioni@centroscienza.it  

CUCINA DECANTO: IL NUOVO CHEF VINCENZO MIGNUOLO FIRMA UN MENU TRA TRADIZIONE LANGAROLA E SENSIBILITÀ INTERNAZIONALE

C'è un nuovo chef alla guida di Cucina Decanto, il ristorante di Vinea Relais a Dogliani in Piemonte. Vincenzo Mignuolo inaugura un nuovo percorso gastronomico che prende le mosse dal patrimonio culinario delle Langhe per sviluppare una proposta personale, fondata sul rispetto della materia prima, sulla stagionalità e su una tecnica essenziale, mai fine a sé stessa. Nato a Benevento, Mignuolo ha costruito il proprio percorso professionale tra Italia e ed estero, lavorando nelle cucine di Lussemburgo, Ginevra, Malta, Parigi, Londra e Hong Kong. Tra le esperienze più significative, il periodo al ristorante La Bottega di Ginevra, dove ha contribuito alla conquista della stella Michelin. Oggi porta a Dogliani una cucina equilibrata e concreta, capace di dialogare con il territorio senza rinunciare a uno sguardo contemporaneo. Il nuovo menu mantiene al centro i grandi classici piemontesi, dai ravioli del plin fatti a mano al vitello tonnato, affiancandoli a piatti che raccontano la personalità dello chef attraverso abbinamenti misurati e una costante ricerca dell'equilibrio. Tra le preparazioni che meglio esprimono il suo stile trova spazio l'anatra, ingrediente che Mignuolo interpreta con particolare attenzione grazie a tecniche di cottura precise e a un lavoro che ne valorizza gusto e consistenza. La filosofia della cucina resta profondamente legata ai produttori del territorio. Dalla zucca di Piozzo alla Fassona Madama Bianca, fino ai formaggi delle Langhe e dell'Alta Langa, ogni ingrediente nasce da una filiera corta e da rapporti consolidati con aziende locali. A Dogliani, nel cuore più autentico delle Langhe, Cucina Decanto trova la sua dimensione all'interno di Vinea Relais, una struttura contemporanea che interpreta l'ospitalità con misura e coerenza. Qui l'esperienza si costruisce nei dettagli, nell'equilibrio tra cucina e accoglienza, in un racconto che si sviluppa con naturalezza. L'atmosfera è elegante e curata, ma priva di rigidità. Il servizio segue la stessa filosofia: attento, preciso e informale, capace di accompagnare ogni ospite con discrezione. Anche i dettagli contribuiscono a definire l'identità del luogo, come il riutilizzo delle cassette di legno del vino per accogliere le borse degli ospiti, un gesto semplice che riflette una cultura dell'ospitalità autentica. La carta dei vini completa il racconto del territorio. Profondamente radicata nelle Langhe, valorizza le grandi denominazioni locali aprendosi al tempo stesso a una selezione di etichette provenienti dal resto d'Italia e dalla Francia, in un percorso pensato per accompagnare la cucina e offrire agli ospiti una lettura ampia del panorama enologico. www.cucinadecanto.com

ESTATE PAIDEIA. LA VACANZA PER FAMIGLIE CON BAMBINI CON DISABILITÀ

  Per molte famiglie l'estate comincia con una promessa di leggerezza. Per quelle che convivono con la disabilità, spesso coincide con l'aumento delle responsabilità. Quando la scuola chiude e i servizi si interrompono, il carico di cura diventa continuo e la parola "vacanza" rischia di sembrare un lusso riservato agli altri. È da questa consapevolezza che nasce Estate Paideia, uno dei progetti più importanti di Fondazione Paideia, che da 25 anni permette alle famiglie con bimbi con disabilità di vivere una settimana di vacanza fatta di svago, benessere e felicità. Un'iniziativa in collaborazione con Orsolina28 Art Foundation che ogni anno trasforma l'estate in un tempo possibile: di riposo, amicizia, autonomia e scoperta. Tra le colline del Monferrato, negli spazi immersi nella natura di Orsolina28 Art Foundation decine di famiglie trovano qualcosa che spesso manca nella quotidianità. Non si tratta semplicemente di una vacanza ma di poter lasciare andare, anche solo per qualche giorno, il peso della gestione continua. Di vedere il proprio figlio giocare con altri bambini in un ambiente pensato davvero per lui. Di concedersi una lezione di yoga, una nuotata, una passeggiata senza dover restare sempre in allerta. Di cenare con altre famiglie che conoscono la stessa fatica e la stessa forza. Nel 2026 saranno 46 le famiglie coinvolte nel progetto e per 18 di loro sarà la prima volta. La prima occasione per scoprire che la spensieratezza non è un privilegio riservato agli altri. Questo grazie al prezioso contributo dei volontari, che quest’estate sono quasi 60, persone comuni che scelgono di dedicare una settimana della loro estate a questo progetto. Accanto all'esperienza residenziale, Fondazione Paideia porta avanti anche il Centro Estivo, che tra giugno e luglio accoglie decine di bambini tra i 5 e i 14 anni al Centro Paideia e presso le due sedi della Fattoria Sociale: sulla collina torinese e nella campagna di Caramagna Piemonte (CN). Un progetto costruito su percorsi personalizzati, attività inclusive e rapporti educativi calibrati sui bisogni di ciascuno. Quando l'estate finisce, restano le fotografie, le amicizie nate quasi per caso, i numeri salvati sul telefono. Ma soprattutto resta una certezza: non essere soli. Ed è una forma di vacanza anche questa. Estate Paideia è un progetto totalmente gratuito per le famiglie e i volontari che vi partecipano.

NASCE A TORINO BARRIERA BEAT. L’ORCHESTRA CHE TRASFORMA LE DIFFERENZE IN ARMONIA

Da dieci anni, nel cuore di Barriera di Milano, Estemporanea - associazione culturale attiva nei settori dell’arte, della musica, del teatro - opera ogni giorno seguendo un’idea precisa: la cultura non deve essere un privilegio ma uno strumento di crescita accessibile a tutti. Il progetto nasce nel 2015 dalla visione della musicista, scrittrice e docente Lucia Marino che ha scelto questo quartiere come luogo di lavoro e di trasformazione sociale, dando vita a un modello culturale radicato nel territorio. Nel tempo, Estemporanea è diventata un punto di riferimento stabile per Barriera di Milano anche grazie a La Boule, unica sala concerti e teatro del quartiere. Uno spazio nato dalla riqualificazione di un’ex sala scommesse abbandonata e trasformato in un presidio culturale vivo, dove si incontrano bambini, famiglie, artisti e cittadini. Un luogo che vive d’arte ed è un motore di comunità. È in questo contesto che nasce Barriera Beat, una nuova orchestra giovanile che rappresenta il passo più recente e significativo di questo percorso: un progetto, un’esperienza musicale, che ha già tutte le caratteristiche per diventare un simbolo concreto di inclusione, partecipazione e riscatto sociale. Barriera Beat coinvolge oltre 50 giovani musicisti tra i 7 e i 14 anni, provenienti da contesti culturali, sociali e familiari differenti, compresi 10 ragazzi con disabilità. L’orchestra nasce a Torino, nel cuore di Barriera di Milano, quartiere multietnico spesso raccontato per le sue fragilità, che qui è protagonista di una narrazione nuova: quella di una comunità giovane che cresce attraverso la musica. Il progetto, oltre alla sua dimensione artistica, costruisce un vero percorso educativo continuativo. I ragazzi seguono lezioni settimanali da settembre a giugno, lavorano in prove d’orchestra e partecipano a concerti e spettacoli, entrando in contatto con un’esperienza formativa stabile e strutturata. All’interno di Barriera Beat trovano spazio anche ragazzi e ragazze con disabilità, accompagnati da docenti specializzati. L’inclusione è una pratica quotidiana: ognuno contribuisce con il proprio ruolo, il proprio tempo e il proprio percorso, dentro una costruzione collettiva che si fonda sull’ascolto reciproco. Un altro elemento centrale del progetto è l’accessibilità. Estemporanea mette a disposizione strumenti musicali in prestito per le famiglie che non possono sostenerne il costo e attiva percorsi di sostegno che permettono a molti giovani di avvicinarsi alla musica indipendentemente dalle condizioni economiche. Un intervento concreto contro la dispersione scolastica e l’esclusione culturale. La qualità didattica è garantita da un corpo docente di alto livello, composto da musicisti provenienti da alcune delle principali istituzioni torinesi, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Teatro Regio e l’Orchestra Filarmonica di Torino. Una scelta che porta nel quartiere un livello di formazione normalmente riservato a contesti altamente selezionati. Il debutto ufficiale di Barriera Beat è previsto al Festival Contaminazioni di Frabosa Soprana, un appuntamento che segna anche un salto simbolico importante. L’orchestra, composta abitualmente da circa 50 elementi, si unirà infatti ai partecipanti del corso di alto perfezionamento dedicato alle orchestre giovanili, arrivando a superare i 90 musicisti sul palco. Un momento che rappresenta perfettamente la vocazione del progetto: aprire Barriera di Milano al dialogo con il mondo esterno. Barriera Beat si inserisce in una storia più ampia. In dieci anni Estemporanea ha realizzato 47 produzioni musicali e teatrali, quattro festival internazionali, oltre 250 laboratori nelle scuole piemontesi e percorsi formativi che hanno coinvolto più di 3.500 studenti e docenti da tutta Italia e dall’estero. Tra le storie che raccontano questo percorso c’è quella di chi, partendo da condizioni fragili, è arrivato a formarsi nei Conservatori e a lavorare oggi all’interno dello stesso progetto come musicista e formatore. Barriera Beat nasce da un'idea semplice: le differenze non sono un problema da superare, sono il materiale con cui si costruisce qualcosa. Un'orchestra che viene da un quartiere spesso raccontato solo come periferia, e che fa musica, unisce e crea legami, arte e bellezza.

VACANZE A QUATTRO ZAMPE: LA NUOVA FRONTIERA DEL PET FRIENDLY È LA CURA

Le vacanze iniziano davvero quando nessuno resta a casa. Nemmeno il cane. Per milioni di famiglie italiane partire insieme al proprio animale domestico non è più un'eccezione, ma una scelta naturale. E mentre cresce il numero delle strutture che aprono le porte agli ospiti a quattro zampe, evolve anche il concetto stesso di accoglienza pet friendly: non basta più accettare la loro presenza, occorre prendersene cura. È da questa visione che nasce il progetto di iAiAOH!, brand di pet care naturale di Witt Italia Group, che per l'estate 2026 porta il proprio Kit SOS Vacanze in una selezione di strutture tra Liguria e Trentino-Alto Adige accomunate da una filosofia condivisa: mettere il benessere degli animali al centro dell'esperienza di soggiorno, con servizi dedicati, attenzione quotidiana e soluzioni pensate per affrontare al meglio le esigenze della stagione estiva. Dalle spiagge alle passeggiate in montagna, tra sole, salsedine, sabbia e sentieri immersi nella natura, anche i cani possono vivere piccoli inconvenienti che richiedono cure immediate e specifiche. Per questo iAiAOH! ha scelto di collaborare con alcune realtà di riferimento del turismo pet friendly: Pluto Beach, Spotorno (Liguria) Baba Beach, Alassio (Liguria) Hotel Caravelle, Diano Marina (Liguria) Hotel Zaluna, Val di Cembra (Trentino-Alto Adige) Nelle spiagge partner gli ospiti possono trovare gli shampoo lenitivi e rinfrescanti iAiAOH! direttamente nelle aree dedicate al lavaggio dei cani, mentre tutte le strutture coinvolte dispongono di una selezione di prodotti studiati per intervenire rapidamente in caso di piccoli problemi legati alla vita all'aria aperta. Un progetto che riflette l'identità stessa del brand. iAiAOH! nasce infatti dall'esperienza di Witt Italia Group, realtà che da oltre cinquant'anni opera nel settore della cura della persona e che oggi trasferisce questo know-how anche al mondo pet attraverso formulazioni ispirate alla fitocosmesi, ingredienti di origine vegetale, attenzione alla sostenibilità e una filiera interamente Made in Italy.

QUATTRO ANNI DI MU-CH: IL COMPLEANNO DEL MUSEO CHE HA FATTO INNAMORARE DELLA CHIMICA IL PUBBLICO

Il 27 e 28 giugno al MU-CH Museo della Chimica un weekend di festeggiamenti per il quarto compleanno del museo con biglietto speciale a 7 euro, caccia al tesoro, esperimenti XL e il ritorno dello show serale MU-CH Got Talent (sabato ore 21). Orario di apertura 10-14 e 15-19. Indirizzo: via Leinì 84, Settimo Torinese (TO). Ci sono luoghi che custodiscono oggetti. E poi ci sono luoghi che custodiscono domande. Da quattro anni il MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese è uno di questi. Un luogo dove la scienza esce dai libri e prende vita negli occhi di chi osserva una reazione chimica per la prima volta, nelle mani di chi sperimenta, nella curiosità di chi scopre che dietro ogni fenomeno quotidiano si nasconde una storia fatta di atomi e trasformazioni. Sabato 27 e domenica 28 giugno il MU-CH spegne la sua quarta candelina e invita il pubblico a festeggiare insieme un traguardo che va oltre il semplice anniversario: quattro anni che raccontano la crescita di un luogo che ha saputo trasformare la divulgazione scientifica in un'esperienza da vivere, condividere e ricordare. Per celebrare al meglio questo momento, il museo ha pensato a un regalo speciale per i suoi visitatori: per tutto il fine settimana il biglietto d'ingresso sarà ridotto per tutti a 7 euro e comprenderà la visita al percorso espositivo e tutte le attività speciali organizzate per l'occasione.  Visitabile dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, il MU-CH Museo della Chimica ha inoltre in programma, alle 11 e alle 17, una curiosa caccia al tesoro pensata per coinvolgere grandi e piccoli in un percorso di gioco e scoperta tra gli spazi del museo. Alle 16 e alle 18 sarà invece il momento degli Esperimenti XL, gli appuntamenti più spettacolari del MU-CH, nel giardino della struttura, tra reazioni chimiche sorprendenti, colori che cambiano e fenomeni capaci di stupire a ogni età. I festeggiamenti proseguiranno anche in serata. Sabato 27 giugno torna infatti la quarta edizione di “MU-CH Got Talent”, lo spettacolo gratuito in cui gli explainer del museo si sfidano a colpi di esperimenti scientifici scenografici. Un appuntamento divertente e coinvolgente dove la chimica diventa protagonista di uno show capace di unire divulgazione e intrattenimento.
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