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PROCLAMATI I VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE GIOVEDÌSCIENZA 2026

La ricerca scientifica nasce nei laboratori, cresce nel confronto accademico e si misura attraverso il valore dei suoi risultati. Oggi trova nuova forza nella capacità di dialogare con la società attraverso linguaggi innovativi e forme di comunicazione sempre più efficaci, nello spirito imprenditoriale e nel trasferimento tecnologico, strumenti fondamentali per trasformare la conoscenza in innovazione e creare connessioni tra università, imprese e cittadini. Tutto questo è il Premio Nazionale GiovedìScienza! Giovedì 28 maggio, nella Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino, si è svolta la proclamazione del vincitore della XV edizione del Premio Nazionale GiovedìScienza. A trionfare è stato Gianluca Serra, Dottorando in Scienza dei Materiali al Politecnico di Milano, con una ricerca sui dispositivi fotovoltaici dal titolo “Un’antenna molecolare che cattura tutti i colori della luce”. Tra cento candidature arrivate da quattordici regioni italiane, il percorso del Premio ha selezionato dieci giovani studiosi under 35, cinque donne e cinque uomini, rappresentativi dell’ampio panorama della ricerca italiana contemporanea. Dalle terapie oncologiche alle neuroscienze, dalle trasformazioni sociali alle tecnologie per l’energia sostenibile, fino agli studi sull’evoluzione del paesaggio e sui processi microbiologici: discipline diverse accomunate da un obiettivo, mettere il sapere in dialogo con la società. A contendersi il riconoscimento finale sono stati Giorgia Ailuno dell’Università di Genova, Giada Bianchetti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Lorenzo Brocada dell’Università di Genova, Gloria Leva dell’Università di Trento, Massimiliano Lucidi dell’Università Roma Tre, Chiara Lucifora dell’Università Link di Roma, Lorenzo Mannocci dell’Università di Pisa, Angelica Oian dell’Università di Padova, Marco Martino Rosso del Politecnico di Torino e Gianluca Serra del Politecnico di Milano. Il Premio GiovedìScienza ha una particolarità che lo distingue da molti altri riconoscimenti dedicati alla ricerca: a essere valutata è la qualità scientifica del lavoro svolto e anche la capacità di comunicarlo. A decretare il vincitore sono infatti due giurie complementari. Da una parte la Giuria Tecnica, composta da esperti di comunicazione scientifica; dall’altra la Giuria Popolare, formata da studenti e studentesse chiamati a misurare l’efficacia del dialogo tra ricerca e pubblico. Un doppio sguardo che riconosce un dato sempre più evidente: la scienza contemporanea richiede sia competenze altamente specialistiche sia strumenti narrativi in grado di rendere comprensibili temi complessi senza impoverirli. E proprio nella fase finale del Premio questa dimensione è emersa con forza. La validità scientifica dei dieci progetti finalisti è apparsa elevata e trasversale. A fare la differenza, inevitabilmente, sono stati gli elementi legati alla presentazione: chiarezza espositiva, capacità di sintesi, costruzione del racconto, gestione del tempo e abilità nel coinvolgere il pubblico. In altre parole, il public speaking come competenza integrante del lavoro scientifico. LA RICERCA VINCITRICE “Un’antenna molecolare che cattura tutti i colori della luce”, la ricerca di Gianluca Serrache si è aggiudicata il primo posto dell’edizione 2026 del Premio Nazionale GiovedìScienza prende spunto dai meccanismi con cui le piante catturano l’energia solare attraverso la clorofilla, molecola in grado di assorbire soltanto specifiche lunghezze d’onda della luce. Modificando la struttura di queste molecole e integrandole con componenti di grafene, è stato possibile ottenere una “antenna pancromatica” capace di catturare quasi tutti i colori della luce. Lo studio combina simulazioni computazionali ed esperimenti di laboratorio per analizzare le proprietà ottiche di queste strutture bio-ispirate, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di materiali avanzati per la raccolta e la conversione dell’energia solare. Nella ricerca di Serra si parla inoltre dello sviluppo di nuove molecole ispirate alla clorofilla naturale, progettate per assorbire una porzione molto più ampia dello spettro luminoso rispetto ai sistemi presenti in natura. Per il ricercatore vincitore il riconoscimento non rappresenta soltanto un traguardo economico, ma anche un’opportunità di ulteriore confronto con il pubblico: Gianluca Serra sarà infatti protagonista di una delle conferenze della stagione GiovedìScienza 2026-2027, entrando così in un percorso che da anni porta la ricerca fuori dagli spazi accademici e dentro il dibattito pubblico. Oltre al Premio GiovedìScienza, del valore di 5 mila euro, sono stati assegnati anche i riconoscimenti collaterali, dal valore di 3 mila euro caduno: il Premio Speciale Elena Benaduce, destinato ai progetti con maggiori ricadute sul benessere e sulla qualità della vita, è stato assegnato a Gloria Leva, Dottoranda in Scienze Biomolecolari Università di Trento CIBIO - Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata, con una ricerca sull’immunoterapia oncologica; il Premio GiovedìScienza Futuro, per il miglior studio di fattibilità, è andato a Simone Pettineo, Conservation Scientist formatosi all’Università di Genova e Ricercatore presso il Politecnico di Torino con il progetto “Lumin Art” che si concentra sulla visione della scienza come strumento per preservare la bellezza del passato; il Premio Impresa sostenibile e digitale, dedicato ai progetti capaci di coniugare sostenibilità e innovazione tecnologica, è stato assegnato a Marco Martino Rosso, Assistant Professor presso Aarhus University in Danimarca con un progetto sul monitoraggio delle infrastrutture. In un’epoca segnata dalla velocità dell’informazione, dalla diffusione di contenuti non verificati e da una crescente complessità delle questioni scientifiche – dalla salute all’ambiente, dall’intelligenza artificiale all’energia – la divulgazione non può più essere considerata una competenza accessoria. Comunicare bene la scienza significa creare fiducia, fornire strumenti di interpretazione e permettere ai cittadini di partecipare in modo più consapevole alle grandi trasformazioni del presente. Ed è forse questo il messaggio più forte emerso dalla finale torinese: il futuro della ricerca non dipende soltanto dalle scoperte che sarà in grado di produrre ma anche dalla capacità di raccontarle. Perché la conoscenza, per diventare davvero patrimonio collettivo, deve prima di tutto essere condivisa.   https://www.giovediscienza.it

TEATRO REGIO TORINO E FILARMONICA TRT: I CONCERTI INFINITE GEOGRAFIE DEL SUONO

I CONCERTI Infinite geografie del suono Dai profumi esotici dell’Oriente alle sfumature del simbolismo francese, dalla grande anima russa ai ritmi iberici e al sinfonismo mitteleuropeo: otto concerti tra grandi classici, riscoperte e linguaggi del presente. Teatro Regio, novembre 2026 - maggio 2027   Dal 12 novembre 2026 al 17 maggio 2027, la Stagione de I Concerti 2026-2027 propone otto appuntamenti dal respiro europeo e dall’anima fortemente eclettica che vedranno alternarsi l’Orchestra del Teatro Regio — affiancata in due programmi dal Coro del Teatro e, in uno di essi, anche dal Coro di voci bianche — e la Filarmonica TRT. Un cartellone che attraversa repertori, epoche e sensibilità differenti, accostando la grande tradizione sinfonica a preziose riscoperte e ai linguaggi del presente. Una stagione poliedrica che supera ogni barriera stilistica e restituisce la musica nella sua natura più autentica: un linguaggio universale capace di mettere in dialogo la memoria del passato, il mistero del sacro, i linguaggi del presente e gli orizzonti del futuro. Una proposta artistica ricca di contrasti e suggestioni, che affianca i grandi classici del repertorio a opere rare e ai linguaggi della contemporaneità, attraversando le grandi architetture del suono, le pulsazioni dell’elettronica, l’intimità del recital pianistico e la forza evocativa delle pagine corali. Sul podio si alternano il Direttore musicale Andrea Battistoni e interpreti di generazioni e sensibilità differenti, come Emmanuel Tjeknavorian, Nicolò Umberto Foron, Felix Mildenberger, Ariane Matiakh e Valentino Corvino. Accanto a loro, voci di prestigio quali Antoinette Dennefeld, Dmitry Korchak, Franco Vassallo e Alisa Kolosova, e solisti d’eccezione come il compositore e sound artist Davide “Boosta” Dileo, la violinista Anna Tifu e il gigante del pianoforte Grigory Sokolov, protagonista di un attesissimo recital a sorpresa. Otto concerti per perdersi e ritrovarsi nelle infinite geografie del suono: dai profumi esotici dell’Oriente alle sfumature preziose del simbolismo francese, dalla grande anima russa ai travolgenti ritmi iberici, fino all’abbraccio romantico del sinfonismo mitteleuropeo.  

BEAUTY DELL’ESTATE: LE “IDEE GENIALI” DI WITT ED ERBORISTERIA MAGENTINA

Sole, salsedine, vento e giornate infinite… mai come d’estate la beauty routine deve essere efficace, mirata e specifica! Erboristeria Magentina -brand di fitocosmesi 100% Made in Italy- e WITT -specializzato nella detergenza ecologica e nella cosmetica naturale- presentano alcuni prodotti “geniali”, perfetti per la stagione estiva. CREMA ANTI-SFREGAMENTO di Erboristeria Magentina, ricca di sostanze funzionali lenitive e protettive per preservare la pelle delle zone più facilmente soggette a sfregamento ed a rossori formando una barriera lenitiva che riduce l’attrito e permette alla pelle la fisiologica respirazione. 100 ml, 18.50 euro https://www.erboristeriamagentina.it/it/magentina-derm/1250-crema-anti-sfregamento-magentina-derm.html PERLE DI CAROTA ABBRONZATURA INTENSA di WITT, integratore alimentare che favorisce l’abbronzatura intensa e la resistenza della pelle ai raggi solari, contrastando le rughe e migliorando la luminosità della pelle e la vista. 50 perle, 16 euro https://www.witt.it/benessere-cosmetici-detersivi/carota-50-perle/ SPUMA DETERGENTE INTIMA SENZA RISCIACQUO di Erboristeria Magentina, delicata, lenitiva e anti-odore, ideale per garantire igiene, freschezza e comfort immediati anche fuori casa. 50 ml, 8,50 euro https://www.erboristeriamagentina.it/it/linea-intimamente/1694-spuma-detergente-intimamente.html CISTACTIVE FORTE di Erboristeria Magentina, la linea che comprende bustine trattamento d’urto, compresse e concentrato fluido, il rimedio naturale, pratico e adatto a tutti per contrastare le infezioni urinarie di qualsiasi genere, in particolare quello più diffuso e ricorrente: la cistite. https://www.erboristeriamagentina.it/it/132-cistactive-forte ZANZAR BENEX di Erboristeria Magentina, ZanZar Benex è una linea studiata e progettata per proteggere la pelle dalle punture di zanzare ed insetti. Totalmente sicura per l'uomo, per l'ambiente e per lo stesso insetto, abbiamo utilizzato esclusivamente principi attivi completamente naturali, senza OGM e molecole sintetiche. A base di oli essenziali di Geranio e Citronella, con estratto brevettato di Catalpa e Ledum Palustre, Zanzar Benex è pratica e perfetta per tutta la famiglia. https://www.erboristeriamagentina.it/it/83-zanzar-benex-protezione-naturale-insetti-zanzare   GEL FREDDO NATURAL BENEX di Erboristeria Magentina, rinfresca e dona sollievo immediato alle gambe grazie alla sua piacevole sensazione di freschezza e leggerezza.  200 ml, 19.90 euro https://www.erboristeriamagentina.it/it/natural-benex/68-gel-freddo-natural-benex-gambe-circolazione-stress-vene-varici-22022196.html PIEDI SANI di Erboristeria Magentina. La linea pensata per il benessere dei piedi: Sali Attivi del Mar Morto ideale per pediluvi piacevoli e rilassanti: le proprietà dei sali del Mar Morto donano ai piedi leggerezza, ammorbidendo la pelle e prevenendo screpolature. La Pomata Idratante ricca di principi ad alta azione idratante ideale per mantenere il benessere e la freschezza dei piedi durante tutta la giornata. https://www.erboristeriamagentina.it/it/19-piedi-san Le “idee geniali” firmate WITT ed Erboristeria Magentina sono veri e propri salva-estate: alleati pratici, efficaci e versatili, pensati per accompagnare ogni momento con leggerezza, funzionalità e naturalezza.

CON EMEIS LA CURA HA LE ALI: NELLE RSA E NELLE CLINICHE PSICHIATRICHE NASCONO FARFALLE

Quando una farfalla cambia il modo di curare succede qualcosa che non rientra in una definizione clinica. Sta nello sguardo di chi osserva. E in questi giorni, nelle RSA e nelle Cliniche di riabilitazione psichiatriche del Gruppo emeis Italia sta succedendo davvero. In vista del 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, la natura è entrata nelle strutture non come tema da celebrare ma come esperienza da vivere. Ospiti e pazienti stanno allevando bruchi che diventeranno farfalle, seguendone ogni fase della trasformazione fino alla liberazione nei giardini delle strutture. Il progetto si chiama “Metamorfosi” e nasce da un’idea tanto semplice quanto sorprendete: allevare farfalle per ripensare il modo in cui si parla di cura. Non è un’attività nel senso tradizionale del termine. È un piccolo ribaltamento di prospettiva. Grazie a Smart Bugs, ospiti delle RSA e pazienti delle cliniche psichiatriche diventano custodi di qualcosa che normalmente si guarda da lontano: ricevono kit educativi, si prendono cura dei bruchi, ne seguono la crescita giorno dopo giorno, imparano a riconoscere la sospensione della crisalide, quel momento in cui sembra che non accada nulla, e invece tutto sta già cambiando, fino ad arrivare alla nascita della farfalla. Poi, il gesto più semplice e insieme più potente: la liberazione nei giardini delle strutture. Qualcosa di minimo, quasi invisibile. Eppure carico di significato.

NARRAZIONI PARALLELE FESTIVAL. UN’ESTATE DI MUSICA, ARTE E TEATRO TRA CITTÀ E MONTAGNA

Dal 25 maggio al 15 agosto | Torino, Bardonecchia e Fenestrelle   Musica, teatro, danza e circo contemporaneo si fondono in un unico linguaggio multisensoriale e invadono città e montagna con la seconda edizione di Narrazioni Parallele Festival. Dal 25 maggio al 15 agosto, torna il festival che trasforma i luoghi in esperienze immersive, costruendo un sistema di “narrazioni parallele” che mettono in relazione dimensioni apparentemente distanti: storia e futuro, persona e natura, tradizione e innovazione. Al centro del progetto, la contaminazione tra linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la “quarta parete”, coinvolgendo attivamente il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nello spazio e nel tempo. Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site-specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto tradizionale di palcoscenico, diventano parte integrante della narrazione artistica. Il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale, attraverso un’esperienza definita “a safari”: un percorso libero, in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire. Il festival si sviluppa tra contesti di grande valore paesaggistico e culturale: a Bardonecchia, alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle e a Torino, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico (Campus Grapes). Sarà proprio al Campus Grapes, nella prima vigna urbana hi-tech al mondo ideata dalla start-up torinese Citiculture all’interno del Politecnico di Torino, che il 25 maggio alle ore 20, si terrà l’evento inaugurale. Una serata affascinante ed insolita che vede la prima assoluta di “Metamorfosi-Sentieri del MIstero” con l’inedita collaborazione tra il giovane oboista portoghese Pedro Pereira de Sà, primo oboe del Teatro alla Scala di Milano e talento emergente della scena internazionale, la Compagnia EgriBiancoDanza, e la musicista elettronica e sound designer Cristina Mercuri: una performance che unisce movimento, musica e tecnologie. Nello spazio di Campus Grapes sospeso tra natura, innovazione e immaginazione, lo spettatore non assiste semplicemente: sceglie, si muove, ascolta, costruisce il proprio racconto attraverso la possibilità di utilizzare in maniera attiva il proprio smartphone per integrare i suoni dal vivo con una ambientazione ascoltata attraverso gli auricolari attraverso un QR Code. Dopo l’anteprima di maggio, il festival entrerà nel vivo dal 1° luglio al 15 agosto, con un calendario diffuso di eventi tra Torino, Fenestrelle e Bardonecchia. Tanti gli artisti coinvolti: Les Farfadais, la celebre compagnia di nouveau cirque francese che porta, in anteprima mondiale, il suo nuovo show; Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino ai temi del viaggio e della montagna, il fisarmonicista di fama internazionale Richard Galliano; la Compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site-specific creato appositamente per il festival, Andraž Golob dei Berliner Philharmoniker; i Not My Value, l’Orchestra sinfonica di Asti, la percussionista Rossana Biribò e tantissimi altri ancora… con una grande sorpresa ancora top secret! La direzione artistica di Narrazioni Parallele Festival è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero, figura di rilievo nel panorama contemporaneo internazionale. Sotto la sua guida e con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come incubatore di innovazione nelle performing arts, con una visione già orientata a una dimensione internazionale. A dirigere il Festival Roberto Beccaria, ideatore e storico direttore di Scenario Montagna (di cui NPF è una ulteriore evoluzione). “Con Narrazioni Parallele Festival i luoghi raccontano attraverso le performing arts, il suono ed il gesto si fanno narrazione – dichiara Roberto Beccaria. L’aspetto distintivo del Festival è che è qualcosa di unico: proponiamo spettacoli mai visti prima, e che non vedrete altrove.” “Gli spettacoli di NPF sono non solo site-specific ma costruiti davvero per i luoghi e con le comunità che li abitano: è una sfida, è qualcosa di totalmente diverso dal consueto”, prosegue il direttore artistico Willy Merz. Conclude Claudia Lupo: “Ci divertiamo ad abbattere le barriere, tra musica classica, musica contemporanea e musica elettronica, tra linguaggi performativi, tra artisti e pubblico. NPF è davvero un’esperienza diversa da tutte le altre.” Narrazioni Parallele Festival è un viaggio tra linguaggi e luoghi, un invito a ripensare il rapporto tra arte, spazio e comunità. Un progetto che valorizza i territori anche in chiave turistica, trasformando ogni evento in un’occasione di scoperta e connessione. L’inaugurazione a Campus Grapes rafforza questa visione. All’interno del Politecnico di Torino, il progetto di Citiculture trasforma lo spazio universitario in un laboratorio culturale aperto, dove natura, ricerca e innovazione entrano in relazione con le arti performative. Un contesto che rende evidente la volontà del Festival di superare i confini tradizionali tra arti, saperi e comunità. https://www.narrazioniparallelefestival.it/

CUCINA DECANTO E VINEA RELAIS

A Dogliani, nel cuore più autentico delle Langhe, Cucina Decanto trova la sua dimensione all’interno di Vinea Relais, una struttura contemporanea che interpreta l’ospitalità con misura e coerenza. Qui l’esperienza si costruisce nei dettagli, nell’equilibrio tra cucina e accoglienza, in un racconto che si sviluppa con naturalezza, senza forzature. Vinea Relais interpreta con sensibilità contemporanea l’idea di ospitalità rurale. È un luogo nuovo ma già sorprendentemente consapevole della propria identità: un rifugio essenziale e raffinato, pensato per chi cerca un contatto diretto con il paesaggio senza rinunciare al comfort.

ALBERTO MARCHETTI A COCCONATO: OSTERIA BELL’E BUONA, LABORATORIO DI GUSTO NEL CUORE DEL MONFERRATO

A Cocconato, nel cuore del Monferrato astigiano, la cucina dell’Osteria Bell’e Buona è un dialogo autentico tra tradizione piemontese e ricerca moderna sulle materie prime. L’apertura dell’Osteria fa parte di “Cocconato bell’e buono”, un progetto più ampio ideato e voluto da Alberto Marchetti, imprenditore torinese, gelatiere innamorato di Cocconato fin da ragazzo, che insieme ad alcuni amici ha dato vita alla Combriccola Marchetti, pensata per proporre un modo di fare impresa attento alle persone, al paesaggio, al territorio. La filosofia che sta alla base del progetto di Marchetti e dell’Osteria in particolare è chiara: rispettare i sapori originari del territorio, scegliendo ingredienti di qualità prevalentemente a km 0 o provenienti da produttori locali, tanto nei piatti quanto nella selezione dei vini, con bottiglie che arrivano dal cuore del Monferrato. Questo approccio è un impegno costante che si riflette in ogni portata servita. La cucina racconta il territorio con precisione e rispetto, offrendo piatti che sanno essere al contempo autentici e sorprendentemente equilibrati, senza mai stravolgere la tradizione. Al centro del progetto ci sono gli chef Fabrizio Cavassa e Serena Briozzo, due giovani cuochi con esperienze importanti alle spalle. Fabrizio, 33 anni, piemontese di Marentino, ha mosso i primi passi nelle osterie locali per poi trasferirsi in città e lavorare al prestigioso Circolo dei Lettori con lo chef Stefano Fanti. La sua formazione prosegue al ristorante Spazio7, all’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, dove ha lavorato per sette anni, iniziando come capopartita e diventando braccio destro dello chef Alessandro Mecca. Questa esperienza gli ha permesso di affinare tecnica, sensibilità per le materie prime e capacità di armonizzare sapori tradizionali con interpretazioni personali. Serena, 32 anni, originaria di Alassio, ha studiato all’ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana e ha lavorato per quattro anni con lo chef Moreno Cedroni al Clandestino Susci Bar, maturando esperienza sia in pasticceria sia in cucina creativa. Nel 2020 è approdata a Spazio7 come capo partita di pasticceria, sviluppando un linguaggio che oggi si traduce in dolci raffinati e in una cucina consapevole e tecnica. Dopo esperienze nelle valli cuneesi e a Trofarello, entrambi hanno deciso di investire nel progetto di Cocconato, portando una cucina che reinterpreta la tradizione senza mai snaturarla. La proposta gastronomica dell’osteria è pensata per essere accessibile e versatile: a pranzo si offrono piatti più semplici e veloci, con menù che variano quasi settimanalmente, mantenendo però due formati di pasta fresca di produzione propria come protagonisti fissi. A cena il menù alla carta si amplia, con antipasti, primi, secondi e dessert che raccontano il territorio e la stagionalità degli ingredienti, offrendo un’esperienza più completa e meditata. La carta dei vini, curata con la stessa attenzione riservata al cibo, privilegia etichette locali del Monferrato, valorizzando ogni piatto e accompagnando l’ospite in un viaggio sensoriale coerente con la filosofia dell’osteria. Osteria Bell’e Buona non è solo un luogo dove si mangia bene, ma un vero e proprio laboratorio di gusto e territorio: ogni piatto racconta la storia delle colline piemontesi, ogni ingrediente è scelto con cura e rispetto, e la cucina di Cavassa e Briozzo è un intreccio di passione, tecnica e identità locale, rendendo l’esperienza gastronomica qui autentica, viva e profondamente monferrina. www.cocconatobellebuono.it

TEDXTORINO 2026: DOVE NASCE IL POSSIBILE

TEDxTorino torna il 12 maggio 2026 al Teatro Regio Torino per celebrare una tappa significativa della sua storia: la decima edizione. Un traguardo che non è soltanto numerico, ma simbolico, perché racconta dieci anni di incontri, idee e connessioni che hanno attraversato la città e le persone che la vivono, trasformandosi nel tempo in una comunità viva, curiosa, in ascolto. “Dove nasce il possibile” è il tema che guida questa edizione e che diventa filo conduttore di una serata dedicata a ciò che accade quando le traiettorie si incrociano. È nel momento dell’incontro che qualcosa cambia: una prospettiva si allarga, una convinzione si incrina, una possibilità prende forma. È lì che nasce il possibile. Sul palco si susseguono voci provenienti da ambiti diversi, in un racconto che intreccia esperienze, linguaggi e visioni. Dalla scienza alla creatività, dallo sport all’impresa, fino alla comunicazione e alla crescita personale: prospettive differenti che dialogano e si contaminano. Tra gli speaker, Luca Balbiano racconta la viticoltura urbana come leva di rigenerazione culturale e ambientale. Corrado Bertonazzi porta la sua esperienza tra musica e formazione, mostrando come l’apprendimento possa diventare accessibile e coinvolgente. Beatrice Borgia offre uno sguardo che unisce scienza, impresa e innovazione, mentre Monica Germani approfondisce il legame tra corpo e mente in un approccio consapevole alla salute. Il tema della trasformazione personale attraversa l’intervento di Micaela Martinis. Massimo Mauro riflette sullo sport come esperienza di relazione e responsabilità condivisa. Elena Miglietti mette al centro il valore delle storie e del linguaggio, mentre Erika Morri racconta lo sport come spazio educativo capace di costruire identità e consapevolezza. Irene Morrione guarda al futuro del lavoro e alle nuove forme di leadership in contesti complessi e interconnessi. Daisy Osakue condivide un percorso sportivo fatto di resilienza, inclusione e determinazione. Walter Rolfo propone una riflessione sulla felicità come competenza da coltivare, intrecciando creatività e metodo. A condurre la serata sarà Claudia de Lillo, giornalista e scrittrice. TEDxTorino 2026 si presenta come uno spazio di incontro in cui le idee prendono forma attraverso le persone e le loro storie. Ogni intervento apre una possibilità, ogni esperienza può diventare un punto di partenza, ogni parola una scintilla che accende nuovi inizi. La decima edizione segna una tappa importante di un appuntamento che è rimasto fedele alla propria identità, con un invito semplice, ma potente: partecipare, lasciarsi attraversare dalle idee, riconoscere negli incontri quotidiani un’occasione di cambiamento. www.tedxtorino.com
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