L’AMORE AL TEMPO DELL’RSA: IL SAN VALENTINO NELLE STRUTTURE EMEIS
L’AMORE AL TEMPO DELL’RSA: IL SAN VALENTINO NELLE STRUTTURE EMEIS
Dalle storie che durano oltre mezzo secolo al “sì” a 83 anni
C’è chi si sposa a 83 anni, chi si ama da oltre 70. Chi si incontra “per caso” durante la guerra e chi continua a scegliersi ogni giorno, anche quando la vita cambia ritmo.
In occasione di San Valentino, emeis Italia racconta alcune storie d’amore nate o vissute all’interno delle sue RSA, storie che dimostrano come l’amore non abbia età, né scadenza.
Nelle residenze emeis, l’amore è fatto di visite quotidiane, mani che si cercano, di promesse mantenute nel tempo. È la forza di un sentimento che attraversa decenni, malattie, distanze e nuovi inizi.
Quattro coppie, quattro storie diverse, unite dallo stesso filo: l’amore che resta.
Per emeis Italia, queste non sono eccezioni, ma testimonianze di come le RSA possano essere luoghi di vita, relazioni e affetti, dove l’amore continua a esistere, evolversi e sorprendere, anche un po’ in là negli anni…
Lodovico e Rita – Milano, Residenza San Celso
Sposarsi a 83 anni, dopo una vita insieme.
Lodovico, 83 anni, è ospite della Residenza San Celso di Milano. Rita lo raggiunge ogni giorno, senza mai mancare un appuntamento. Entrambi hanno lavorato per anni alla Gazzetta dello Sport: lui giornalista inviato, lei nell’amministrazione.
Per tutta la vita avevano fatto una promessa: non ci sposeremo mai. Poi, nel dicembre 2025, qualcosa cambia. Una semplice domanda di un ex collega – “Ma voi perché non vi sposate?” – basta a farli guardare negli occhi e capire che è arrivato il momento.
Il 6 dicembre 2025 si sono sposati in Comune. A 83 anni.
«Lei è sempre stata dolce, ma anche forte e determinata», racconta Lodovico. E forse è questo mix bilanciato il segreto di una relazione che dura.
Roberto e Giuliana – Segrate (MI), Residenza San Felice
Insieme da 68 anni, tutto iniziò “per caso”.
Roberto ha 96 anni, Giuliana 94. Vivono oggi in due camere comunicanti, come se fosse naturale non separarsi mai. La loro storia inizia nel 1943, su un battello sul lago di Como, durante la guerra. Uno sguardo, niente parole. Poi incontri mancati, coincidenze, lunghi silenzi. Si ritrovano più volte “per caso” finché, nel febbraio del 1957, a Milano, davanti a una chiesa, si riconoscono davvero. Un anno dopo si sposano. Da allora sono insieme da 68 anni. Il loro consiglio? «Mettere al centro l’altro, ascoltare, avere comprensione. È così che una storia dura una vita».
Agnese e Cornelio – Milano, Residenza San Celso
Un amore nato in balera e durato una vita
Si sono conosciuti grazie a un amico comune, una sera d’estate in balera. Era il 1954. Si sono piaciuti subito. Oggi Agnese vive in struttura, Cornelio – che ha compiuto 100 anni nel 2025 – è ancora autonomo e va a trovarla spesso. Il loro segreto? «La pazienza», dice Agnese. «Sorvolare sulle piccole cose e ricordarsi sempre che ci unisce l’amore». Quando litigavano, lui la faceva ridere. I ricordi più belli? Un viaggio a Camogli e alle Cinque Terre, la casa comprata a Milano dopo anni di sacrifici, la famiglia costruita insieme. Il loro motto era ironico e tenerissimo: “I tre incontentabili”, loro due e la figlia.
Giuseppe e Carla – Sanremo, Residenza Julia
Amore, lavoro e vita insieme da 71 anni
Giuseppe De Zolt e Carla Maria Scarazzato si sono conosciuti nell’estate del 1954, lavorando nello stesso ufficio. Da allora non si sono più lasciati.
Una coppia “vincente”, come amano definirsi: nel lavoro, nel matrimonio e oggi nella vita in struttura, sempre fianco a fianco da 71 anni.
Nessuna divisione dei ruoli, solo accordo, pazienza e comunicazione. La vacanza più bella? La Finlandia. Il sogno più grande realizzato? I figli.
Il loro motto riassume tutto: “L’amore è il calore della casa”.