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ESTATE PAIDEIA. LA VACANZA PER FAMIGLIE CON BAMBINI CON DISABILITÀ

  Per molte famiglie l'estate comincia con una promessa di leggerezza. Per quelle che convivono con la disabilità, spesso coincide con l'aumento delle responsabilità. Quando la scuola chiude e i servizi si interrompono, il carico di cura diventa continuo e la parola "vacanza" rischia di sembrare un lusso riservato agli altri. È da questa consapevolezza che nasce Estate Paideia, uno dei progetti più importanti di Fondazione Paideia, che da 25 anni permette alle famiglie con bimbi con disabilità di vivere una settimana di vacanza fatta di svago, benessere e felicità. Un'iniziativa in collaborazione con Orsolina28 Art Foundation che ogni anno trasforma l'estate in un tempo possibile: di riposo, amicizia, autonomia e scoperta. Tra le colline del Monferrato, negli spazi immersi nella natura di Orsolina28 Art Foundation decine di famiglie trovano qualcosa che spesso manca nella quotidianità. Non si tratta semplicemente di una vacanza ma di poter lasciare andare, anche solo per qualche giorno, il peso della gestione continua. Di vedere il proprio figlio giocare con altri bambini in un ambiente pensato davvero per lui. Di concedersi una lezione di yoga, una nuotata, una passeggiata senza dover restare sempre in allerta. Di cenare con altre famiglie che conoscono la stessa fatica e la stessa forza. Nel 2026 saranno 46 le famiglie coinvolte nel progetto e per 18 di loro sarà la prima volta. La prima occasione per scoprire che la spensieratezza non è un privilegio riservato agli altri. Questo grazie al prezioso contributo dei volontari, che quest’estate sono quasi 60, persone comuni che scelgono di dedicare una settimana della loro estate a questo progetto. Accanto all'esperienza residenziale, Fondazione Paideia porta avanti anche il Centro Estivo, che tra giugno e luglio accoglie decine di bambini tra i 5 e i 14 anni al Centro Paideia e presso le due sedi della Fattoria Sociale: sulla collina torinese e nella campagna di Caramagna Piemonte (CN). Un progetto costruito su percorsi personalizzati, attività inclusive e rapporti educativi calibrati sui bisogni di ciascuno. Quando l'estate finisce, restano le fotografie, le amicizie nate quasi per caso, i numeri salvati sul telefono. Ma soprattutto resta una certezza: non essere soli. Ed è una forma di vacanza anche questa. Estate Paideia è un progetto totalmente gratuito per le famiglie e i volontari che vi partecipano.

VACANZE A QUATTRO ZAMPE: LA NUOVA FRONTIERA DEL PET FRIENDLY È LA CURA

Le vacanze iniziano davvero quando nessuno resta a casa. Nemmeno il cane. Per milioni di famiglie italiane partire insieme al proprio animale domestico non è più un'eccezione, ma una scelta naturale. E mentre cresce il numero delle strutture che aprono le porte agli ospiti a quattro zampe, evolve anche il concetto stesso di accoglienza pet friendly: non basta più accettare la loro presenza, occorre prendersene cura. È da questa visione che nasce il progetto di iAiAOH!, brand di pet care naturale di Witt Italia Group, che per l'estate 2026 porta il proprio Kit SOS Vacanze in una selezione di strutture tra Liguria e Trentino-Alto Adige accomunate da una filosofia condivisa: mettere il benessere degli animali al centro dell'esperienza di soggiorno, con servizi dedicati, attenzione quotidiana e soluzioni pensate per affrontare al meglio le esigenze della stagione estiva. Dalle spiagge alle passeggiate in montagna, tra sole, salsedine, sabbia e sentieri immersi nella natura, anche i cani possono vivere piccoli inconvenienti che richiedono cure immediate e specifiche. Per questo iAiAOH! ha scelto di collaborare con alcune realtà di riferimento del turismo pet friendly: Pluto Beach, Spotorno (Liguria) Baba Beach, Alassio (Liguria) Hotel Caravelle, Diano Marina (Liguria) Hotel Zaluna, Val di Cembra (Trentino-Alto Adige) Nelle spiagge partner gli ospiti possono trovare gli shampoo lenitivi e rinfrescanti iAiAOH! direttamente nelle aree dedicate al lavaggio dei cani, mentre tutte le strutture coinvolte dispongono di una selezione di prodotti studiati per intervenire rapidamente in caso di piccoli problemi legati alla vita all'aria aperta. Un progetto che riflette l'identità stessa del brand. iAiAOH! nasce infatti dall'esperienza di Witt Italia Group, realtà che da oltre cinquant'anni opera nel settore della cura della persona e che oggi trasferisce questo know-how anche al mondo pet attraverso formulazioni ispirate alla fitocosmesi, ingredienti di origine vegetale, attenzione alla sostenibilità e una filiera interamente Made in Italy.

QUATTRO ANNI DI MU-CH: IL COMPLEANNO DEL MUSEO CHE HA FATTO INNAMORARE DELLA CHIMICA IL PUBBLICO

Il 27 e 28 giugno al MU-CH Museo della Chimica un weekend di festeggiamenti per il quarto compleanno del museo con biglietto speciale a 7 euro, caccia al tesoro, esperimenti XL e il ritorno dello show serale MU-CH Got Talent (sabato ore 21). Orario di apertura 10-14 e 15-19. Indirizzo: via Leinì 84, Settimo Torinese (TO). Ci sono luoghi che custodiscono oggetti. E poi ci sono luoghi che custodiscono domande. Da quattro anni il MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese è uno di questi. Un luogo dove la scienza esce dai libri e prende vita negli occhi di chi osserva una reazione chimica per la prima volta, nelle mani di chi sperimenta, nella curiosità di chi scopre che dietro ogni fenomeno quotidiano si nasconde una storia fatta di atomi e trasformazioni. Sabato 27 e domenica 28 giugno il MU-CH spegne la sua quarta candelina e invita il pubblico a festeggiare insieme un traguardo che va oltre il semplice anniversario: quattro anni che raccontano la crescita di un luogo che ha saputo trasformare la divulgazione scientifica in un'esperienza da vivere, condividere e ricordare. Per celebrare al meglio questo momento, il museo ha pensato a un regalo speciale per i suoi visitatori: per tutto il fine settimana il biglietto d'ingresso sarà ridotto per tutti a 7 euro e comprenderà la visita al percorso espositivo e tutte le attività speciali organizzate per l'occasione.  Visitabile dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, il MU-CH Museo della Chimica ha inoltre in programma, alle 11 e alle 17, una curiosa caccia al tesoro pensata per coinvolgere grandi e piccoli in un percorso di gioco e scoperta tra gli spazi del museo. Alle 16 e alle 18 sarà invece il momento degli Esperimenti XL, gli appuntamenti più spettacolari del MU-CH, nel giardino della struttura, tra reazioni chimiche sorprendenti, colori che cambiano e fenomeni capaci di stupire a ogni età. I festeggiamenti proseguiranno anche in serata. Sabato 27 giugno torna infatti la quarta edizione di “MU-CH Got Talent”, lo spettacolo gratuito in cui gli explainer del museo si sfidano a colpi di esperimenti scientifici scenografici. Un appuntamento divertente e coinvolgente dove la chimica diventa protagonista di uno show capace di unire divulgazione e intrattenimento.

SETTEMBRE ASTIGIANO. TRE SETTIMANE DI MERAVIGLIA NEL CUORE DEL PIEMONTE

Settembre è il momento più spettacolare per scoprire Asti, elegante città medievale piemontese nel cuore del sito UNESCO di Langhe, Monferrato e Roero. Per tre settimane la città si anima con un calendario di eventi che intreccia storia, tradizioni, cultura ed eccellenze enogastronomiche. Protagonista assoluto è il Palio di Asti, uno dei palii più antichi d'Italia e il più antico documentato del Paese, una tradizione che affonda le proprie radici nel 1275 e che ogni anno riporta la città nel Medioevo con oltre 1.200 figuranti in costume storico, sbandieratori, riti secolari e l'emozionante corsa dei cavalli montati a pelo. A seguire, il Festival delle Sagre Astigiane trasforma la città nel più grande ristorante a cielo aperto d'Italia, con decine di Pro Loco che propongono i piatti autentici della tradizione piemontese e una straordinaria rievocazione della vita contadina tra Ottocento e Novecento, unica nel suo genere. Completa il programma la Douja d'Or, storica manifestazione dedicata al vino piemontese, con degustazioni, masterclass, incontri e la più grande enoteca del Piemonte. Tre eventi iconici, una città ricca di fascino e un territorio patrimonio UNESCO: il Settembre Astigiano è una delle esperienze più autentiche e coinvolgenti dell'autunno italiano.

SUN CARE: L’ESTATE DI WITT È TUTTA UNA QUESTIONE DI PRINCIPI (ATTIVI)

L'estate arriva sempre con le stesse certezze: vacanze, caldo, voglia di stare all’aperto e quella lista di cose da mettere in borsa in cui i solari occupano immancabilmente il primo posto. Ed è esattamente qui che entra in scena Witt, il brand italiano di cosmesi naturale che da decenni lavora con ingredienti di qualità per prendersi cura della pelle in modo gentile ed efficace. La loro Linea Solari è una risposta concreta a chi cerca protezione sicura, formule naturali e texture pensate per essere piacevoli ad ogni applicazione. Cinque prodotti che proteggono e, contemporaneamente, nutrono.   LATTE SOLARE SPRAY SPF 50+ con Aloe e Cocco La texture spray leggera, arricchita con Aloe vera e Olio di Cocco, si distribuisce in modo uniforme su viso e corpo, si assorbe rapidamente e non lascia quell'effetto colloso che spesso trasforma l'applicazione della crema solare in un momento sgradevole. La sensazione sulla pelle è fresca, quasi impalpabile. Un must per chi ha la carnagione chiara, per i bambini e per chi semplicemente non vuole rischiare. 21,00 € LATTE SOLARE SPRAY SPF 30+ con Cocco e Lampone La combinazione di Olio di Cocco e estratto di Lampone, quest'ultimo naturalmente ricco di antiossidanti, offre una protezione efficace accompagnata da un'azione nutriente che lavora mentre ci si abbronza. Il profumo è quello dell'estate: fruttato, caldo, evocativo. 21,00 € OLIO SOLARE SPRAY SPF 50 con Argan e Karitè L'Olio Solare Spray SPF 30 unisce l'Olio di Argan al Bisabololo — un principio attivo di origine naturale (si ricava dalla camomilla) con spiccate proprietà decongestionanti e lenitiva — in una formula pensata per le pelli sensibili o per chi è già abbronzato e vuole mantenere un colorito uniforme senza stressare il derma. Perfetto per il corpo, ma anche per il viso di chi ha una carnagione mista o tendente al rossore. 21,00 € LATTE DOPOSOLE SPRAY Il momento del doposole è spesso il più trascurato della routine estiva, sebbene sia forse il più importante: è allora che la pelle, dopo ore di esposizione, ha bisogno di essere riequilibrata, reidratata, lenita. Il Latte Doposole Spray ha una formula generosa: 20% di Gel di Aloe vera purissimo per un'azione idratante e lenitiva immediata, Burro di Karitè per nutrire in profondità, Mentolo per quella sensazione di fresco che d'estate non ha prezzo, e Pantenolo che aiuta la pelle a ritrovare la sua morbidezza naturale. La texture spray è leggera, si assorbe in pochi secondi, non macchia. Prolungando la durata dell'abbronzatura mentre previene l'invecchiamento cutaneo, è il prodotto che trasforma la fine di una giornata al sole in un rituale di bellezza, non in un rimedio dell'ultimo momento. 18,00 €   Per info e acquisti: https://www.witt.it/

UN GRADO E MEZZO 2026. IL FESTIVAL SU CLIMA E AMBIENTE

Le montagne raccontano il futuro del pianeta con impressionante chiarezza. I ghiacciai che arretrano, le foreste che cambiano, la neve sempre più fragile e la trasformazione degli ecosistemi alpini rendono visibile, prima che altrove, l’impatto della crisi climatica. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la quarta edizione di UN GRADO E MEZZO, il festival dedicato a clima e ambiente che nel 2026 torna tra Torino, Bardonecchia e Oulx con un programma di incontri, esperienze immersive, divulgazione scientifica e attività per tutte le età. Si parte il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, e si prosegue con un ricco calendario di appuntamenti fino al 30 luglio. Il titolo richiama la soglia cruciale indicata dall’Accordo di Parigi: limitare l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali per evitare conseguenze climatiche irreversibili. Il festival, ideato dall’Associazione CentroScienza nell’ambito delle Settimane della Scienza, trasforma quel numero in qualcosa di concreto, vicino, tangibile. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è semplice quanto urgente: “Se le montagne stanno bene, stiamo bene anche noi”. Le terre alte non sono soltanto paesaggi da ammirare: custodiscono acqua dolce, biodiversità, equilibri climatici ed economie locali. Proteggere gli ecosistemi montani significa quindi proteggere anche le città, le comunità e la qualità della nostra vita. A guidare il racconto scientifico del festival è la climatologa Elisa Palazzi, curatrice scientifica della manifestazione e Presidente del Comitato Scientifico dell’associazione CentroScienza, che insieme a ricercatori, divulgatori, artisti e studiosi accompagnerà il pubblico in un viaggio tra dati scientifici, esperienze sul territorio e nuove forme di narrazione ambientale. Torino sarà uno dei cuori pulsanti del festival, con incontri ospitati al Museo Nazionale della Montagna dedicati al rapporto sempre più stretto tra ambiente alpino e vita urbana. Si parlerà di resilienza climatica, foreste, risorse idriche e trasformazioni del territorio attraverso dialoghi che intrecciano scienza, cultura e ambiente. Tra gli ospiti attesi ci saranno lo scrittore e alpinista Enrico Camanni, il forestale Giorgio Vacchiano e il divulgatore scientifico Marco Ferrari. Uno degli appuntamenti più suggestivi sarà la visita narrata al Museo della Montagna con Elisa Palazzi e Antonello Provenzale: un percorso che unisce divulgazione scientifica e osservazione del paesaggio per leggere le montagne come autentiche sentinelle del cambiamento climatico, fino alla terrazza panoramica che domina Torino e l’intero arco alpino. Tanti gli appuntamenti diffusi in città: dai talk con scienziati ed esperti alle attività per famiglie in collaborazione con CNR di Torino e gli Orti Generali. A Bardonecchia e Oulx il festival entrerà nel cuore dell’esperienza alpina. Tra gli eventi più attesi, il dialogo open air tra Elisa Palazzi e Marco Paolini, i talk tematici e i laboratori dedicati alle famiglie come quello con la fumettista e attivista Alessia Iotti aka Alterales o quelli realizzati da CentroScienza in collaborazione con Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Atteso anche l’appuntamento in alta quota con il climatologo Luca Mercalli al Bivacco del Sommeiller, a circa 3.000 metri di altitudine, davanti ai resti del ghiacciaio del Sommeiller. Un incontro volutamente a numero limitato, pensato per ridurre l’impatto ambientale e permettere ai partecipanti di osservare da vicino le trasformazioni della montagna Il festival dedica grande attenzione anche ai più giovani e alle famiglie con laboratori e attività creative e percorsi educativi pensati per avvicinare e sensibilizzare bambini e ragazzi ai temi dell’ambiente e della sostenibilità in modo accessibile e coinvolgente. Accanto agli incontri scientifici, spazio anche alla fotografia e alla dimensione visiva del cambiamento climatico. La mostra Sottoterra di Jacopo Pasotti accompagnerà il pubblico in un viaggio tra Islanda, Ande e ambienti estremi, esplorando il dialogo invisibile tra microrganismi e territorio attraverso immagini sospese tra ricerca scientifica e arte contemporanea. Più che un festival, Un Grado e Mezzo si conferma un laboratorio culturale diffuso che invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente. Perché osservare ciò che accade alle montagne significa comprendere, con sempre maggiore urgenza, ciò che sta accadendo al nostro futuro. https://www.ungradoemezzo.it  

PROCLAMATI I VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE GIOVEDÌSCIENZA 2026

La ricerca scientifica nasce nei laboratori, cresce nel confronto accademico e si misura attraverso il valore dei suoi risultati. Oggi trova nuova forza nella capacità di dialogare con la società attraverso linguaggi innovativi e forme di comunicazione sempre più efficaci, nello spirito imprenditoriale e nel trasferimento tecnologico, strumenti fondamentali per trasformare la conoscenza in innovazione e creare connessioni tra università, imprese e cittadini. Tutto questo è il Premio Nazionale GiovedìScienza! Giovedì 28 maggio, nella Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino, si è svolta la proclamazione del vincitore della XV edizione del Premio Nazionale GiovedìScienza. A trionfare è stato Gianluca Serra, Dottorando in Scienza dei Materiali al Politecnico di Milano, con una ricerca sui dispositivi fotovoltaici dal titolo “Un’antenna molecolare che cattura tutti i colori della luce”. Tra cento candidature arrivate da quattordici regioni italiane, il percorso del Premio ha selezionato dieci giovani studiosi under 35, cinque donne e cinque uomini, rappresentativi dell’ampio panorama della ricerca italiana contemporanea. Dalle terapie oncologiche alle neuroscienze, dalle trasformazioni sociali alle tecnologie per l’energia sostenibile, fino agli studi sull’evoluzione del paesaggio e sui processi microbiologici: discipline diverse accomunate da un obiettivo, mettere il sapere in dialogo con la società. A contendersi il riconoscimento finale sono stati Giorgia Ailuno dell’Università di Genova, Giada Bianchetti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Lorenzo Brocada dell’Università di Genova, Gloria Leva dell’Università di Trento, Massimiliano Lucidi dell’Università Roma Tre, Chiara Lucifora dell’Università Link di Roma, Lorenzo Mannocci dell’Università di Pisa, Angelica Oian dell’Università di Padova, Marco Martino Rosso del Politecnico di Torino e Gianluca Serra del Politecnico di Milano. Il Premio GiovedìScienza ha una particolarità che lo distingue da molti altri riconoscimenti dedicati alla ricerca: a essere valutata è la qualità scientifica del lavoro svolto e anche la capacità di comunicarlo. A decretare il vincitore sono infatti due giurie complementari. Da una parte la Giuria Tecnica, composta da esperti di comunicazione scientifica; dall’altra la Giuria Popolare, formata da studenti e studentesse chiamati a misurare l’efficacia del dialogo tra ricerca e pubblico. Un doppio sguardo che riconosce un dato sempre più evidente: la scienza contemporanea richiede sia competenze altamente specialistiche sia strumenti narrativi in grado di rendere comprensibili temi complessi senza impoverirli. E proprio nella fase finale del Premio questa dimensione è emersa con forza. La validità scientifica dei dieci progetti finalisti è apparsa elevata e trasversale. A fare la differenza, inevitabilmente, sono stati gli elementi legati alla presentazione: chiarezza espositiva, capacità di sintesi, costruzione del racconto, gestione del tempo e abilità nel coinvolgere il pubblico. In altre parole, il public speaking come competenza integrante del lavoro scientifico. LA RICERCA VINCITRICE “Un’antenna molecolare che cattura tutti i colori della luce”, la ricerca di Gianluca Serrache si è aggiudicata il primo posto dell’edizione 2026 del Premio Nazionale GiovedìScienza prende spunto dai meccanismi con cui le piante catturano l’energia solare attraverso la clorofilla, molecola in grado di assorbire soltanto specifiche lunghezze d’onda della luce. Modificando la struttura di queste molecole e integrandole con componenti di grafene, è stato possibile ottenere una “antenna pancromatica” capace di catturare quasi tutti i colori della luce. Lo studio combina simulazioni computazionali ed esperimenti di laboratorio per analizzare le proprietà ottiche di queste strutture bio-ispirate, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di materiali avanzati per la raccolta e la conversione dell’energia solare. Nella ricerca di Serra si parla inoltre dello sviluppo di nuove molecole ispirate alla clorofilla naturale, progettate per assorbire una porzione molto più ampia dello spettro luminoso rispetto ai sistemi presenti in natura. Per il ricercatore vincitore il riconoscimento non rappresenta soltanto un traguardo economico, ma anche un’opportunità di ulteriore confronto con il pubblico: Gianluca Serra sarà infatti protagonista di una delle conferenze della stagione GiovedìScienza 2026-2027, entrando così in un percorso che da anni porta la ricerca fuori dagli spazi accademici e dentro il dibattito pubblico. Oltre al Premio GiovedìScienza, del valore di 5 mila euro, sono stati assegnati anche i riconoscimenti collaterali, dal valore di 3 mila euro caduno: il Premio Speciale Elena Benaduce, destinato ai progetti con maggiori ricadute sul benessere e sulla qualità della vita, è stato assegnato a Gloria Leva, Dottoranda in Scienze Biomolecolari Università di Trento CIBIO - Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata, con una ricerca sull’immunoterapia oncologica; il Premio GiovedìScienza Futuro, per il miglior studio di fattibilità, è andato a Simone Pettineo, Conservation Scientist formatosi all’Università di Genova e Ricercatore presso il Politecnico di Torino con il progetto “Lumin Art” che si concentra sulla visione della scienza come strumento per preservare la bellezza del passato; il Premio Impresa sostenibile e digitale, dedicato ai progetti capaci di coniugare sostenibilità e innovazione tecnologica, è stato assegnato a Marco Martino Rosso, Assistant Professor presso Aarhus University in Danimarca con un progetto sul monitoraggio delle infrastrutture. In un’epoca segnata dalla velocità dell’informazione, dalla diffusione di contenuti non verificati e da una crescente complessità delle questioni scientifiche – dalla salute all’ambiente, dall’intelligenza artificiale all’energia – la divulgazione non può più essere considerata una competenza accessoria. Comunicare bene la scienza significa creare fiducia, fornire strumenti di interpretazione e permettere ai cittadini di partecipare in modo più consapevole alle grandi trasformazioni del presente. Ed è forse questo il messaggio più forte emerso dalla finale torinese: il futuro della ricerca non dipende soltanto dalle scoperte che sarà in grado di produrre ma anche dalla capacità di raccontarle. Perché la conoscenza, per diventare davvero patrimonio collettivo, deve prima di tutto essere condivisa.   https://www.giovediscienza.it

TEATRO REGIO TORINO E FILARMONICA TRT: I CONCERTI INFINITE GEOGRAFIE DEL SUONO

I CONCERTI Infinite geografie del suono Dai profumi esotici dell’Oriente alle sfumature del simbolismo francese, dalla grande anima russa ai ritmi iberici e al sinfonismo mitteleuropeo: otto concerti tra grandi classici, riscoperte e linguaggi del presente. Teatro Regio, novembre 2026 - maggio 2027   Dal 12 novembre 2026 al 17 maggio 2027, la Stagione de I Concerti 2026-2027 propone otto appuntamenti dal respiro europeo e dall’anima fortemente eclettica che vedranno alternarsi l’Orchestra del Teatro Regio — affiancata in due programmi dal Coro del Teatro e, in uno di essi, anche dal Coro di voci bianche — e la Filarmonica TRT. Un cartellone che attraversa repertori, epoche e sensibilità differenti, accostando la grande tradizione sinfonica a preziose riscoperte e ai linguaggi del presente. Una stagione poliedrica che supera ogni barriera stilistica e restituisce la musica nella sua natura più autentica: un linguaggio universale capace di mettere in dialogo la memoria del passato, il mistero del sacro, i linguaggi del presente e gli orizzonti del futuro. Una proposta artistica ricca di contrasti e suggestioni, che affianca i grandi classici del repertorio a opere rare e ai linguaggi della contemporaneità, attraversando le grandi architetture del suono, le pulsazioni dell’elettronica, l’intimità del recital pianistico e la forza evocativa delle pagine corali. Sul podio si alternano il Direttore musicale Andrea Battistoni e interpreti di generazioni e sensibilità differenti, come Emmanuel Tjeknavorian, Nicolò Umberto Foron, Felix Mildenberger, Ariane Matiakh e Valentino Corvino. Accanto a loro, voci di prestigio quali Antoinette Dennefeld, Dmitry Korchak, Franco Vassallo e Alisa Kolosova, e solisti d’eccezione come il compositore e sound artist Davide “Boosta” Dileo, la violinista Anna Tifu e il gigante del pianoforte Grigory Sokolov, protagonista di un attesissimo recital a sorpresa. Otto concerti per perdersi e ritrovarsi nelle infinite geografie del suono: dai profumi esotici dell’Oriente alle sfumature preziose del simbolismo francese, dalla grande anima russa ai travolgenti ritmi iberici, fino all’abbraccio romantico del sinfonismo mitteleuropeo.  
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