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CON EMEIS LA CURA HA LE ALI: NELLE RSA E NELLE CLINICHE PSICHIATRICHE NASCONO FARFALLE

Quando una farfalla cambia il modo di curare succede qualcosa che non rientra in una definizione clinica. Sta nello sguardo di chi osserva. E in questi giorni, nelle RSA e nelle Cliniche di riabilitazione psichiatriche del Gruppo emeis Italia sta succedendo davvero. In vista del 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, la natura è entrata nelle strutture non come tema da celebrare ma come esperienza da vivere. Ospiti e pazienti stanno allevando bruchi che diventeranno farfalle, seguendone ogni fase della trasformazione fino alla liberazione nei giardini delle strutture. Il progetto si chiama “Metamorfosi” e nasce da un’idea tanto semplice quanto sorprendete: allevare farfalle per ripensare il modo in cui si parla di cura. Non è un’attività nel senso tradizionale del termine. È un piccolo ribaltamento di prospettiva. Grazie a Smart Bugs, ospiti delle RSA e pazienti delle cliniche psichiatriche diventano custodi di qualcosa che normalmente si guarda da lontano: ricevono kit educativi, si prendono cura dei bruchi, ne seguono la crescita giorno dopo giorno, imparano a riconoscere la sospensione della crisalide, quel momento in cui sembra che non accada nulla, e invece tutto sta già cambiando, fino ad arrivare alla nascita della farfalla. Poi, il gesto più semplice e insieme più potente: la liberazione nei giardini delle strutture. Qualcosa di minimo, quasi invisibile. Eppure carico di significato.

NARRAZIONI PARALLELE FESTIVAL. UN’ESTATE DI MUSICA, ARTE E TEATRO TRA CITTÀ E MONTAGNA

Dal 25 maggio al 15 agosto | Torino, Bardonecchia e Fenestrelle   Musica, teatro, danza e circo contemporaneo si fondono in un unico linguaggio multisensoriale e invadono città e montagna con la seconda edizione di Narrazioni Parallele Festival. Dal 25 maggio al 15 agosto, torna il festival che trasforma i luoghi in esperienze immersive, costruendo un sistema di “narrazioni parallele” che mettono in relazione dimensioni apparentemente distanti: storia e futuro, persona e natura, tradizione e innovazione. Al centro del progetto, la contaminazione tra linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la “quarta parete”, coinvolgendo attivamente il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nello spazio e nel tempo. Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site-specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto tradizionale di palcoscenico, diventano parte integrante della narrazione artistica. Il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale, attraverso un’esperienza definita “a safari”: un percorso libero, in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire. Il festival si sviluppa tra contesti di grande valore paesaggistico e culturale: a Bardonecchia, alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle e a Torino, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico (Campus Grapes). Sarà proprio al Campus Grapes, nella prima vigna urbana hi-tech al mondo ideata dalla start-up torinese Citiculture all’interno del Politecnico di Torino, che il 25 maggio alle ore 20, si terrà l’evento inaugurale. Una serata affascinante ed insolita che vede la prima assoluta di “Metamorfosi-Sentieri del MIstero” con l’inedita collaborazione tra il giovane oboista portoghese Pedro Pereira de Sà, primo oboe del Teatro alla Scala di Milano e talento emergente della scena internazionale, la Compagnia EgriBiancoDanza, e la musicista elettronica e sound designer Cristina Mercuri: una performance che unisce movimento, musica e tecnologie. Nello spazio di Campus Grapes sospeso tra natura, innovazione e immaginazione, lo spettatore non assiste semplicemente: sceglie, si muove, ascolta, costruisce il proprio racconto attraverso la possibilità di utilizzare in maniera attiva il proprio smartphone per integrare i suoni dal vivo con una ambientazione ascoltata attraverso gli auricolari attraverso un QR Code. Dopo l’anteprima di maggio, il festival entrerà nel vivo dal 1° luglio al 15 agosto, con un calendario diffuso di eventi tra Torino, Fenestrelle e Bardonecchia. Tanti gli artisti coinvolti: Les Farfadais, la celebre compagnia di nouveau cirque francese che porta, in anteprima mondiale, il suo nuovo show; Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino ai temi del viaggio e della montagna, il fisarmonicista di fama internazionale Richard Galliano; la Compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site-specific creato appositamente per il festival, Andraž Golob dei Berliner Philharmoniker; i Not My Value, l’Orchestra sinfonica di Asti, la percussionista Rossana Biribò e tantissimi altri ancora… con una grande sorpresa ancora top secret! La direzione artistica di Narrazioni Parallele Festival è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero, figura di rilievo nel panorama contemporaneo internazionale. Sotto la sua guida e con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come incubatore di innovazione nelle performing arts, con una visione già orientata a una dimensione internazionale. A dirigere il Festival Roberto Beccaria, ideatore e storico direttore di Scenario Montagna (di cui NPF è una ulteriore evoluzione). “Con Narrazioni Parallele Festival i luoghi raccontano attraverso le performing arts, il suono ed il gesto si fanno narrazione – dichiara Roberto Beccaria. L’aspetto distintivo del Festival è che è qualcosa di unico: proponiamo spettacoli mai visti prima, e che non vedrete altrove.” “Gli spettacoli di NPF sono non solo site-specific ma costruiti davvero per i luoghi e con le comunità che li abitano: è una sfida, è qualcosa di totalmente diverso dal consueto”, prosegue il direttore artistico Willy Merz. Conclude Claudia Lupo: “Ci divertiamo ad abbattere le barriere, tra musica classica, musica contemporanea e musica elettronica, tra linguaggi performativi, tra artisti e pubblico. NPF è davvero un’esperienza diversa da tutte le altre.” Narrazioni Parallele Festival è un viaggio tra linguaggi e luoghi, un invito a ripensare il rapporto tra arte, spazio e comunità. Un progetto che valorizza i territori anche in chiave turistica, trasformando ogni evento in un’occasione di scoperta e connessione. L’inaugurazione a Campus Grapes rafforza questa visione. All’interno del Politecnico di Torino, il progetto di Citiculture trasforma lo spazio universitario in un laboratorio culturale aperto, dove natura, ricerca e innovazione entrano in relazione con le arti performative. Un contesto che rende evidente la volontà del Festival di superare i confini tradizionali tra arti, saperi e comunità. https://www.narrazioniparallelefestival.it/

CUCINA DECANTO E VINEA RELAIS

A Dogliani, nel cuore più autentico delle Langhe, Cucina Decanto trova la sua dimensione all’interno di Vinea Relais, una struttura contemporanea che interpreta l’ospitalità con misura e coerenza. Qui l’esperienza si costruisce nei dettagli, nell’equilibrio tra cucina e accoglienza, in un racconto che si sviluppa con naturalezza, senza forzature. Vinea Relais interpreta con sensibilità contemporanea l’idea di ospitalità rurale. È un luogo nuovo ma già sorprendentemente consapevole della propria identità: un rifugio essenziale e raffinato, pensato per chi cerca un contatto diretto con il paesaggio senza rinunciare al comfort.

ALBERTO MARCHETTI A COCCONATO: OSTERIA BELL’E BUONA, LABORATORIO DI GUSTO NEL CUORE DEL MONFERRATO

A Cocconato, nel cuore del Monferrato astigiano, la cucina dell’Osteria Bell’e Buona è un dialogo autentico tra tradizione piemontese e ricerca moderna sulle materie prime. L’apertura dell’Osteria fa parte di “Cocconato bell’e buono”, un progetto più ampio ideato e voluto da Alberto Marchetti, imprenditore torinese, gelatiere innamorato di Cocconato fin da ragazzo, che insieme ad alcuni amici ha dato vita alla Combriccola Marchetti, pensata per proporre un modo di fare impresa attento alle persone, al paesaggio, al territorio. La filosofia che sta alla base del progetto di Marchetti e dell’Osteria in particolare è chiara: rispettare i sapori originari del territorio, scegliendo ingredienti di qualità prevalentemente a km 0 o provenienti da produttori locali, tanto nei piatti quanto nella selezione dei vini, con bottiglie che arrivano dal cuore del Monferrato. Questo approccio è un impegno costante che si riflette in ogni portata servita. La cucina racconta il territorio con precisione e rispetto, offrendo piatti che sanno essere al contempo autentici e sorprendentemente equilibrati, senza mai stravolgere la tradizione. Al centro del progetto ci sono gli chef Fabrizio Cavassa e Serena Briozzo, due giovani cuochi con esperienze importanti alle spalle. Fabrizio, 33 anni, piemontese di Marentino, ha mosso i primi passi nelle osterie locali per poi trasferirsi in città e lavorare al prestigioso Circolo dei Lettori con lo chef Stefano Fanti. La sua formazione prosegue al ristorante Spazio7, all’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, dove ha lavorato per sette anni, iniziando come capopartita e diventando braccio destro dello chef Alessandro Mecca. Questa esperienza gli ha permesso di affinare tecnica, sensibilità per le materie prime e capacità di armonizzare sapori tradizionali con interpretazioni personali. Serena, 32 anni, originaria di Alassio, ha studiato all’ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana e ha lavorato per quattro anni con lo chef Moreno Cedroni al Clandestino Susci Bar, maturando esperienza sia in pasticceria sia in cucina creativa. Nel 2020 è approdata a Spazio7 come capo partita di pasticceria, sviluppando un linguaggio che oggi si traduce in dolci raffinati e in una cucina consapevole e tecnica. Dopo esperienze nelle valli cuneesi e a Trofarello, entrambi hanno deciso di investire nel progetto di Cocconato, portando una cucina che reinterpreta la tradizione senza mai snaturarla. La proposta gastronomica dell’osteria è pensata per essere accessibile e versatile: a pranzo si offrono piatti più semplici e veloci, con menù che variano quasi settimanalmente, mantenendo però due formati di pasta fresca di produzione propria come protagonisti fissi. A cena il menù alla carta si amplia, con antipasti, primi, secondi e dessert che raccontano il territorio e la stagionalità degli ingredienti, offrendo un’esperienza più completa e meditata. La carta dei vini, curata con la stessa attenzione riservata al cibo, privilegia etichette locali del Monferrato, valorizzando ogni piatto e accompagnando l’ospite in un viaggio sensoriale coerente con la filosofia dell’osteria. Osteria Bell’e Buona non è solo un luogo dove si mangia bene, ma un vero e proprio laboratorio di gusto e territorio: ogni piatto racconta la storia delle colline piemontesi, ogni ingrediente è scelto con cura e rispetto, e la cucina di Cavassa e Briozzo è un intreccio di passione, tecnica e identità locale, rendendo l’esperienza gastronomica qui autentica, viva e profondamente monferrina. www.cocconatobellebuono.it

TEDXTORINO 2026: DOVE NASCE IL POSSIBILE

TEDxTorino torna il 12 maggio 2026 al Teatro Regio Torino per celebrare una tappa significativa della sua storia: la decima edizione. Un traguardo che non è soltanto numerico, ma simbolico, perché racconta dieci anni di incontri, idee e connessioni che hanno attraversato la città e le persone che la vivono, trasformandosi nel tempo in una comunità viva, curiosa, in ascolto. “Dove nasce il possibile” è il tema che guida questa edizione e che diventa filo conduttore di una serata dedicata a ciò che accade quando le traiettorie si incrociano. È nel momento dell’incontro che qualcosa cambia: una prospettiva si allarga, una convinzione si incrina, una possibilità prende forma. È lì che nasce il possibile. Sul palco si susseguono voci provenienti da ambiti diversi, in un racconto che intreccia esperienze, linguaggi e visioni. Dalla scienza alla creatività, dallo sport all’impresa, fino alla comunicazione e alla crescita personale: prospettive differenti che dialogano e si contaminano. Tra gli speaker, Luca Balbiano racconta la viticoltura urbana come leva di rigenerazione culturale e ambientale. Corrado Bertonazzi porta la sua esperienza tra musica e formazione, mostrando come l’apprendimento possa diventare accessibile e coinvolgente. Beatrice Borgia offre uno sguardo che unisce scienza, impresa e innovazione, mentre Monica Germani approfondisce il legame tra corpo e mente in un approccio consapevole alla salute. Il tema della trasformazione personale attraversa l’intervento di Micaela Martinis. Massimo Mauro riflette sullo sport come esperienza di relazione e responsabilità condivisa. Elena Miglietti mette al centro il valore delle storie e del linguaggio, mentre Erika Morri racconta lo sport come spazio educativo capace di costruire identità e consapevolezza. Irene Morrione guarda al futuro del lavoro e alle nuove forme di leadership in contesti complessi e interconnessi. Daisy Osakue condivide un percorso sportivo fatto di resilienza, inclusione e determinazione. Walter Rolfo propone una riflessione sulla felicità come competenza da coltivare, intrecciando creatività e metodo. A condurre la serata sarà Claudia de Lillo, giornalista e scrittrice. TEDxTorino 2026 si presenta come uno spazio di incontro in cui le idee prendono forma attraverso le persone e le loro storie. Ogni intervento apre una possibilità, ogni esperienza può diventare un punto di partenza, ogni parola una scintilla che accende nuovi inizi. La decima edizione segna una tappa importante di un appuntamento che è rimasto fedele alla propria identità, con un invito semplice, ma potente: partecipare, lasciarsi attraversare dalle idee, riconoscere negli incontri quotidiani un’occasione di cambiamento. www.tedxtorino.com

SOS GAMBE. ARRIVA LA LINEA NATURAL BENEX DI ERBORISTERIA MAGENTINA

Con l’arrivo della stagione calda, le gambe richiedono attenzioni mirate: microcircolo, drenaggio e freschezza diventano le parole chiave del benessere quotidiano. La risposta è Natural Benex di Erboristeria Magentina®, una linea completa e sinergica pensata per il benessere di gambe, piedi e corpo, con un approccio integrato interno + esterno che unisce trattamenti topici ad azione fredda immediata e integratori specifici per il supporto del microcircolo e del drenaggio. Una risposta naturale, multisfaccettata e puntuale che lavora sugli inestetismi della cellulite, sulla ritenzione idrica e sulla sensazione di pesantezza con un’alta percentuale di attivi botanici selezionati come Rusco, Centella, Ippocastano, Mirtillo e Tarassaco, ingredienti funzionali al benessere circolatorio e alla leggerezza quotidiana. L’effetto? Una freschezza intensa e immediata che diventa un gesto di benessere quotidiano. Una proposta totalmente MADE IN ITALY che unisce efficacia, esperienza sensoriale e ricerca fitoterapica avanzata, firmata da una storica realtà italiana che da oltre quarant’anni coniuga tradizione erboristica, ricerca scientifica, controllo e qualità costanti in ogni formulazione.

ORANGE PALESTRE ITALIANE ENTRA IN SICILIA E CON PALERMO RAGGIUNGE 27 CLUB

Orange Palestre Italiane prosegue il proprio percorso di crescita e raggiunge quota 27 club a livello nazionale con l’acquisizione di due centri a Palermo in piazza Politeama e zona Colli, oltre a 2 nuove location previste in apertura nei prossimi mesi in città, segnando l’ingresso del gruppo in Sicilia. Si tratta di un passaggio strategico nel piano industriale del gruppo che individua nel Sud Italia un’area ad alto potenziale. “L’ingresso in Sicilia rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita - commenta Luca Sommaruga, CEO di Orange Palestre Italiane. L’iniziativa si inserisce nella strategia di sviluppo sostenuta da Vam Investments e realizzata nell’ambito della piattaforma Gym Nation Italia, con l’obiettivo di creare uno dei principali operatori del mercato fitness italiano attraverso un modello di crescita per acquisizioni e integrazione.” A seguito di questa operazione Orange Palestre Italiane conterà 27 club, circa 100.000 iscritti e un fatturato di oltre 35 milioni di euro, consolidando una prima fase di sviluppo e avviando una nuova fase di espansione per linee esterne, con una pipeline di acquisizioni già in fase avanzata che nei prossimi mesi vedrà altri importanti step di implementazione. Il gruppo punta a rafforzare la propria posizione tra i principali operatori nazionali attraverso un piano di espansione che combina crescita organica e nuove operazioni di M&A. Parallelamente, Orange Palestre Italiane continuerà a investire nell’integrazione dei centri acquisiti, nell’innovazione dei servizi e nella digitalizzazione dell’offerta, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza cliente e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo. www.orangepalestreitaliane.it

LA SUGAR ART INCONTRA IL RINASCIMENTO: LA BIENNALE INTERNAZIONALE ARRIVA AL POLO LE ROSINE DI TORINO

18–19 aprile 2026 |orario 10-18 Polo Artistico e Culturale Le Rosine, via Plana 8/C Torino   Lo zucchero si fa arte e racconta il presente attraverso le opere dei grandi maestri del passato. Arriva a Torino la Biennale Internazionale di Sugar Art, progetto curato da Mary R. Cocciolo e co-curato da Nuni Cocciolo, che trasforma una materia dolce ed effimera come quella dello zucchero in un linguaggio artistico sorprendente. Protagonista di questa edizione è il Rinascimento italiano, reinterpretato in chiave contemporanea. Le opere in esposizione traducono i grandi capolavori della storia dell’arte: dipinti, sculture e pietanze dei banchetti rinascimentali sono completamente realizzate con lo zucchero, dando vita a un dialogo originale tra passato e presente. Dopo il debutto a Dortmund, all’interno di Cake & Bake, il progetto approda a Torino e trova casa in un luogo carico di significato: il Polo Artistico e Culturale Le Rosine. Il 2026 segna infatti i 270 anni dalla fondazione dell’Istituto delle Rosine, nato nel XVIII secolo grazie alla visione di Rosa Govone. Un luogo che da sempre parla di donne, formazione e cambiamento, e che oggi continua a essere uno spazio vivo di cultura e impegno sociale. «Siamo molto contenti di ospitare nei nostri spazi una mostra che non è solo da vedere, ma da vivere – dichiara il direttore generale Massimo Striglia – un percorso espositivo che mette in dialogo arte, tempo e materia.» L’appuntamento è per il 18 e 19 aprile negli spazi suggestivi della Fondazione Istituto delle Rosine, per un’esperienza immersiva che attraversa bellezza, fragilità e memoria, capace di coinvolgere un pubblico ampio, dagli appassionati d’arte ai curiosi… ai golosi.
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