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COCCONATO BELL’E BUONO. UN PROGETTO D’AMORE PER UN BORGO AUTENTICO DEL MONFERRATO

Cocconato d’Asti è un luogo che ha sempre saputo parlare al cuore. Un borgo collinare nel Monferrato astigiano, vivo, accogliente, pieno di bellezza autentica. Qui, tra le colline, i boschi, i vigneti e le eccellenze enogastronomiche, si respira da sempre un’armonia rara, fatta di storia, natura e cultura. Non a caso è uno dei Borghi più belli d’Italia. Da questo contesto nasce “Cocconato bell’e buono”, un progetto che non vuole cambiare Cocconato ma valorizzare ciò che c’è, aggiungendo nuove energie, visioni e stimoli. L’idea è di Alberto Marchetti, imprenditore torinese, gelatiere innamorato di Cocconato fin da ragazzo, che insieme a Fabio Digilio (Diecicento) e Leo Longo (Bicierin) ha dato vita alla Combriccola Marchetti, pensata per proporre un modo di fare impresa attento alle persone, al paesaggio, al territorio. «Sono tornato in queste colline per cercare una seconda casa e ho ritrovato un mondo vivo e pieno di memoria. Non ho trovato la casa, ma ho trovato un progetto che mi fa sognare: creare il primo Villaggio Diffuso della Riviera del Monferrato» – racconta Alberto Marchetti.

UNA VELA PER IL CUORE 2026 IL VIAGGIO DELLA PREVENZIONE TORNA SULLE PICCOLE ISOLE

Cardioteam – Una vela per il cuore, la campagna di prevenzione cardiovascolare promossa dalla Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, spiega le vele per il terzo anno consecutivo e si dirige verso le piccole isole, dove la prevenzione sanitaria stenta ad arrivare. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto torna in mare con un nuovo viaggio dedicato alla prevenzione e alla solidarietà. Da fine marzo a ottobre attraverserà il Tirreno facendo tappa nelle piccole isole italiane, territori straordinari ma fragili dove l’accesso ai servizi sanitari può essere complesso e discontinuo. Quattordici tappe, oltre sei mesi di navigazione e migliaia di miglia nautiche da percorrere per portare la prevenzione direttamente nelle comunità isolane. Il team di medici ed ecocardiografisti salperà a bordo di Serena da Punta Ala (GR), dando via al tour 2026 il 30 marzo all’Isola d’Elba, prima tappa di un itinerario che toccherà, come lo scorso anno, alcune delle isole più suggestive del Mediterraneo italiano: dall’Isola del Giglio a Ponza, da Ventotene a Ischia, fino a Capri e Procida. Nel cuore dell’estate la missione di prevenzione proseguirà tra le Isole Eolie, con uno screening camper attivo a Vulcano e Lipari, per poi raggiungere le Isole Egadi e Trapani. Dopo la pausa di agosto la navigazione riprenderà verso sud con Pantelleria e Lampedusa, per concludersi in Sardegna tra Cagliari, Sant’Antioco, Alghero e La Maddalena, alla fine di ottobre. Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione completamente gratuito che unisce simbolicamente due rami dello stesso albero della vita: cuore e cervello. Gli esami proposti comprendono l’ecocardiogramma, che consente di studiare in modo completo la struttura e la funzionalità del cuore – dalla capacità contrattile dei ventricoli alla funzione delle sue 4 valvole, alla presenza di eventuali infarti pregressi – e l’ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, un’indagine ecografica delle carotidi che portano il sangue al cervello e che permette di analizzare struttura, spessore delle pareti e flusso sanguigno, contribuendo alla prevenzione del rischio di ictus. Una vela per il cuore è un viaggio di mare, vento e incontri, nato da un’idea semplice e potente: portare la prevenzione tra le persone. Una barca a vela diventa così un ambulatorio galleggiante, dove cardiologi, ecografisti, skipper e volontari offriranno ecocardiogrammi gratuiti con tecnologie all’avanguardia. Ogni approdo sarà un piccolo presidio sanitario a disposizione, su appuntamento, di tutti gli isolani tra i 50 e i 75 anni, portando informazioni su stili di vita, alimentazione, attività fisica e controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare. L’iniziativa nasce dalla visione del cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, che dal 2010 promuove progetti di prevenzione cardiovascolare su tutto il territorio nazionale. Da qualche anno, con Una vela per il cuore questo impegno ha preso la via del mare e sui suoi ambulatori medici itineranti – camper e barca a vela – sono stati effettuati circa 24.000 screening gratuiti nelle piazze e nei porti di oltre 80 città italiane, portando prevenzione e cultura della salute direttamente tra le persone. “Serena”, la barca a vela che girerà il Tirreno portando la prevenzione nei porti, è un Azuree 40 di proprietà di due appassionati velisti, Raphael e Silvia Sicouri, figli del grande Pierre, che hanno incrociato il progetto quasi per caso nel 2025 e, per il secondo anno consecutivo, hanno generosamente deciso di trasformare la loro barca nel quartier generale marino di Cardioteam e di far parte dell’equipaggio di Una vela per il cuore. Partecipare alla campagna è semplice: le persone tra i 50 e i 75 anni potranno prenotare il proprio ecocardiogramma gratuito consultando il calendario sul sito ufficiale del progetto, https://www.unavelaperilcuore.it/. L’agenda delle visite sarà disponibile nei giorni precedenti l’arrivo della barca in ogni porto. Chiunque potrà inoltre sostenere il viaggio della prevenzione contribuendo con una donazione e “offrendo” simbolicamente una o più miglia nautiche, aiutando l’imbarcazione a continuare il suo percorso lungo le rotte della solidarietà (https://www.retedeldono.it/progetto/cardioteam-una-vela-il-cuore-0). “Siamo orgogliosi ed emozionati di riprendere la via del mare per la terza volta con questo progetto a sostegno della prevenzione nelle isole” dichiara Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation. “Quattordici tappe e sei mesi di navigazione per un nuovo viaggio straordinario per portare prevenzione in quei territori dove l’assistenza medica e non solo è spesso difficile o preclusa”. “Il nuovo progetto Una vela per il cuore è profondamente vicino alla nostra mission e alla nostra sensibilità” sottolinea Massimo Perotti, tra i fondatori di Fondazione Sanlorenzo. “Con i miei figli Cecilia e Cesare, abbiamo deciso di creare Fondazione Sanlorenzo per sostenere le comunità isolane nell’accesso ai propri bisogni fondamentali, come l’istruzione, la mobilità, l’imprenditoria locale: quello dell’accesso alla prevenzione e alle cure mediche è forse il diritto più importante e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo sostenendo Cardioteam, proprio partendo dal nostro territorio, la Liguria.” “L’iniziativa ‘Una vela per il cuore’ unisce perfettamente realtà a me molto care: il mare, la vela e la prevenzione” commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, presente all’inaugurazione del progetto. “Portare gli strumenti e i professionisti della salute nelle località isolane, dove può essere difficile raggiungere con facilità i presidi sanitari, è davvero una missione preziosa, perché prevenzione e screening sono i pilastri di un futuro all’insegna della salute”. Cardioteam – Una vela per il cuore è ideato da Cardioteam Foundation con la Fondazione Sanlorenzo come co-promotore e il sostegno di Welfareteam, azienda che organizza questi stessi screening come welfare aziendale e qui come main partner, insieme ai partner ANCIM, Creo Studios e Maybe, con il supporto di Intesa Sanpaolo. UNA VELA PER IL CUOTRE: LE TAPPE DEL VIAGGIO 2026 30 marzo- 17 aprile Elba 20 aprile – 1 maggio Giglio 4 - 15 maggio Ponza 18 - 22 maggio Ventotene 25 maggio - 5 giugno Ischia 8 - 19 giugno Capri/Procida 22 giugno- 17 luglio SCREENING CAMPER Vulcano/Eolie 20 - 31 luglio Egadi/Trapani 31 agosto- 11 settembre Pantelleria 14 - 25 settembre Lampedusa 28 settembre - 16 ottobre Cagliari/Sant’Antioco 19 - 30 ottobre Alghero/La Maddalena

LA PRIMAVERA SBOCCIA IN FATTORIA: TORNANO I LABORATORI INCLUSIVI PER FAMIGLIE ALLA FATTORIA SOCIALE PAIDEIA

A Baldissero Torinese (TO) e Caramagna Piemonte (CN) ripartono gli appuntamenti della bella stagione alla Fattoria Sociale Paideia: esperienze all’aria aperta, attività creative e incontri con gli animali per vivere la natura insieme e sostenere i progetti solidali di Fondazione Paideia. È arrivata la primavera alla Fattoria Sociale Paideia, il progetto di agricoltura sociale promosso da Fondazione Paideia che da oltre trent’anni sostiene bambini con disabilità e le loro famiglie. Tra le colline torinesi e la campagna cuneese, le due sedi della fattoria, riapre il calendario delle attività con una serie di laboratori pensati per far incontrare natura, gioco e inclusione. Il programma accompagna bimbi e famiglie alla scoperta delle galline e del ciclo delle uova, delle api e del miele, fino alle erbe spontanee e agli asini, con esperienze educative pensate per avvicinarsi agli animali con rispetto e curiosità. La Fattoria Sociale Paideia è un luogo aperto a tutti, nato per favorire l’incontro tra famiglie e costruire occasioni di condivisione senza barriere. Gli spazi e le attività sono progettati per essere accessibili e accoglienti anche per i bambini con disabilità, con l’obiettivo di creare momenti di gioco, apprendimento e relazione tra tutte le famiglie. Tutte le date e le modalità di partecipazione agli eventi già in calendario sono disponibili su: www.fattoriasocialepaideia.it/eventi

CAREGIVER FAMILIARI: IN SENATO UN INCONTRO PER PASSARE “DAI BISOGNI AI DIRITTI”

Roma, 17 marzo 2026 Si è svolto martedì 17 marzo 2026 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani - Presidenza del Senato della Repubblica l’incontro “Voce al caregiver. Dai bisogni ai diritti: sostenere l’autodeterminazione delle famiglie delle persone con disabilità” dedicato all’approfondimento del tema dei Caregiver Familiari. L’iniziativa è nata su proposta della Senatrice Ilaria Cucchi, che ha invitato Cecilia Sorpilli ed Eleonora Boarini, fondatrici del progetto “Voce al Caregiver”, a promuovere una giornata di informazione e riflessione, riconoscendo la loro consolidata esperienza professionale maturata al fianco delle famiglie delle persone con disabilità. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto ad alto valore simbolico e politico, volto a portare nelle sedi istituzionali le voci dei caregiver familiari – in particolare dei genitori di persone con disabilità – raccolte attraverso percorsi di ascolto, narrazione e restituzione pubblica. Dai bisogni ai diritti: un cambio di paradigma non più rinviabile verso l’autodeterminazione Con il titolo dell’iniziativa – “Dai bisogni ai diritti: sostenere l’autodeterminazione delle famiglie delle persone con disabilità” – Cecilia Sorpilli ed Eleonora Boarini hanno voluto esprimere con chiarezza l’obiettivo centrale dell’incontro: affermare in modo concreto il superamento del paradigma dei “bisogni” a favore di un approccio fondato sui diritti umani (human rights approach), già sancito nel nostro ordinamento dal 2009, anno di ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006. Dall’ascolto delle famiglie emergono richieste ricorrenti di supporto, sollievo, servizi adeguati, informazioni chiare, tempo e riconoscimento. A queste esigenze strutturali non è più possibile rispondere con interventi frammentari o emergenziali: è necessario adottare uno sguardo nuovo e condiviso, fondato sul pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità come cittadini e cittadine nel mondo di tutti. L’autodeterminazione delle persone con disabilità rappresenta una condizione essenziale non solo per la loro libertà, ma anche per quella dei loro familiari, come affermato nel Manifesto per la Vita Indipendente dell’ENIL (European Network on Independent Living).

EROI MODERNI TRA ARTE E SPORT: AL POLO LE ROSINE UNA SERATA DI FOTOGRAFIA, RACCONTI PARALIMPICI E MUSICA

Venerdì 27 marzo, dalle 20.30 | Polo artistico e culturale Le Rosine, via Plana 8/C Mostra fotografica di Sabrina Losso Incontro con le maratonete Paola Patricelli e Roberta Pagliuca Fortunato D’Amico e Sara D’Amario presentano il volume “Unity of Sports for Preventive Peace” scritto con Michelangelo Pistoletto Momento musicale con Enzo Maolucci Ingresso a offerta libera Il ricavato sarà destinato al finanziamento del progetto sociale Cerchi di Mamme – L’Arte della Nascita e della Rinascita, organizzato in collaborazione con www.maya.vision

21 MARZO. ALBERTO MARCHETTI LANCIA TIRAMISÙ INSUPERABILE: LA DOLCEZZA DIVENTA INCLUSIONE

Un pomeriggio di festa in Piazza CLN a Torino e un Tiramisù per supportare Fondazione EcoEridania Insuperabili Ci sono giorni che sembrano fatti per incontrarsi. Il 21 marzo è uno di questi. Nel mondo si celebra la World Down Syndrome Day, la giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite per ricordare il valore dell’inclusione e dei diritti delle persone con trisomia 21. Ma il 21 marzo è anche la Giornata Mondiale del Tiramisù, dedicata al dolce italiano che più di ogni altro sa raccontare una promessa di felicità. È da questo incontro che nasce Tiramisù Insuperabile, la nuova creazione di Alberto Marchetti. Non soltanto un dessert ma un gesto simbolico, un modo semplice e sincero per ricordare che la dolcezza può diventare anche condivisione. ll 21 marzo, dalle 14 alle 17, Piazza CLN a Torino ospiterà un evento che celebra il valore delle differenze. Al centro della piazza ci sarà una porta da calcio: tutti, compresi cantanti, scrittori, calciatori e comici torinesi, potranno provare a fare gol in un gesto simbolico di partecipazione e inclusione. Tiramisù Insuperabile nasce da una ricetta semplice e antica. Crema morbida al mascarpone, caffè intenso e savoiardi artigianali prodotti dal biscottificio della famiglia Moro, a Fonni, nel cuore della Barbagia. Da tre generazioni, lì si preparano savoiardi soffici secondo una ricetta essenziale fatta di uova fresche, zucchero e farina, lavorati con la pazienza e il rispetto delle cose fatte bene. In questo incontro tra territori – il Piemonte di Marchetti e la Sardegna dei savoiardi Moro – prende forma un tiramisù che non cerca effetti speciali, ma la verità del gusto: quella che nasce quando la tradizione viene custodita e riportata al presente con delicatezza. Ma c’è qualcosa che rende questo tiramisù davvero unico. Dal 21 marzo al 31 maggio, il 50% del ricavato di ogni Tiramisù Insuperabile sarà devoluto a Fondazione EcoEridania Insuperabili, realtà che attraverso lo sport costruisce percorsi di autonomia, dignità e crescita per persone con disabilità. Perché a volte basta poco per cambiare il significato di un gesto quotidiano. Un cucchiaio di crema e caffè. Una piazza piena di vita. Un dolce che, nel giorno in cui il mondo celebra l’inclusione, prova davvero a fare quello che promette il suo nome: tirare su tutti. www.albertomarchetti.it - www.insuperabili.eu

BENVENUTA PILS! METZGER 1848 PRESENTA LA SUA SETTIMA BIRRA

La famiglia di birre di Metzger 1848 si amplia con una nuova referenza: Pils Lager, una birra chiara senza glutine a bassa fermentazione da 5,2% vol. che arricchisce e completa la gamma del marchio nel suo percorso di rilancio. Dal colore giallo dorato e con schiuma compatta e persistente, la Pils Lager è una birra chiara di ispirazione tedesca, prodotta con 100% malto Pilsner e luppoli nobili europei. Limpida e scorrevole, con corpo leggero e profilo equilibrato, esprime eleganti note floreali di fiori bianchi, erbe fresche e spezie delicate. Il finale è fresco e pulito, con un amaro gentile che ne valorizza la grande bevibilità. La ricetta è inoltre priva di glutine, per offrire un’esperienza di degustazione accessibile a un pubblico ancora più ampio. Con questa nuova ricetta Metzger porta a sette le birre della propria collezione, rafforzando un progetto produttivo che unisce tradizione brassicola e visione contemporanea. Il marchio ritrova la propria identità attraverso una filosofia produttiva attuale, che combina artigianalità premium e sostenibilità. La produzione privilegia materie prime selezionate, tra cereali e luppoli di alta qualità, e adotta soluzioni attente all’ambiente: fusti in acciaio e vetro a rendere, etichette in carta riciclata con adesivo wash-off e pratiche mirate alla riduzione degli sprechi idrici, nel rispetto della filiera. Ogni birra Metzger nasce da una lavorazione artigianale accurata e da una rigorosa selezione delle materie prime, reinterpretando in chiave contemporanea gli stili birrari più rappresentativi. L’obiettivo è proporre birre dall’identità chiara, eleganti e armoniche, ma al tempo stesso semplici e piacevoli, pensate per essere accessibili e adatte a diversi momenti di consumo. Il rilancio del marchio è partito con la creazione di sei nuove ricette, ciascuna con un carattere distintivo: Bionda – Lager Helles: limpida e scorrevole, la bionda quotidiana per ogni momento Weiss classica: dorata e naturalmente opalescente, fresca e speziata Ambrata – Vienna Lager: equilibrata, con note tostate e richiami di frutta secca Modern IPA: agrumata e tropicale, fresca e contemporanea Bock: intensa, con note caramellate e gusto pieno Doppel Bock: scura, corposa e di grande carattere A queste si aggiunge oggi Pils Lager, che completa la gamma con uno degli stili più iconici della tradizione brassicola europea. Da quasi due secoli Metzger rappresenta una pagina significativa della storia birraria di Torino: il marchio è parte integrante dell’identità industriale e culturale della città. Dopo essere stato ritirato dal mercato nel 1975 e dopo un primo tentativo di rilancio tra il 2018 e il 2024, Metzger torna oggi con una nuova prospettiva grazie alla visione imprenditoriale di Marco Bianco, che ha avviato un progetto capace di unire storia, qualità e contemporaneità. Con la nuova Pils Lager, Metzger prosegue il proprio percorso di rinascita, riportando nel presente uno dei nomi storici della birra torinese.   GLI EVENTI PER IL LANCIO DELLA PILS LAGER Per celebrare il lancio della nuova Pils Lager di Metzger 1848, è stata organizzata una serie di eventi che permetteranno al pubblico di scoprire il gusto unico della birra, approfondire la storia del marchio e partecipare a degustazioni guidate in diverse location torinesi e online. Gli appuntamenti combinano momenti di incontro con i produttori, esperienze sensoriali e momenti di convivialità, con l’obiettivo di far vivere a tutti gli appassionati e curiosi l’universo Metzger in prima persona. Venerdì 13 marzo, 15:30–19:00 – “Benvenuta Pils!” – Enoteca Damarco, Torino (Piazza della Repubblica 4). Degustazione con i birrai Metzger Sabato 14 marzo, 12:30–24:00 – “Ballo delle Debuttanti” – Open Baladin Torino (Piazza Valdo Fusi 1) e Open Baladin Cuneo (Piazza Foro Boario) Domenica 15 – Martedì 17 marzo, 9:30–18:30 – “Horeca Expoforum” – Lingotto Fiere, Padiglione 3 Stand C47, Torino Martedì 17 marzo, 18:00 – “Benvenuta Pils!” – Tono. Metzger, Torino (via Catania 45/B). Degustazione con i birrai Metzger Mercoledì 18 marzo, 19:00–20:00 – “Birre e birrifici ritrovati” – Una chiacchierata online tra passato e presente con alcuni birrifici che hanno rilanciato e riportato a nuova viva un marchio storico, in dimensione artigianale.  Con: Metzger 1848, Birra Busalla e Fabbrica della Birra Perugia. https://italybeerweek.com/eventi/scheda/26/birre_e_birrifici_ritrovati_metzger_1848_busalla_e_perugia/  Venerdì 20 marzo, 18:00 – “Benvenuta Pils!” – Six Nation Murphy’s Pub, Torino (Corso Vittorio Emanuele II 28). Degustazione con i birrai Metzger Domenica 22 marzo, 12:00 – “Benvenuta Pils!” – Casa Goffi, Torino (Viale Suor Giovanna Francesca Michelotti 52). Degustazione con i birrai Metzger Domenica 22 marzo, 15:00–16:30 – “Metzger Experience” – Birrificio Metzger, Torino (via Catania 39). Visita guidata nel Birrificio Metzger alla scoperta della tradizione birraria torinese, con tour dello stabilimento Giovedì 26– Domenica 29 marzo 2026,– “Festa della Birra Artigianale” – Palatenda Prato della Fiera, Caselle Torinese (via Torino 99).

23 MARZO. LA FILARMONICA TRT PRESENTA CONGEDI

23 MARZO. LA FILARMONICA TRT PRESENTA CONGEDI Ore 20. Teatro Regio. Piazza Castello 215, Torino DIRETTORE D’ORCHESTRA Bertrand de Billy SOLISTA Maria Bengtsson PROGRAMMA Richard Strauss – Vier letzte Lieder, per soprano e orchestra Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98   Il secondo appuntamento de “I Concerti 2025-26” riunisce due interpreti di riferimento per il repertorio tardo-romantico mitteleuropeo in un programma che accosta il lirismo crepuscolare dell’ultimo Strauss al grande sinfonismo di Brahms. Sul podio torna a Torino il direttore d’orchestra Bertrand de Billy, protagonista di una importante carriera internazionale tra teatri d’opera e sale sinfoniche. La prima parte del concerto vede invece impegnata il soprano svedese Maria Bengtsson, interprete particolarmente apprezzata nel repertorio tedesco e straussiano. Composti negli ultimi anni di vita del compositore, i Vier letzte Lieder rappresentano una sorta di testamento musicale di Richard Strauss. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il musicista visse un periodo di riflessione e di progressivo distacco dalla grande produzione sinfonica, con una scrittura sempre più essenziale. Proprio in questo clima nacque nel 1946 Im Abendrot, su testo del poeta romantico Joseph von Eichendorff, una pagina che evoca il tramonto della natura come metafora del congedo dalla vita. Poco tempo dopo Strauss entrò in contatto con alcune poesie di Hermann Hesse e ne scelse tre – Frühling, September e Beim Schlafengehen – che andarono ad affiancarsi a Im Abendrot, formando il gruppo dei quattro Lieder oggi noti come Vier letzte Lieder. Il titolo, con cui furono pubblicati dall’editore Boosey & Hawkes nel 1949, deriva da una definizione dello stesso Strauss, che li considerava come gli ultimi canti della propria produzione. In queste pagine la voce di soprano si fonde con una grande orchestra in un tessuto sonoro luminoso e contemplativo. Le immagini poetiche – la primavera, l’autunno, l’abbandono del sonno, il tramonto – delineano un percorso simbolico che conduce dalla vitalità della natura alla quiete finale. Non a caso, nel conclusivo Im Abendrot, Strauss richiama il tema del suo celebre poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione, 1889), creando un ponte ideale tra la giovinezza e la fine della propria vita artistica. La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98, l’ultima sinfonia di Johannes Brahms, composta tra il 1884 e il 1885. Con quest’opera il compositore di Amburgo raggiunge uno dei vertici del sinfonismo ottocentesco, con una scrittura di grande concentrazione tematica e straordinaria coerenza formale. Il primo movimento si apre con un tema di intensa malinconia, costruito su un gesto melodico che sale in levare e che diventa il nucleo di un ampio sviluppo in forma-sonata. Nei movimenti centrali Brahms continua a elaborare il materiale con grande economia di mezzi: l’Andante moderato alterna due sezioni di carattere solenne e meditativo, mentre l’Allegro giocoso introduce una parentesi più energica e luminosa. Il celebre finale rappresenta uno degli aspetti più originali dell’intera sinfonia. Brahms recupera infatti una forma barocca, la ciaccona, costruendo una serie di variazioni su un basso ostinato di otto battute. Il riferimento ideale è la Ciaccona che conclude la Partita n. 2 per violino solo di Johann Sebastian Bach: un modello che Brahms rielabora in chiave sinfonica con trentadue variazioni e una poderosa coda conclusiva. Il programma del concerto mette così in dialogo due momenti cruciali della tradizione musicale tedesca: da un lato il congedo poetico e trasfigurato dell’ultimo Strauss, dall’altro la compiuta architettura sinfonica della maturità di Brahms.  www.filarmonicatrt.it
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