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SOS GAMBE. ARRIVA LA LINEA NATURAL BENEX DI ERBORISTERIA MAGENTINA

Con l’arrivo della stagione calda, le gambe richiedono attenzioni mirate: microcircolo, drenaggio e freschezza diventano le parole chiave del benessere quotidiano. La risposta è Natural Benex di Erboristeria Magentina®, una linea completa e sinergica pensata per il benessere di gambe, piedi e corpo, con un approccio integrato interno + esterno che unisce trattamenti topici ad azione fredda immediata e integratori specifici per il supporto del microcircolo e del drenaggio. Una risposta naturale, multisfaccettata e puntuale che lavora sugli inestetismi della cellulite, sulla ritenzione idrica e sulla sensazione di pesantezza con un’alta percentuale di attivi botanici selezionati come Rusco, Centella, Ippocastano, Mirtillo e Tarassaco, ingredienti funzionali al benessere circolatorio e alla leggerezza quotidiana. L’effetto? Una freschezza intensa e immediata che diventa un gesto di benessere quotidiano. Una proposta totalmente MADE IN ITALY che unisce efficacia, esperienza sensoriale e ricerca fitoterapica avanzata, firmata da una storica realtà italiana che da oltre quarant’anni coniuga tradizione erboristica, ricerca scientifica, controllo e qualità costanti in ogni formulazione.

ORANGE PALESTRE ITALIANE ENTRA IN SICILIA E CON PALERMO RAGGIUNGE 27 CLUB

Orange Palestre Italiane prosegue il proprio percorso di crescita e raggiunge quota 27 club a livello nazionale con l’acquisizione di due centri a Palermo in piazza Politeama e zona Colli, oltre a 2 nuove location previste in apertura nei prossimi mesi in città, segnando l’ingresso del gruppo in Sicilia. Si tratta di un passaggio strategico nel piano industriale del gruppo che individua nel Sud Italia un’area ad alto potenziale. “L’ingresso in Sicilia rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita - commenta Luca Sommaruga, CEO di Orange Palestre Italiane. L’iniziativa si inserisce nella strategia di sviluppo sostenuta da Vam Investments e realizzata nell’ambito della piattaforma Gym Nation Italia, con l’obiettivo di creare uno dei principali operatori del mercato fitness italiano attraverso un modello di crescita per acquisizioni e integrazione.” A seguito di questa operazione Orange Palestre Italiane conterà 27 club, circa 100.000 iscritti e un fatturato di oltre 35 milioni di euro, consolidando una prima fase di sviluppo e avviando una nuova fase di espansione per linee esterne, con una pipeline di acquisizioni già in fase avanzata che nei prossimi mesi vedrà altri importanti step di implementazione. Il gruppo punta a rafforzare la propria posizione tra i principali operatori nazionali attraverso un piano di espansione che combina crescita organica e nuove operazioni di M&A. Parallelamente, Orange Palestre Italiane continuerà a investire nell’integrazione dei centri acquisiti, nell’innovazione dei servizi e nella digitalizzazione dell’offerta, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza cliente e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo. www.orangepalestreitaliane.it

LA SUGAR ART INCONTRA IL RINASCIMENTO: LA BIENNALE INTERNAZIONALE ARRIVA AL POLO LE ROSINE DI TORINO

18–19 aprile 2026 |orario 10-18 Polo Artistico e Culturale Le Rosine, via Plana 8/C Torino   Lo zucchero si fa arte e racconta il presente attraverso le opere dei grandi maestri del passato. Arriva a Torino la Biennale Internazionale di Sugar Art, progetto curato da Mary R. Cocciolo e co-curato da Nuni Cocciolo, che trasforma una materia dolce ed effimera come quella dello zucchero in un linguaggio artistico sorprendente. Protagonista di questa edizione è il Rinascimento italiano, reinterpretato in chiave contemporanea. Le opere in esposizione traducono i grandi capolavori della storia dell’arte: dipinti, sculture e pietanze dei banchetti rinascimentali sono completamente realizzate con lo zucchero, dando vita a un dialogo originale tra passato e presente. Dopo il debutto a Dortmund, all’interno di Cake & Bake, il progetto approda a Torino e trova casa in un luogo carico di significato: il Polo Artistico e Culturale Le Rosine. Il 2026 segna infatti i 270 anni dalla fondazione dell’Istituto delle Rosine, nato nel XVIII secolo grazie alla visione di Rosa Govone. Un luogo che da sempre parla di donne, formazione e cambiamento, e che oggi continua a essere uno spazio vivo di cultura e impegno sociale. «Siamo molto contenti di ospitare nei nostri spazi una mostra che non è solo da vedere, ma da vivere – dichiara il direttore generale Massimo Striglia – un percorso espositivo che mette in dialogo arte, tempo e materia.» L’appuntamento è per il 18 e 19 aprile negli spazi suggestivi della Fondazione Istituto delle Rosine, per un’esperienza immersiva che attraversa bellezza, fragilità e memoria, capace di coinvolgere un pubblico ampio, dagli appassionati d’arte ai curiosi… ai golosi.

PANDA NE. UN’ICONA CHE GUARDA AL FUTURO

LA PANDA DIVENTA ELETTRICA: IL VEICOLO PIÙ SOSTENIBILE AL MONDO NASCE DAL RETROFIT L’auto più sostenibile potrebbe essere quella che esiste già. Da questa idea nasce Panda NE, progetto di Nova Energia sviluppato da ElectroFit Systems – start-up innovativa e spin-off del Politecnico di Torino – in collaborazione con diversi partner tecnologici del territorio piemontese. L’iniziativa trasforma una delle utilitarie più amate di sempre, la Fiat Panda, in un veicolo completamente elettrico attraverso un sistema di retrofit industrializzato. Invece di produrre nuove vetture, con il relativo consumo di materie prime ed energia, Panda NE dà nuova vita a un’auto esistente convertendola alla trazione elettrica. Il risultato è una city car elettrica che conserva il carattere originale della Panda, reinterpretato in chiave contemporanea: semplice, funzionale, economica e perfetta per la mobilità urbana. Il progetto propone un nuovo approccio alla transizione energetica: non solo nuove auto elettriche, ma riqualificazione di quelle esistenti. Un approccio che valorizza il patrimonio automobilistico italiano, coniugando innovazione, sostenibilità e memoria industriale.

I SOGNI NON VANNO IN PENSIONE: GLI OSPITI DELLA RSA VILLA CENACOLO ESPONGONO LE LORO OPERE ARTISTICHE

Dal 4 al 26 aprile 2026 a Lentate sul Seveso (MB) una mostra aperta a tutta la cittadinanza C’è un momento della vita in cui si smette di sognare? La risposta arriva da Lentate sul Seveso, dove gli ospiti della RSA Villa Cenacolo del gruppo emeis Italia dimostrano che non è mai troppo tardi per scoprire — o riscoprire — il proprio talento creativo. Dal 4 al 26 aprile 2026, la RSA Villa Cenacolo (Piazza S. Vito 33) apre le sue porte alla cittadinanza con la mostra “Gli Artisti di Villa Cenacolo”, un’esposizione gratuita che racconta un percorso sorprendente di espressione, identità e rinascita attraverso l’arte. Il progetto nasce all’interno di un laboratorio artistico che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto gli ospiti del Nucleo 5 in un’esperienza che va ben oltre il semplice disegno o la pittura. Qui, l’arte si è trasformata in uno strumento di relazione, scoperta e condivisione, capace di far emergere emozioni, ricordi e nuove consapevolezze. “Gli Artisti di Villa Cenacolo” è quindi molto più di una mostra: è un invito a cambiare prospettiva sull’età, sulla creatività e sul ruolo delle RSA nella società contemporanea.   Ingresso gratuito – aperto a tutta la cittadinanza Informazioni mostra: 📍 RSA Villa Cenacolo Piazza S. Vito 33, Lentate sul Seveso

TORINO CORRE VERSO IL RECORD: OLTRE 7500 RUNNER PER LA MEZZA E LA DIECI

Sarà un’edizione da record quella de La Mezza e La Dieci di Torino 2026, le due manifestazioni organizzate da Base Running in programma il 19 aprile, che tornano a colorare le strade del capoluogo piemontese con numeri mai raggiunti prima: oltre 7500 iscritti, a conferma della crescita costante e dell’attrattività dell’evento nel panorama podistico nazionale e internazionale. Un appuntamento che in 11 anni si è affermato ben oltre i confini italiani, attirando runner provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Francia e Germania, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come destinazione sportiva di rilievo. La partenza è fissata alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, da cui gli atleti si muoveranno lungo un tracciato veloce e scenografico. Il percorso si sviluppa inizialmente lungo Lungo Po Diaz e Corso Cairoli, proseguendo verso Corso Vittorio Emanuele II e quindi su Corso Massimo d’Azeglio, fino all’ingresso nel sottopasso Dogliotti. Dopo il passaggio da Corso Bramante e dalla rotonda di Piazza Polonia, i runner imboccano Corso Unità d’Italia dirigendosi verso l’area sud della città e l’ingresso nel Parco del Valentino. Qui il tracciato si snoda tra Viale Thaon di Revel, Viale Medaglie d’Oro, Viale Crivelli e Viale Virgilio, con l’attraversamento dell’Arco del Valentino, uno dei punti più suggestivi della gara. Il percorso alterna tratti urbani veloci a segmenti immersi nel verde, riportando poi gli atleti lungo Corso Cairoli, Via Maria Vittoria e Via Bonafous, prima di ricollegarsi a Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d’Azeglio. La seconda parte riprende l’asse verso sud con il passaggio nel sottopasso Dogliotti, lungo Corso Unità d’Italia e nell’area del Museo dell’Automobile, includendo il tratto in prossimità della passerella del Palavela e del Lingotto, prima del rientro verso il centro. Gli ultimi chilometri si sviluppano ancora tra i viali del Parco del Valentino, come Viale Revel e Viale Virgilio, per poi costeggiare il Po su Lungo Po Diaz e rientrare nel cuore cittadino attraverso Via Principe Amedeo, Via Accademia Albertina e Via Po, fino al traguardo in Piazza Vittorio Veneto. Già annunciati i primi tre top runner: il kenyano Jacob Kosgei Kipkorir che correrà con il pettorale nr. 1 (personale 1h00’22”), con il nr. 2 il kenyano Simon Dudi Ekidor (personale 1h01’23”) e dal Burundi, con il pettorale nr. 3, Jean Marie Vianney Nyiomukiza (personale 1h01’45”) Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la medaglia ufficiale, un omaggio autentico all’identità torinese. Protagonista è il Turet, la storica fontanella verde che da oltre 160 anni caratterizza i marciapiedi cittadini. Dal 1862 disseta chiunque ne abbia bisogno ed è diventato per i runner un punto di riferimento costante, un alleato durante gli allenamenti e lungo ogni uscita. Da questo simbolo nasce il concept della medaglia, che unisce il verde torinese, lo skyline cittadino e la scarpa da corsa, trasformando il riconoscimento finale in un racconto visivo del legame profondo tra Torino e la corsa. “Aver superato la quota dei 7500 iscritti – dichiara l’Assessore allo Sport Domenico Carretta - racconta di quanto questo evento sia entrato nel cuore della città e nel panorama internazionale dei grandi appuntamenti sportivi. Correre tra le nostre strade, passando per il parco del Valentino fino al traguardo di piazza Vittorio, significa trasformare la fatica in stupore, lasciando che la bellezza di questa città detti il ritmo fino all’arrivo. Ma il valore più profondo di questa edizione risiede nelle storie che ospiteremo: la presenza di Damiano, a un anno dal trapianto, e la straordinaria vitalità di Giuseppe, che a 90 anni continua a correre, ci ricordano che lo sport è il più potente strumento di rinascita e di riscatto". Lungo le strade della Mezza di Torino non scorrono solo chilometri: si intrecciano storie, emozioni e percorsi di vita che rendono questa gara unica.  Tra queste, quella di Damiano, che correrà a un anno dal suo trapianto di cuore. Cinquant’anni, una miocardite fulminante e il trapianto come unica possibilità di salvezza. La corsa amatoriale fa parte della vita di Damiano da sempre, ed è ora un aiuto fondamentale per il suo recupero dopo l’intervento. Insieme a lui corrono i medici delle Molinette che lo stanno curando e il professor Mauro Rinaldi, Direttore del Centro Trapianti di Cuore e Polmone dell’AOU Città della Salute e della Scienza e Presidente della Fondazione DOT – Donazione Organi Trapianti, ente che lavora per sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule, senza la quale i trapianti non sarebbero possibili. Quella di Damiano è una testimonianza di forza e rinascita che assume un significato ancora maggiore proprio in occasione del 19 aprile, Giornata Nazionale della donazione e trapianto 2026, diventando un messaggio di speranza e di fiducia per tutti. Accanto a lui, un’altra storia straordinaria è quella di Giuseppe Damato, che ha compiuto 90 anni lo scorso 9 gennaio. Nato a Torino il 9 gennaio 1936, Giuseppe ha coltivato per tutta la vita una grande passione per il ciclismo, disciplina nella quale ha militato nelle categorie esordienti, allievi, dilettanti e veterani. In sella alla sua bicicletta ha compiuto imprese significative, come il viaggio da Torino a Napoli andata e ritorno, e ha affrontato tutti i passi dolomitici, tornando nei luoghi della sua infanzia a Cortina, dove era sfollato durante la guerra. A 73 anni ha iniziato a correre, senza più fermarsi: ha già portato a termine 15 maratone e quella di Torino sarà la sua 23ª mezza maratona, esempio concreto di passione e longevità sportiva. La Mezza e la Dieci si corrono il 19 aprile ma la festa inizierà già giovedì 16 aprile con un allenamento gratuito aperto a tutti, in collaborazione con Mizuno che darà ai partecipanti di testare le scarpe, per prepararsi alla gara e con un party. venerdì e sabato in Via Lagrange angolo via Soleri sarà allestito il Race Village, che domenica si sposterà in Piazza Vittorio.  E proprio nel Race Village gli atleti avranno a disposizione i fisioterapisti dell’Ospedale Koelliker, nel pre e post gara. L’evento è realizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, con il supporto degli sponsor Crai, Mizuno, Acqua Mood, 3 Power, Reale Mutua e Powerade, partner che contribuiscono a rendere possibile una manifestazione sempre più partecipata e di respiro internazionale, capace di coniugare sport, partecipazione e valorizzazione del territorio, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Charity partner dell’iniziativa Sport Senza Frontiere che nasce nel 2011 con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e la disuguaglianza sociale, attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento di inclusione, crescita armonica ed emancipazione di minori a rischio e/o in situazione di povertà ed emarginazione sociale. www.baserunning.it

IN PIAZZA CLN ARRIVA IL POP UP DEL TIRAMISÙ FIRMATO ALBERTO MARCHETTI

Per tutti gli amanti del gelato, Piazza CLN a Torino fa ormai rima con Alberto Marchetti. E da oggi, per tutti i golosi, oltre a Casa Marchetti c’è un nuovo numero civico da segnare in agenda: arriva infatti il pop up store interamente dedicato al tiramisù, un invito irresistibile a lasciarsi conquistare uno dei dolci più amati di sempre. Fino al 21 giugno, in Piazza CLN 237 Il cuore della città si accende di colori, profumi e dolcezza con uno spazio interamente dedicato a un dessert che ha già conquistato il cuore – e il palato – di molti. Qui il tiramisù non è solo un dolce, ma un piccolo rito quotidiano di felicità, dove la tradizione incontra la memoria e si trasforma in poesia, in pieno stile Marchetti: autentico, essenziale, sincero. Solo ingredienti scelti con cura e gesti semplici danno vita a una crema morbida al mascarpone, a un caffè intenso e a savoiardi artigianali prodotti dal biscottificio sardo della famiglia Giovanni Moro a Fonni, nel cuore della Barbagia, secondo una ricetta tramandata da tre generazioni fatta di uova fresche, zucchero e farina, lavorati con metodi ancora artigianali. Dall’incontro tra il Piemonte e la Sardegna nasce così un equilibrio perfetto, dove ogni assaggio racconta una storia di autenticità e rispetto per le cose fatte bene, senza eccessi, ma con una verità di gusto che sorprende e rassicura allo stesso tempo. Lo store, coloratissimo e scenografico, accoglie i visitatori in un’esperienza immersiva, arricchita da scaglie di cioccolato giganti che scendono dal soffitto come un omaggio alla creatività e all’ultima creazione di Marchetti: il Tiramisù Insuperabile, una versione speciale con scaglie di cioccolato che il maestro gelatiere ha voluto creare per gli Insuperabili, l’associazione che sostiene persone con disabilità nello sport e nella vita quotidiana, trasformando ogni assaggio in un contributo reale di inclusione e valore condiviso.   da non perdere i grandi classici Tiramisù e Zabasù, la golosa proposta che unisce la delicatezza della crema alla personalità dello zabaione, per un profilo aromatico più ricco e lievemente più strutturato. Il risultato è un dessert cremoso e avvolgente, in cui la nota calda dello zabaione si integra con equilibrio alla dolcezza degli altri ingredienti. Pop Up Store Tiramisù è un invito a fermarsi, a lasciarsi sorprendere e riscoprire il piacere delle cose fatte bene: Piazza CLN si conferma così un luogo dove, grazie ad Alberto Marchetti, il gusto incontra la qualità, e ogni assaggio diventa un’esperienza da ricordare.  www.albertomarchetti.it

COCCONATO BELL’E BUONO. UN PROGETTO D’AMORE PER UN BORGO AUTENTICO DEL MONFERRATO

Cocconato d’Asti è un luogo che ha sempre saputo parlare al cuore. Un borgo collinare nel Monferrato astigiano, vivo, accogliente, pieno di bellezza autentica. Qui, tra le colline, i boschi, i vigneti e le eccellenze enogastronomiche, si respira da sempre un’armonia rara, fatta di storia, natura e cultura. Non a caso è uno dei Borghi più belli d’Italia. Da questo contesto nasce “Cocconato bell’e buono”, un progetto che non vuole cambiare Cocconato ma valorizzare ciò che c’è, aggiungendo nuove energie, visioni e stimoli. L’idea è di Alberto Marchetti, imprenditore torinese, gelatiere innamorato di Cocconato fin da ragazzo, che insieme a Fabio Digilio (Diecicento) e Leo Longo (Bicierin) ha dato vita alla Combriccola Marchetti, pensata per proporre un modo di fare impresa attento alle persone, al paesaggio, al territorio. «Sono tornato in queste colline per cercare una seconda casa e ho ritrovato un mondo vivo e pieno di memoria. Non ho trovato la casa, ma ho trovato un progetto che mi fa sognare: creare il primo Villaggio Diffuso della Riviera del Monferrato» – racconta Alberto Marchetti.
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