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ALBERTO MARCHETTI A COCCONATO: OSTERIA BELL’E BUONA, LABORATORIO DI GUSTO NEL CUORE DEL MONFERRATO

A Cocconato, nel cuore del Monferrato astigiano, la cucina dell’Osteria Bell’e Buona è un dialogo autentico tra tradizione piemontese e ricerca moderna sulle materie prime. L’apertura dell’Osteria fa parte di “Cocconato bell’e buono”, un progetto più ampio ideato e voluto da Alberto Marchetti, imprenditore torinese, gelatiere innamorato di Cocconato fin da ragazzo, che insieme ad alcuni amici ha dato vita alla Combriccola Marchetti, pensata per proporre un modo di fare impresa attento alle persone, al paesaggio, al territorio. La filosofia che sta alla base del progetto di Marchetti e dell’Osteria in particolare è chiara: rispettare i sapori originari del territorio, scegliendo ingredienti di qualità prevalentemente a km 0 o provenienti da produttori locali, tanto nei piatti quanto nella selezione dei vini, con bottiglie che arrivano dal cuore del Monferrato. Questo approccio è un impegno costante che si riflette in ogni portata servita. La cucina racconta il territorio con precisione e rispetto, offrendo piatti che sanno essere al contempo autentici e sorprendentemente equilibrati, senza mai stravolgere la tradizione. Al centro del progetto ci sono gli chef Fabrizio Cavassa e Serena Briozzo, due giovani cuochi con esperienze importanti alle spalle. Fabrizio, 33 anni, piemontese di Marentino, ha mosso i primi passi nelle osterie locali per poi trasferirsi in città e lavorare al prestigioso Circolo dei Lettori con lo chef Stefano Fanti. La sua formazione prosegue al ristorante Spazio7, all’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, dove ha lavorato per sette anni, iniziando come capopartita e diventando braccio destro dello chef Alessandro Mecca. Questa esperienza gli ha permesso di affinare tecnica, sensibilità per le materie prime e capacità di armonizzare sapori tradizionali con interpretazioni personali. Serena, 32 anni, originaria di Alassio, ha studiato all’ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana e ha lavorato per quattro anni con lo chef Moreno Cedroni al Clandestino Susci Bar, maturando esperienza sia in pasticceria sia in cucina creativa. Nel 2020 è approdata a Spazio7 come capo partita di pasticceria, sviluppando un linguaggio che oggi si traduce in dolci raffinati e in una cucina consapevole e tecnica. Dopo esperienze nelle valli cuneesi e a Trofarello, entrambi hanno deciso di investire nel progetto di Cocconato, portando una cucina che reinterpreta la tradizione senza mai snaturarla. La proposta gastronomica dell’osteria è pensata per essere accessibile e versatile: a pranzo si offrono piatti più semplici e veloci, con menù che variano quasi settimanalmente, mantenendo però due formati di pasta fresca di produzione propria come protagonisti fissi. A cena il menù alla carta si amplia, con antipasti, primi, secondi e dessert che raccontano il territorio e la stagionalità degli ingredienti, offrendo un’esperienza più completa e meditata. La carta dei vini, curata con la stessa attenzione riservata al cibo, privilegia etichette locali del Monferrato, valorizzando ogni piatto e accompagnando l’ospite in un viaggio sensoriale coerente con la filosofia dell’osteria. Osteria Bell’e Buona non è solo un luogo dove si mangia bene, ma un vero e proprio laboratorio di gusto e territorio: ogni piatto racconta la storia delle colline piemontesi, ogni ingrediente è scelto con cura e rispetto, e la cucina di Cavassa e Briozzo è un intreccio di passione, tecnica e identità locale, rendendo l’esperienza gastronomica qui autentica, viva e profondamente monferrina. www.cocconatobellebuono.it

TEDXTORINO 2026: DOVE NASCE IL POSSIBILE

TEDxTorino torna il 12 maggio 2026 al Teatro Regio Torino per celebrare una tappa significativa della sua storia: la decima edizione. Un traguardo che non è soltanto numerico, ma simbolico, perché racconta dieci anni di incontri, idee e connessioni che hanno attraversato la città e le persone che la vivono, trasformandosi nel tempo in una comunità viva, curiosa, in ascolto. “Dove nasce il possibile” è il tema che guida questa edizione e che diventa filo conduttore di una serata dedicata a ciò che accade quando le traiettorie si incrociano. È nel momento dell’incontro che qualcosa cambia: una prospettiva si allarga, una convinzione si incrina, una possibilità prende forma. È lì che nasce il possibile. Sul palco si susseguono voci provenienti da ambiti diversi, in un racconto che intreccia esperienze, linguaggi e visioni. Dalla scienza alla creatività, dallo sport all’impresa, fino alla comunicazione e alla crescita personale: prospettive differenti che dialogano e si contaminano. Tra gli speaker, Luca Balbiano racconta la viticoltura urbana come leva di rigenerazione culturale e ambientale. Corrado Bertonazzi porta la sua esperienza tra musica e formazione, mostrando come l’apprendimento possa diventare accessibile e coinvolgente. Beatrice Borgia offre uno sguardo che unisce scienza, impresa e innovazione, mentre Monica Germani approfondisce il legame tra corpo e mente in un approccio consapevole alla salute. Il tema della trasformazione personale attraversa l’intervento di Micaela Martinis. Massimo Mauro riflette sullo sport come esperienza di relazione e responsabilità condivisa. Elena Miglietti mette al centro il valore delle storie e del linguaggio, mentre Erika Morri racconta lo sport come spazio educativo capace di costruire identità e consapevolezza. Irene Morrione guarda al futuro del lavoro e alle nuove forme di leadership in contesti complessi e interconnessi. Daisy Osakue condivide un percorso sportivo fatto di resilienza, inclusione e determinazione. Walter Rolfo propone una riflessione sulla felicità come competenza da coltivare, intrecciando creatività e metodo. A condurre la serata sarà Claudia de Lillo, giornalista e scrittrice. TEDxTorino 2026 si presenta come uno spazio di incontro in cui le idee prendono forma attraverso le persone e le loro storie. Ogni intervento apre una possibilità, ogni esperienza può diventare un punto di partenza, ogni parola una scintilla che accende nuovi inizi. La decima edizione segna una tappa importante di un appuntamento che è rimasto fedele alla propria identità, con un invito semplice, ma potente: partecipare, lasciarsi attraversare dalle idee, riconoscere negli incontri quotidiani un’occasione di cambiamento. www.tedxtorino.com

SOS GAMBE. ARRIVA LA LINEA NATURAL BENEX DI ERBORISTERIA MAGENTINA

Con l’arrivo della stagione calda, le gambe richiedono attenzioni mirate: microcircolo, drenaggio e freschezza diventano le parole chiave del benessere quotidiano. La risposta è Natural Benex di Erboristeria Magentina®, una linea completa e sinergica pensata per il benessere di gambe, piedi e corpo, con un approccio integrato interno + esterno che unisce trattamenti topici ad azione fredda immediata e integratori specifici per il supporto del microcircolo e del drenaggio. Una risposta naturale, multisfaccettata e puntuale che lavora sugli inestetismi della cellulite, sulla ritenzione idrica e sulla sensazione di pesantezza con un’alta percentuale di attivi botanici selezionati come Rusco, Centella, Ippocastano, Mirtillo e Tarassaco, ingredienti funzionali al benessere circolatorio e alla leggerezza quotidiana. L’effetto? Una freschezza intensa e immediata che diventa un gesto di benessere quotidiano. Una proposta totalmente MADE IN ITALY che unisce efficacia, esperienza sensoriale e ricerca fitoterapica avanzata, firmata da una storica realtà italiana che da oltre quarant’anni coniuga tradizione erboristica, ricerca scientifica, controllo e qualità costanti in ogni formulazione.

ORANGE PALESTRE ITALIANE ENTRA IN SICILIA E CON PALERMO RAGGIUNGE 27 CLUB

Orange Palestre Italiane prosegue il proprio percorso di crescita e raggiunge quota 27 club a livello nazionale con l’acquisizione di due centri a Palermo in piazza Politeama e zona Colli, oltre a 2 nuove location previste in apertura nei prossimi mesi in città, segnando l’ingresso del gruppo in Sicilia. Si tratta di un passaggio strategico nel piano industriale del gruppo che individua nel Sud Italia un’area ad alto potenziale. “L’ingresso in Sicilia rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita - commenta Luca Sommaruga, CEO di Orange Palestre Italiane. L’iniziativa si inserisce nella strategia di sviluppo sostenuta da Vam Investments e realizzata nell’ambito della piattaforma Gym Nation Italia, con l’obiettivo di creare uno dei principali operatori del mercato fitness italiano attraverso un modello di crescita per acquisizioni e integrazione.” A seguito di questa operazione Orange Palestre Italiane conterà 27 club, circa 100.000 iscritti e un fatturato di oltre 35 milioni di euro, consolidando una prima fase di sviluppo e avviando una nuova fase di espansione per linee esterne, con una pipeline di acquisizioni già in fase avanzata che nei prossimi mesi vedrà altri importanti step di implementazione. Il gruppo punta a rafforzare la propria posizione tra i principali operatori nazionali attraverso un piano di espansione che combina crescita organica e nuove operazioni di M&A. Parallelamente, Orange Palestre Italiane continuerà a investire nell’integrazione dei centri acquisiti, nell’innovazione dei servizi e nella digitalizzazione dell’offerta, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza cliente e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo. www.orangepalestreitaliane.it

LA SUGAR ART INCONTRA IL RINASCIMENTO: LA BIENNALE INTERNAZIONALE ARRIVA AL POLO LE ROSINE DI TORINO

18–19 aprile 2026 |orario 10-18 Polo Artistico e Culturale Le Rosine, via Plana 8/C Torino   Lo zucchero si fa arte e racconta il presente attraverso le opere dei grandi maestri del passato. Arriva a Torino la Biennale Internazionale di Sugar Art, progetto curato da Mary R. Cocciolo e co-curato da Nuni Cocciolo, che trasforma una materia dolce ed effimera come quella dello zucchero in un linguaggio artistico sorprendente. Protagonista di questa edizione è il Rinascimento italiano, reinterpretato in chiave contemporanea. Le opere in esposizione traducono i grandi capolavori della storia dell’arte: dipinti, sculture e pietanze dei banchetti rinascimentali sono completamente realizzate con lo zucchero, dando vita a un dialogo originale tra passato e presente. Dopo il debutto a Dortmund, all’interno di Cake & Bake, il progetto approda a Torino e trova casa in un luogo carico di significato: il Polo Artistico e Culturale Le Rosine. Il 2026 segna infatti i 270 anni dalla fondazione dell’Istituto delle Rosine, nato nel XVIII secolo grazie alla visione di Rosa Govone. Un luogo che da sempre parla di donne, formazione e cambiamento, e che oggi continua a essere uno spazio vivo di cultura e impegno sociale. «Siamo molto contenti di ospitare nei nostri spazi una mostra che non è solo da vedere, ma da vivere – dichiara il direttore generale Massimo Striglia – un percorso espositivo che mette in dialogo arte, tempo e materia.» L’appuntamento è per il 18 e 19 aprile negli spazi suggestivi della Fondazione Istituto delle Rosine, per un’esperienza immersiva che attraversa bellezza, fragilità e memoria, capace di coinvolgere un pubblico ampio, dagli appassionati d’arte ai curiosi… ai golosi.

PANDA NE

I SOGNI NON VANNO IN PENSIONE: GLI OSPITI DELLA RSA VILLA CENACOLO ESPONGONO LE LORO OPERE ARTISTICHE

Dal 4 al 26 aprile 2026 a Lentate sul Seveso (MB) una mostra aperta a tutta la cittadinanza C’è un momento della vita in cui si smette di sognare? La risposta arriva da Lentate sul Seveso, dove gli ospiti della RSA Villa Cenacolo del gruppo emeis Italia dimostrano che non è mai troppo tardi per scoprire — o riscoprire — il proprio talento creativo. Dal 4 al 26 aprile 2026, la RSA Villa Cenacolo (Piazza S. Vito 33) apre le sue porte alla cittadinanza con la mostra “Gli Artisti di Villa Cenacolo”, un’esposizione gratuita che racconta un percorso sorprendente di espressione, identità e rinascita attraverso l’arte. Il progetto nasce all’interno di un laboratorio artistico che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto gli ospiti del Nucleo 5 in un’esperienza che va ben oltre il semplice disegno o la pittura. Qui, l’arte si è trasformata in uno strumento di relazione, scoperta e condivisione, capace di far emergere emozioni, ricordi e nuove consapevolezze. “Gli Artisti di Villa Cenacolo” è quindi molto più di una mostra: è un invito a cambiare prospettiva sull’età, sulla creatività e sul ruolo delle RSA nella società contemporanea.   Ingresso gratuito – aperto a tutta la cittadinanza Informazioni mostra: 📍 RSA Villa Cenacolo Piazza S. Vito 33, Lentate sul Seveso

TORINO CORRE VERSO IL RECORD: OLTRE 7500 RUNNER PER LA MEZZA E LA DIECI

Sarà un’edizione da record quella de La Mezza e La Dieci di Torino 2026, le due manifestazioni organizzate da Base Running in programma il 19 aprile, che tornano a colorare le strade del capoluogo piemontese con numeri mai raggiunti prima: oltre 7500 iscritti, a conferma della crescita costante e dell’attrattività dell’evento nel panorama podistico nazionale e internazionale. Un appuntamento che in 11 anni si è affermato ben oltre i confini italiani, attirando runner provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Francia e Germania, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come destinazione sportiva di rilievo. La partenza è fissata alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, da cui gli atleti si muoveranno lungo un tracciato veloce e scenografico. Il percorso si sviluppa inizialmente lungo Lungo Po Diaz e Corso Cairoli, proseguendo verso Corso Vittorio Emanuele II e quindi su Corso Massimo d’Azeglio, fino all’ingresso nel sottopasso Dogliotti. Dopo il passaggio da Corso Bramante e dalla rotonda di Piazza Polonia, i runner imboccano Corso Unità d’Italia dirigendosi verso l’area sud della città e l’ingresso nel Parco del Valentino. Qui il tracciato si snoda tra Viale Thaon di Revel, Viale Medaglie d’Oro, Viale Crivelli e Viale Virgilio, con l’attraversamento dell’Arco del Valentino, uno dei punti più suggestivi della gara. Il percorso alterna tratti urbani veloci a segmenti immersi nel verde, riportando poi gli atleti lungo Corso Cairoli, Via Maria Vittoria e Via Bonafous, prima di ricollegarsi a Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d’Azeglio. La seconda parte riprende l’asse verso sud con il passaggio nel sottopasso Dogliotti, lungo Corso Unità d’Italia e nell’area del Museo dell’Automobile, includendo il tratto in prossimità della passerella del Palavela e del Lingotto, prima del rientro verso il centro. Gli ultimi chilometri si sviluppano ancora tra i viali del Parco del Valentino, come Viale Revel e Viale Virgilio, per poi costeggiare il Po su Lungo Po Diaz e rientrare nel cuore cittadino attraverso Via Principe Amedeo, Via Accademia Albertina e Via Po, fino al traguardo in Piazza Vittorio Veneto. Già annunciati i primi tre top runner: il kenyano Jacob Kosgei Kipkorir che correrà con il pettorale nr. 1 (personale 1h00’22”), con il nr. 2 il kenyano Simon Dudi Ekidor (personale 1h01’23”) e dal Burundi, con il pettorale nr. 3, Jean Marie Vianney Nyiomukiza (personale 1h01’45”) Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la medaglia ufficiale, un omaggio autentico all’identità torinese. Protagonista è il Turet, la storica fontanella verde che da oltre 160 anni caratterizza i marciapiedi cittadini. Dal 1862 disseta chiunque ne abbia bisogno ed è diventato per i runner un punto di riferimento costante, un alleato durante gli allenamenti e lungo ogni uscita. Da questo simbolo nasce il concept della medaglia, che unisce il verde torinese, lo skyline cittadino e la scarpa da corsa, trasformando il riconoscimento finale in un racconto visivo del legame profondo tra Torino e la corsa. “Aver superato la quota dei 7500 iscritti – dichiara l’Assessore allo Sport Domenico Carretta - racconta di quanto questo evento sia entrato nel cuore della città e nel panorama internazionale dei grandi appuntamenti sportivi. Correre tra le nostre strade, passando per il parco del Valentino fino al traguardo di piazza Vittorio, significa trasformare la fatica in stupore, lasciando che la bellezza di questa città detti il ritmo fino all’arrivo. Ma il valore più profondo di questa edizione risiede nelle storie che ospiteremo: la presenza di Damiano, a un anno dal trapianto, e la straordinaria vitalità di Giuseppe, che a 90 anni continua a correre, ci ricordano che lo sport è il più potente strumento di rinascita e di riscatto". Lungo le strade della Mezza di Torino non scorrono solo chilometri: si intrecciano storie, emozioni e percorsi di vita che rendono questa gara unica.  Tra queste, quella di Damiano, che correrà a un anno dal suo trapianto di cuore. Cinquant’anni, una miocardite fulminante e il trapianto come unica possibilità di salvezza. La corsa amatoriale fa parte della vita di Damiano da sempre, ed è ora un aiuto fondamentale per il suo recupero dopo l’intervento. Insieme a lui corrono i medici delle Molinette che lo stanno curando e il professor Mauro Rinaldi, Direttore del Centro Trapianti di Cuore e Polmone dell’AOU Città della Salute e della Scienza e Presidente della Fondazione DOT – Donazione Organi Trapianti, ente che lavora per sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule, senza la quale i trapianti non sarebbero possibili. Quella di Damiano è una testimonianza di forza e rinascita che assume un significato ancora maggiore proprio in occasione del 19 aprile, Giornata Nazionale della donazione e trapianto 2026, diventando un messaggio di speranza e di fiducia per tutti. Accanto a lui, un’altra storia straordinaria è quella di Giuseppe Damato, che ha compiuto 90 anni lo scorso 9 gennaio. Nato a Torino il 9 gennaio 1936, Giuseppe ha coltivato per tutta la vita una grande passione per il ciclismo, disciplina nella quale ha militato nelle categorie esordienti, allievi, dilettanti e veterani. In sella alla sua bicicletta ha compiuto imprese significative, come il viaggio da Torino a Napoli andata e ritorno, e ha affrontato tutti i passi dolomitici, tornando nei luoghi della sua infanzia a Cortina, dove era sfollato durante la guerra. A 73 anni ha iniziato a correre, senza più fermarsi: ha già portato a termine 15 maratone e quella di Torino sarà la sua 23ª mezza maratona, esempio concreto di passione e longevità sportiva. La Mezza e la Dieci si corrono il 19 aprile ma la festa inizierà già giovedì 16 aprile con un allenamento gratuito aperto a tutti, in collaborazione con Mizuno che darà ai partecipanti di testare le scarpe, per prepararsi alla gara e con un party. venerdì e sabato in Via Lagrange angolo via Soleri sarà allestito il Race Village, che domenica si sposterà in Piazza Vittorio.  E proprio nel Race Village gli atleti avranno a disposizione i fisioterapisti dell’Ospedale Koelliker, nel pre e post gara. L’evento è realizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, con il supporto degli sponsor Crai, Mizuno, Acqua Mood, 3 Power, Reale Mutua e Powerade, partner che contribuiscono a rendere possibile una manifestazione sempre più partecipata e di respiro internazionale, capace di coniugare sport, partecipazione e valorizzazione del territorio, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Charity partner dell’iniziativa Sport Senza Frontiere che nasce nel 2011 con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e la disuguaglianza sociale, attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento di inclusione, crescita armonica ed emancipazione di minori a rischio e/o in situazione di povertà ed emarginazione sociale. www.baserunning.it
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