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WEEKEND REALE: IL RUNNING DÀ APPUNTAMENTO A VENARIA REALE

Il 10 e 11 ottobre 2026 torna in Piemonte a Venaria Reale (TO) il Weekend Reale, la manifestazione organizzata da Base Running che riunisce in un unico appuntamento cinque gare e diverse interpretazioni della corsa: dalla prova dedicata a bambini e famiglie fino alla Maratona Reale, passando per 10, 21 e 30 chilometri. Un weekend pensato per il mondo del running, con la competizione e la sfida personale al centro, e con un percorso che ha il privilegio di svilupparsi in una cornice unica e spettacolare, tra i Giardini della Reggia di Venaria, il Parco Naturale La Mandria e i borghi del territorio sabaudo. La giornata di domenica 11 ottobre sarà dedicata alle gare principali. Alle 9 partiranno insieme Maratona Reale, Mezza Maratona e Corsa da Re 30 km, mentre alle 9.20 prenderà il via la Corsa da Re 10 km. Quattro distanze, quattro sfide differenti, con l’obiettivo di coinvolgere tanto il runner esperto quanto chi è alla ricerca di un nuovo traguardo personale. La Maratona Reale rappresenta il cuore agonistico della manifestazione: 42,195 chilometri su un percorso certificato che parte dai Giardini della Reggia, attraversa il Parco La Mandria e i borghi sabaudi e si conclude nel Gran Parterre. Una maratona che aggiunge alla sfida sportiva la particolarità di un tracciato capace di alternare asfalto, natura e luoghi di grande valore storico. Accanto alla distanza regina, la Mezza Maratona propone 21 chilometri tra natura e storia, con un montepremi dedicato ai primi classificati. La novità dell'edizione 2026 è invece la Corsa da Re 30 km, pensata per chi vuole superare la distanza della mezza maratona e misurarsi con una prova più lunga, senza affrontare ancora i 42,195 chilometri. Anche questa gara prevede un montepremi dedicato. Completa il programma la Corsa da Re 10 km, disponibile sia in versione competitiva sia non competitiva: una distanza che permette di confrontarsi con il cronometro oppure semplicemente di vivere l'atmosfera della manifestazione e correre in uno scenario particolarmente suggestivo. Il Weekend Reale comincerà già sabato 10 ottobre con la Corsa del Principino & Family, quattro chilometri nei Giardini della Reggia dedicati a bambini e famiglie, con un percorso accessibile anche a passeggini e carrozzine. Una giornata che allarga la partecipazione al running senza cambiare la natura sportiva dell'evento e che prevede anche un impegno solidale: il 50% della quota di iscrizione sarà destinato alla Fondazione Paideia.   www.baserunning.it  

LE RICETTE CHE L'ALZHEIMER NON CANCELLA. NASCE “LA CUCINA DELLA MEMORIA”

Per la Giornata Mondiale dell'Alzheimer gli anziani delle RSA emeis hanno ricostruito insieme ai cuochi i piatti della loro vita. Dalla trota pescata sul Piave ai Baci di Dama preparati sulla stufa a legna.   La memoria può vacillare su un nome, una data, un volto. Ma spesso continua a riconoscere il profumo di un soffritto, il gesto di impastare una frolla, il tempo necessario perché un minestrone diventi davvero "come una volta". È lì, tra sapori, odori e movimenti imparati in cucina, che sopravvive una parte profonda della nostra identità. Una memoria che anchel'Alzheimer fatica a cancellare. Da questa intuizione nasce “La Cucina della Memoria”, il progetto che emeis Italia - divisione italiana di gruppo internazionale leader nella cura e all’assistenza delle persone fragili - presenta in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer. Un ricettario costruito dagli chef delle strutture di tutta Italia insieme agli anziani delle proprie RSA, che hanno raccontato, corretto, ricordato e insegnato le ricette della loro vita. I cuochi hanno ascoltato, raccolto ogni dettaglio e trasformato quei racconti in un libro che custodisce molto più di una tradizione gastronomica: conserva storie di famiglia, gesti tramandati, dialetti, affetti. Sono 27 ricette: un viaggio nella grande tradizione gastronomica italiana, riconosciuta nel mondo come patrimonio Unesco, dove ogni piatto è accompagnato da un ricordo, un aneddoto, un consiglio tramandato in famiglia o una piccola buona pratica custodita per generazioni. C'è Gianni della RSA Tre Carpini in Veneto che, mentre spiega come preparare la sua Trota al Cartoccio, torna con la mente alle estati trascorse sul Piave. Ricorda il pesce appena pescato, il cartoccio chiuso con olio e sale e quel profumo che, dice nel suo dialetto, bastava da solo a raccontare la bontà del piatto. Primo invece affida al nipote William il segreto del suo minestrone. L’ ingrediente insostituibile è il tempo: tre ore e mezza di cottura lenta, senza fretta. Perché è così che le verdure si incontrano e i sapori diventano un'unica storia. Poi c’è Bruna, dell’RSA Casa Mia casier di Treviso, che non può rinunciare al suo amato Coniglio in tecia.  In Lombardia, Bianca racconta il suo Risotto alla milanese piatto simbolo delle domeniche in famiglia. In Piemonte Wilma, 89 anni, ricostruisce passo dopo passo i suoi Baci di Dama. Le mandorle si compravano ancora con il guscio, si tostavano sulla stufa a legna, si sfregavano dentro un canovaccio per eliminare la pellicina e poi si tritavano rigorosamente a mano. "La fretta", ricorda, "non ha mai fatto buoni dolci." In Liguria Teresa continua a difendere il suo pesto come si difende una tradizione di famiglia: il basilico va lavato con delicatezza, asciugato perfettamente e coperto con un filo d'olio prima di essere conservato. A Venezia, invece, Eleonora racconta ai più giovani da dove nasce l'espressione "andiamo a bere un'ombra": quando i venditori di vino spostavano i banchi seguendo l'ombra del Campanile di San Marco per mantenere fresco il vino. Sono storie che attraversano l'Italia, dal Veneto al Piemonte, dalla Lombardia alla Liguria, passando per tutte quelle cucine dove il cibo è sempre stato molto più di un pasto: un linguaggio, un modo per prendersi cura degli altri, un rito quotidiano, un'eredità da consegnare ai figli e ai nipoti.  Il volume è disponibile gratuitamente online sul sito di emeis Italia, come invito a riscoprire un patrimonio fatto di sapori, ricordi e gesti quotidiani: https://www.emeisitalia.it/wp-content/uploads/2026/09/emeis-la-cucina-della-memoria.pdf

BERGAMOT BALANCE DI ERBORISTERIA MAGENTINA. LA NUOVA LINEA DI INTEGRATORI ALIMENTARI PER PRENDERSI CURA DEL CUORE, SECONDO NATURA.

Settembre, mese dedicato alla prevenzione cardiovascolare, culmina il 29 settembre con la Giornata Mondiale del Cuore e riporta l'attenzione su uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare: il colesterolo elevato. Secondo i dati del Progetto CUORE dell'Istituto Superiore di Sanità circa il 25% degli uomini e il 30% delle donne in Italia presenta livelli elevati di colesterolemia totale. Un dato che conferma la rilevanza di un approccio alla prevenzione che, accanto a corretti stili di vita e alimentazione, guarda con crescente attenzione alla qualità e all'efficacia delle soluzioni di supporto nutrizionale. Un'attenzione resa ancora più attuale dall'evoluzione del quadro normativo europeo relativo al riso rosso fermentato: il Regolamento (UE) 2022/860 ha infatti introdotto specifiche restrizioni per le monacoline, stabilendo che la porzione giornaliera di prodotto debba apportarne meno di 3mg. Un cambiamento che ha contribuito a orientare la ricerca verso ingredienti e formulazioni capaci di offrire nuovi approcci al supporto del metabolismo lipidico e del benessere cardiovascolare. È in questo scenario che Erboristeria Magentina presenta Bergamot Balance, la nuova linea di integratori alimentari dedicata al benessere cardiovascolare che sceglie come protagonista il Bergamotto biologico di Calabria (Citrus bergamia Risso & Poiteau), una materia prima di eccellenza naturalmente ricca di polifenoli bioattivi. La particolare Bergamot Polyphenolic Fraction (BPF) contiene flavonoidi caratteristici come brutieridina e melitidina, molecole oggetto di un'ampia letteratura scientifica per il loro coinvolgimento nei processi legati al metabolismo lipidico e allo stress ossidativo. Una risposta naturale ed evoluta per il benessere cardiovascolare. Con Bergamot Balance, Erboristeria Magentina porta il proprio concetto di "Scienza del Naturale" in un progetto nutraceutico ad alta concentrazione nel quale la selezione della materia prima si unisce a formule mirate, ingredienti standardizzati e complessi sinergici.

SANREMO. RESIDENZA JULIA AMPLIA L'OFFERTA: 20 NUOVI POSTI LETTO PER GLI ANZIANI

La Residenza Julia di Sanremo, struttura del Gruppo emeis dedicata all'assistenza e alla cura delle persone fragili e anziane, amplia la propria capacità di accoglienza con l'apertura di un nuovo nucleo da 20 posti letto, che entrerà in funzione il 1° agosto 2026. L'intervento rappresenta un investimento volto a rispondere alla crescente richiesta di servizi residenziali per anziani nel territorio del Ponente ligure, mettendo a disposizione nuovi spazi completamente rinnovati e progettati per garantire comfort, sicurezza e qualità della vita agli ospiti. L'ampliamento della capacità ricettiva è stato accompagnato anche da un rafforzamento dell'organico della struttura. Per garantire elevati standard assistenziali nel nuovo nucleo, la Residenza Julia ha infatti previsto l'inserimento di sei nuove figure professionali: tre Operatori Socio-Sanitari (OSS), due infermieri e un animatore, confermando il proprio impegno nella qualità dell'assistenza e nella valorizzazione delle professionalità del territorio.

ARTURO BRACHETTI, EUGENIO FINARDI E CLARA DUPONT-MONOD A TORINO PER “INSIEME, IL FESTIVAL DI PAIDEIA”

Talk, spettacoli e testimonianze per raccontare la disabilità oltre stereotipi e pregiudizi  Con Ilenia Malavasi, Donata Columbro, Fabrizio Acanfora, Valentina Tomirotti, Francesco Canale, Emanuele Tumolo, gli attori di Casa Teatro Ragazzi e Giovani e le testimonianze di persone con disabilità, caregiver e famiglie.  18 – 20 Settembre 2026 | Torino Il programma completo del Festival è in fase di definizione e sarà svelato nelle prossime settimane su festival.fondazionepaideia.it.

FESTIVAL “UN GRADO E MEZZO”: LA MONTAGNA RACCONTA LA CRISI CLIMATICA SE LE MONTAGNE STANNO BENE, STIAMO BENE ANCHE NOI

Due giorni di appuntamenti, talk, laboratori per bambini e intrattenimento per comprendere il futuro del pianeta partendo dalle nostre montagne. Se le montagne sono in salute, anche noi siamo in salute: il racconto di un equilibrio da proteggere. Salvaguardare gli ecosistemi montani significa rafforzare la resilienza dei territori, garantire risorse vitali e ridurre la vulnerabilità delle società ai cambiamenti climatici. Le montagne della Val di Susa diventano lo specchio e la sentinella del futuro del pianeta. Il ghiacciaio che arretra, la neve sempre più fragile e gli ecosistemi alpini in profonda trasformazione mostrano, prima e con più chiarezza che altrove, l’impatto del riscaldamento globale. È da questa urgenza che nasce la quarta edizione di “Un Grado e Mezzo”, il festival diffuso dedicato a clima e ambiente ideato dall’Associazione CentroScienza. Il fine settimana di sabato 18 e domenica 19 luglio segnerà il momento clou della manifestazione sul territorio montano, portando tra Bardonecchia e Oulx esperti, giornalisti, divulgatori, attivisti e artisti per un fitto programma a ingresso gratuito. Il titolo stesso del festival richiama la soglia cruciale dell'Accordo di Parigi (limitare l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C), ma il filo conduttore di quest'anno lancia un messaggio chiaro e vicinissimo alle comunità locali: “Se le montagne stanno bene, stiamo bene anche noi”. Le terre alte custodiscono l'acqua, la biodiversità e gli equilibri che tengono in vita anche le città della pianura. A guidare il racconto scientifico sarà la climatologa Elisa Palazzi (curatrice scientifica del festival e presidente del comitato scientifico di CentroScienza), affiancata da grandi ospiti come l’attore e narratore Marco Paolini e il climatologo Luca Mercalli, protagonista di un eccezionale e simbolico appuntamento in alta quota a circa 3.000 metri di altitudine ma anche di un incontro in piazza per un pubblico più numeroso. La partecipazione agli eventi è gratuita. Gli appuntamenti in piazza sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti a sedere, mentre per alcuni eventi speciali è richiesta la prenotazione. Maggiori informazioni e il programma completo sono disponibili su www.ungradoemezzo.it. Contatti: Tel. 0118394913 - WhatsApp 375 6266090 – ungradoemezzo@centroscienza.it   Per prenotazioni prenotazioni@centroscienza.it  

CUCINA DECANTO: IL NUOVO CHEF VINCENZO MIGNUOLO FIRMA UN MENU TRA TRADIZIONE LANGAROLA E SENSIBILITÀ INTERNAZIONALE

C'è un nuovo chef alla guida di Cucina Decanto, il ristorante di Vinea Relais a Dogliani in Piemonte. Vincenzo Mignuolo inaugura un nuovo percorso gastronomico che prende le mosse dal patrimonio culinario delle Langhe per sviluppare una proposta personale, fondata sul rispetto della materia prima, sulla stagionalità e su una tecnica essenziale, mai fine a sé stessa. Nato a Benevento, Mignuolo ha costruito il proprio percorso professionale tra Italia e ed estero, lavorando nelle cucine di Lussemburgo, Ginevra, Malta, Parigi, Londra e Hong Kong. Tra le esperienze più significative, il periodo al ristorante La Bottega di Ginevra, dove ha contribuito alla conquista della stella Michelin. Oggi porta a Dogliani una cucina equilibrata e concreta, capace di dialogare con il territorio senza rinunciare a uno sguardo contemporaneo. Il nuovo menu mantiene al centro i grandi classici piemontesi, dai ravioli del plin fatti a mano al vitello tonnato, affiancandoli a piatti che raccontano la personalità dello chef attraverso abbinamenti misurati e una costante ricerca dell'equilibrio. Tra le preparazioni che meglio esprimono il suo stile trova spazio l'anatra, ingrediente che Mignuolo interpreta con particolare attenzione grazie a tecniche di cottura precise e a un lavoro che ne valorizza gusto e consistenza. La filosofia della cucina resta profondamente legata ai produttori del territorio. Dalla zucca di Piozzo alla Fassona Madama Bianca, fino ai formaggi delle Langhe e dell'Alta Langa, ogni ingrediente nasce da una filiera corta e da rapporti consolidati con aziende locali. A Dogliani, nel cuore più autentico delle Langhe, Cucina Decanto trova la sua dimensione all'interno di Vinea Relais, una struttura contemporanea che interpreta l'ospitalità con misura e coerenza. Qui l'esperienza si costruisce nei dettagli, nell'equilibrio tra cucina e accoglienza, in un racconto che si sviluppa con naturalezza. L'atmosfera è elegante e curata, ma priva di rigidità. Il servizio segue la stessa filosofia: attento, preciso e informale, capace di accompagnare ogni ospite con discrezione. Anche i dettagli contribuiscono a definire l'identità del luogo, come il riutilizzo delle cassette di legno del vino per accogliere le borse degli ospiti, un gesto semplice che riflette una cultura dell'ospitalità autentica. La carta dei vini completa il racconto del territorio. Profondamente radicata nelle Langhe, valorizza le grandi denominazioni locali aprendosi al tempo stesso a una selezione di etichette provenienti dal resto d'Italia e dalla Francia, in un percorso pensato per accompagnare la cucina e offrire agli ospiti una lettura ampia del panorama enologico. www.cucinadecanto.com

ESTATE PAIDEIA. LA VACANZA PER FAMIGLIE CON BAMBINI CON DISABILITÀ

  Per molte famiglie l'estate comincia con una promessa di leggerezza. Per quelle che convivono con la disabilità, spesso coincide con l'aumento delle responsabilità. Quando la scuola chiude e i servizi si interrompono, il carico di cura diventa continuo e la parola "vacanza" rischia di sembrare un lusso riservato agli altri. È da questa consapevolezza che nasce Estate Paideia, uno dei progetti più importanti di Fondazione Paideia, che da 25 anni permette alle famiglie con bimbi con disabilità di vivere una settimana di vacanza fatta di svago, benessere e felicità. Un'iniziativa in collaborazione con Orsolina28 Art Foundation che ogni anno trasforma l'estate in un tempo possibile: di riposo, amicizia, autonomia e scoperta. Tra le colline del Monferrato, negli spazi immersi nella natura di Orsolina28 Art Foundation decine di famiglie trovano qualcosa che spesso manca nella quotidianità. Non si tratta semplicemente di una vacanza ma di poter lasciare andare, anche solo per qualche giorno, il peso della gestione continua. Di vedere il proprio figlio giocare con altri bambini in un ambiente pensato davvero per lui. Di concedersi una lezione di yoga, una nuotata, una passeggiata senza dover restare sempre in allerta. Di cenare con altre famiglie che conoscono la stessa fatica e la stessa forza. Nel 2026 saranno 46 le famiglie coinvolte nel progetto e per 18 di loro sarà la prima volta. La prima occasione per scoprire che la spensieratezza non è un privilegio riservato agli altri. Questo grazie al prezioso contributo dei volontari, che quest’estate sono quasi 60, persone comuni che scelgono di dedicare una settimana della loro estate a questo progetto. Accanto all'esperienza residenziale, Fondazione Paideia porta avanti anche il Centro Estivo, che tra giugno e luglio accoglie decine di bambini tra i 5 e i 14 anni al Centro Paideia e presso le due sedi della Fattoria Sociale: sulla collina torinese e nella campagna di Caramagna Piemonte (CN). Un progetto costruito su percorsi personalizzati, attività inclusive e rapporti educativi calibrati sui bisogni di ciascuno. Quando l'estate finisce, restano le fotografie, le amicizie nate quasi per caso, i numeri salvati sul telefono. Ma soprattutto resta una certezza: non essere soli. Ed è una forma di vacanza anche questa. Estate Paideia è un progetto totalmente gratuito per le famiglie e i volontari che vi partecipano.
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