NEWS

ALBERTO MARCHETTI PRESENTA AFFOGATOH L’AFFOGATO DUE VOLTE BUONO

Dall’incontro del maestro gelatiere Alberto Marchetti con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS e il TOH dell’artista Nicola Russo nasce una nuova golosità: AffogaTOH. Dopo Zabà, Cremà e Pandò, Alberto Marchetti lancia un nuovo prodotto con l’accento sul buono; l’idea è sempre la stessa, mettere l’accento sulla bontà e realizzare prodotti con una filosofia precisa: “solo quello che serve, niente di più.” AffogaTOH è un affogato da passeggio, la rivisitazione di un classico torinese, il Bicerin, trasformato in un vero concentrato delle golosità di Alberto: gelato al caffè, Zabà, panna montata e i nocciolini di Chivasso Fontana. Il gelato al caffè apporta una base intensa e cremosa, mentre Zabà aggiunge una nota avvolgente e ricca. La panna montata dona leggerezza e morbidezza, bilanciando i sapori; i croccanti nocciolini di Chivasso Fontana offrono una piacevole texture, completando questa esperienza sensoriale unica. AffogaTOH è due volte buono: per il suo gusto e per l’attività di beneficenza legata all’acquisto del prodotto. Metà dell’incasso legato alla vendita dei 5000 AffogaTOH viene devoluto da Alberto Marchetti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS. Ed è proprio Candiolo il fil rouge che unisce l’affogato di Alberto Marchetti e il TOH di Nicola Russo. Due eccellenze che hanno fatto della torinesità la loro cifra distintiva, unite per un grande progetto, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS, nata nel 1986 per dare un contributo significativo alla cura e alla ricerca sul cancro attraverso la realizzazione di un polo oncologico all’avanguardia, l’Istituto di Candiolo – IRCCS e che da allora continua a crescere grazie ai suoi sostenitori.   “AffogaTOH – dichiara Alberto Marchetti - è nato da un incontro, quello con Nicola Russo, e da un’idea che mi ha subito affascinato: rendere il mio gelato l’occasione per sostenere una buona causa. L’affogato è da sempre molto amato dai miei clienti e trasformarlo in AffogaTOH significa dare prima di tutto a me la possibilità di sostenere Candiolo ma anche di contribuire a far conoscere questa importantissima realtà del territorio non solo a Torino ma in tutte le mie gelaterie.” “Il legame con il territorio e con le sue eccellenze - dichiara Andrea Bettarelli, Responsabile Fundraising e Comunicazione della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro   - è da sempre una spinta fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro dell’Istituto di Candiolo-IRCCS. Grazie ad Alberto Marchetti, che ha voluto sostenere la nostra Fondazione con un prodotto buono e di qualità, e che insieme al TOH di Nicola Russo supporterà le oltre 800 persone che ogni giorno lavorano con competenza e passione a Candiolo”. “In meno di quattro anni, il TOH è diventato uno dei nuovi simboli di Torino, raggiungendo risultati straordinari per un progetto indipendente - dichiara Nicola Russo. Grazie alla partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, TOH è amato sia dai torinesi che dai turisti, un po’ come il gelato di Marchetti. Quando ho conosciuto Alberto, ho ritrovato in lui lo stesso entusiasmo che mi guida ogni giorno. Così è stato naturale immaginare insieme un progetto capace di fare del bene, a favore della ricerca.” www.albertomarchetti.it

CRESCE IN VIETNAM LA HUNG YEN KNITTING & DYEING DEL GRUPPO CARVICO

Un ampliamento di 20.000 mq per una produzione sempre più efficiente e responsabile.   1° Aprile 2025 – Vietnam Grand Opening Ceremony della Hung Yen Knitting & Dyeing Co. Ltd. Un’espansione di 20.000 mq che si traduce in un nuovo reparto orditura, una nuova tessitura (10 mila mq) ed un innovativo e moderno impianto di depurazione (4 mila mq). Una crescita che rappresenta un significativo potenziamento della capacità produttiva dell’azienda che arriverà a toccare i 22 milioni di metri di tessuto. Con l’implementazione dello stabilimento, che oggi conta così una superficie totale di 80.000 mq, Hung Yen si pone l’obiettivo non solo di incrementare la produzione ma anche di contribuire al benessere dei suoi lavoratori e diminuire l’impatto ambientale dell’azienda. Il nuovo impianto di depurazione permetterà di recuperare e riutilizzare il 60% dell’acqua impiegata nel processo produttivo, risparmiando risorse idriche e preservando il territorio. I nuovi reparti orditura e tessitura contribuiranno a migliorare e ottimizzare l’intero ciclo produttivo. Un traguardo che rafforza la presenza del Gruppo Carvico in Vietnam e testimonia il successo di un percorso iniziato quasi vent’anni fa. "Quando ci siamo stabiliti in questo Paese non potevamo pensare né aspettarci di arrivare così lontano - ha dichiarato la Presidente e AD del Gruppo Carvico, Laura Colnaghi Calissoni, nel corso della cerimonia inaugurale. L'attuale ampliamento dell’azienda testimonia il successo del nostro investimento vietnamita e apre la strada a uno sviluppo futuro ancora più positivo". L’evento di inaugurazione ha visto la partecipazione di importanti personalità, tra cui l’Ambasciatore italiano in Vietnam, Marco Della Seta, le autorità locali e il top management del Gruppo Carvico. Durante il suo intervento Laura Colnaghi Calissoni ha voluto poi sottolineare il valore delle persone che lavorano quotidianamente per la crescita dell’azienda: "Desidero far sapere a tutti coloro che lavorano con noi quanto apprezziamo il loro impegno e la loro dedizione. In questa occasione di festa il mio affettuoso ricordo va a Ivano Pelizzoli che con il suo contributo è stato una figura fondamentale per l’azienda sin dall’inizio della nostra avventura in Vietnam". L’ampliamento dello stabilimento segna una nuova fase di sviluppo per Hung Yen Knitting & Dyeing e per il Gruppo Carvico, che rafforza il legame con il Vietnam puntando su innovazione, responsabilità e attenzione alle persone, veri pilastri della crescita futura.     https://hungyen-kd.com/ https://www.carvico.com/

IL COMUNE DI MONCALIERI CELEBRA L'80° ANNIVERSARIO DEL 25 APRILE CON UNO SPETTACOLARE VIDEOMAPPING DEDICATO ALLE DONNE PARTIGIANE PIEMONTESI

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione il Comune di Moncalieri, in collaborazione con l’Associazione culturale Avvalorando, presenta un evento straordinario per celebrare il ruolo fondamentale delle donne partigiane piemontesi nella Resistenza: un videomapping di grande impatto emotivo e visivo, proiettato sulla facciata del Municipio. Il videomapping debutterà venerdì 4 aprile alle ore 20:30 e sarà visibile tutte le sere fino al 26 aprile. Dalle 20:30 alle 21:30 il video sarà accompagnato dal sonoro, mentre proseguirà in modalità silenziosa tutte le sere fino alle 23. Il progetto, a cura dell’Associazione Culturale Avvalorando e realizzato da Ilumen Atelier con la regia di Valentina Maffeo, intende valorizzare il ruolo delle donne nella storia contemporanea ed in particolar modo nella storia partigiana piemontese. Attraverso il materiale d’archivio di Istoreto - Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti -, è nato un videoracconto che in modo semplice e di grande impatto, possa testimoniare l’apporto della componente femminile nella lotta partigiana in Piemonte dall’autunno del 1943 alla Liberazione dell’aprile 1945. Il Comune di Moncalieri e Avvalorando hanno scelto così di rendere omaggio alle donne che, con coraggio, determinazione e sacrificio, hanno contribuito in maniera decisiva alla lotta per la libertà. Attraverso immagini evocative, testimonianze storiche e musiche suggestive, il videomapping racconta le storie di coloro che, spesso nell’ombra, hanno sostenuto e guidato la Resistenza, rischiando la propria vita per un'Italia libera dal giogo nazifascista. Il videomapping sovrappone parole e immagini, creando un racconto emozionale che restituisce un protagonismo femminile intenso e significativo. L’espressione di libertà che ne emerge è delicata e soave, ma allo stesso tempo profondamente legata a scelte di responsabilità civili, politiche e, in alcuni casi, militari. Questo spirito è ben rappresentato dalle parole della partigiana torinese Anna Cherchi Ferrari: “…tutti volevano aiutarmi…” e “…per comprendere il significato della parola libertà, bisogna esserne stati privi…”. Un ulteriore messaggio di speranza e fiducia nel futuro emerge dalla citazione del partigiano torinese Paolo Braccini, fucilato al Martinetto: “…il mondo migliorerà, statene certi.” che chiude il video. La proiezione sulla facciata del Municipio di Moncalieri ha un forte valore simbolico: è la comunità locale, attraverso le sue istituzioni democratiche, che riconosce e valorizza l’impegno delle donne partigiane. “Abbiamo voluto cogliere l’importante occasione degli 80 anni della Liberazione per rendere omaggio “all’altra metà della Storia”. Le donne furono protagoniste della Resistenza ma il loro ruolo è stato troppo spesso oscurato e trascurato. Oggi assistiamo a un'importante rivoluzione culturale che mira a creare una società in cui il valore dell’inclusione e della parità sia fondante. Togliere dall’oblio della Storia le nostre “antenate”, è uno degli aspetti di questo cambiamento per cui in tante e tanti stiamo lavorando” – dichiarano il Sindaco di Moncalieri Paolo Montagna e Antonella Parigi, Assessora alla Cultura del Comune di Moncalieri. "Le donne partigiane hanno giocato un ruolo essenziale nella Liberazione, svolgendo non solo attività di staffetta, ma anche combattendo in prima linea, organizzando reti clandestine e offrendo supporto logistico e sanitario ai partigiani" – afferma Alessandro di Mauro, Presidente di Avvalorando. "Con questo evento vogliamo restituire loro il giusto riconoscimento, affinché il loro impegno non venga mai dimenticato, soprattutto dalle nuove generazioni." Il Comune di Moncalieri invita tutti a partecipare a questa commemorazione unica, in cui tecnologia e storia si intrecciano per dar vita a un tributo emozionante e necessario alla memoria delle donne che hanno lottato per la nostra libertà.  

MATER IA @MILANO DESIGN WEEK. UN DIALOGO TRA DESIGN, FOTOGRAFIA, VIDEO E AI.

Nei giorni della Milano Design Week 2025 nello spazio eventi Caradosso, in via Caradosso 16, sarà allestito MATER IA, un progetto dedicato alla contaminazione tra linguaggi diversi: design, fotografia, video e AI. Lorenzo Giubergia dello studio Giubergia-Griglio Architetti, gli artisti Per Barclay, Gioberto Noro, Daniele Ratti e Gianluca Iadema dialogheranno sul passato e il futuro dell’arte in un’epoca di nuove ricerche e riflessioni. Punto di partenza la materia, punto di arrivo l’intelligenza artificiale. Nel centro l’uomo e la creazione artistica. Il legno e il marmo, materiali antichi che da sempre si prestano alla realizzazione di oggetti di uso quotidiano, ma anche di opere d’arte e design, costituiscono l’origine del progetto. Un tavolo e una sedia, oggetti primari e primitivi, imprescindibili presenze della nostra vita quotidiana, sono presentati nella loro lineare semplicità da Lorenzo Giubergia: rigorosi nella forma e nella realizzazione, i due oggetti comunicano un senso di stabilità. Due i materiali che si alternano: il tavolo è costituito da un piano in legno massello e da due blocchi in travertino che creano le gambe; la sedia, provocazione di equilibrio, alterna due cromie diverse dello stesso materiale che sottolineano le diverse forme che la compongono.   Accanto ai due oggetti è presentato il lavoro di quattro artisti: Per Barclay, il duo Gioberto Noro e Daniele Ratti. L’approccio alla luce, all’architettura e al rapporto con la materia nelle fotografie in mostra si integra con il design al centro della sala: tema comune è l’indagine del reale e la ricerca di un perfetto equilibrio formale e visivo, ma anche la riflessione sull’artificio in un dialogo costante tra visione e rappresentazione. Non c’è manipolazione nelle fotografie, ogni immagine è prodotta dalla poetica, dall’ideazione e dalla capacità tecnica degli artisti: una provocazione sulla percezione per Per Barclay, dove realtà e riflesso si confondono creando paesaggi reali e artificiali al tempo stesso; un gioco tra microcosmo e macrocosmo, tra forme e luce, tra distanza e profondità per la coppia Gioberto Noro; una questione di purezza di linee per Daniele Ratti, dove l’architettura è protagonista e anche l’ombra diventa soggetto. In tutti gli artisti sempre presente è il concetto di spazio, la padronanza della luce e l’ambiguità del reale che crea spazi simbolici in cui perdersi.   All’artista multimediale Gianluca Iadema, compositore, artista visivo e performer, è dedicata l’ultima sala della mostra con il progetto UN_I[N]VERSO, una riflessione filosofica e artistica su come elementi diversi, provenienti da differenti campi sensoriali, possano essere percepiti come un unico componente. Un’indagine che coinvolge dal suono all'architettura, dal video alla scultura, passando per la performance, il light design e tutto ciò che sta in mezzo. La MATER IA si trasforma, ma il pensiero dell’artista resta al centro della creazione. La mostra è realizzata grazie e in collaborazione con: Giorgio Persano, Torino - Recontemporary, Torino - Simondi Gallery, Torino - Studio Architetti Giubergia Griglio - VisionQuest4rosso, Genova    

LA POESIA CHE CURA: IN CLINICA NEUROSPICHIATRICA LA VOCE DI GABRIELLA MANCINI

Il 21 marzo – Giornata Mondiale della Poesia – la Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa di Salute di Trofarello (To) ospita il laboratorio di illuminazione delle parole (Caviardage) della scrittrice e insegnante torinese. Le parole possono essere un rifugio, un ponte verso l'altro, uno strumento di guarigione. Lo sa bene Gabriella Mancini, insegnante e poetessa torinese. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, la scrittrice porterà il suo laboratorio di illuminaziome delle parole (Caviardage) all'interno della clinica di riabilitazione psichiatrica Villa di Salute di Trofarello, struttura del gruppo emeis. Un'iniziativa che unisce arte e terapia, offrendo ai pazienti uno spazio di espressione e introspezione. Durante il laboratorio, la scrittrice leggerà insieme ai pazienti della casa di cura poesie tratte dalla sua silloge poetica, E ancora sogno di cantarti il vento, Infinito Edizioni, un'opera che attraversa paesaggi dell'anima e del mondo, intrecciando viaggi reali e metaforici per riportare alla luce la bellezza del ricordo. Il Metodo Caviardage®, ideato da Tina Festa, consiste nel partire da testi già scritti per scoprire e far emergere, attraverso un processo di reinterpretazione, versi inediti e personali. Dopo aver sperimentato con successo questa pratica con i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, oggi Gabriella Mancini, grazie alla collaborazione con emeis, porta questo progetto in ambito sanitario. "La poesia per me è stata un mezzo di espressione, di guarigione e di amore per me stessa e per gli altri", racconta. "Il Caviardage è un metodo straordinario perché permette a chiunque di creare poesia, anche a chi ha difficoltà lessicali o non conosce bene la lingua italiana. È un processo che illumina le parole e aiuta a dar loro nuova vita".  L'iniziativa a Villa di Salute conferma l'importanza della poesia e dell'arte come strumenti terapeutici. "In un contesto di fragilità, la possibilità di esprimersi attraverso la parola scritta e l’arte visiva aiuta a ricostruire l’autostima e il senso di sé." - Spiega la direttrice sanitaria di Villa di Salute, Medico Psichiatra Anna Bellicanta. - "Dare voce ai propri pensieri e vederli trasformati in piccole opere d'arte è un’esperienza potente, che lascia un segno profondo". Con questo laboratorio, Villa di Salute e il gruppo emeis dimostrano il valore di un approccio che mette al centro la persona e il suo percorso di cura, utilizzando la creatività come strumento di benessere e trasformazione.  

NOVITA’ AYAY. MASSAGGIATORE VISO ANTIRUGHE PER FOTOTERAPIA EMS EFFETTO LIFTING

Ayay ha lanciato il trattamento definitivo per combattere i segni del tempo e della stanchezza.   La tecnologia avanzata dei dispositivi EMS con onde elettromagnetiche del nuovo massaggiatore viso è progettata per tonificare, rafforzare e ringiovanire in modo non invasivo: questo prodotto combina l'effetto della fototerapia EMS, il massaggio vibrante regolabile e il calore terapeutico per donarti in breve tempo una pelle visibilmente più liscia, morbida, ringiovanita e fresca. La sua testina rotante a 360° è facile da manovrare, segue i contorni del viso, e arriva anche nei punti difficili da raggiungere.   Come usarlo 1. Applica un siero, una crema o una maschera sul viso (a base non oleosa). 2. Tieni premuto il pulsante di accensione per 3 secondi per avviare il dispositivo. 3. Fai scivolare delicatamente la testina massaggiante sul viso per stimolare e massaggiare la pelle, premi il pulsante di regolazione per alzare o abbassare la potenza della vibrazione. 4. Tieni premuto il pulsante di accensione per 3 secondi per spegnere il dispositivo. 5. Dopo l'uso, pulisci la testina con un panno pulito o un batuffolo di cotone imbevuto di acol (non usare acqua). 6. Utilizzalo 5 minuti al giorno 3-5 volte a settimana 7. Se il dispositivo resta inattivo per 12 minuti, si spegnerà automaticamente. Per continuare l'uso, basta riaccenderlo.   Promo lancio 49 Euro In vendita su Massaggiatore Viso Antirughe per Fototerapia EMS – AYAY

ZABA’: LO ZABAIONE IN VASETTO DI ALBERTO MARCHETTI

"Ho scelto per Zabà i migliori ingredienti, come faccio ogni giorno per il mio gelato. Le uova sono fresche, da galline allevate a terra; lo zucchero è italiano al 100% di Italia Zuccheri. La ricetta è quella di Langa, con il marsala, e la tradizione è torinese, come le mie radici." Alberto Marchetti   Lo zabaione è una delle ricette più tipiche della cucina piemontese, una crema a base di tuorli d’uovo, zucchero e marsala da accompagnare con ogni genere di biscotto, gelato, torta o con i tipici krumiri o i gustosissimi Nocciolini di Chivasso...Molte leggende sullo zabaione fanno risalire l'origine della sua creazione a Torino, dove il maestro gelatiere Alberto Marchetti, da sempre innamorato delle cose semplici e genuine, ha dato vita a Zabà: la dolcissima linea tutta dedicata allo zabaione. Quattro le ricette proposte da Marchetti: ZABÀ TRADIZIONALE ZABÀ AL MARSALA SUPERIORE ZABÀ AL MOSCATO D'ASTI DOCG ZABÀ AL MOSCATO PASSITO DI STREVi Cremoso e profumato, dal colore dorato, Zabà è ottimo caldo ma è buono anche da bere. Basta togliere il tappo e scaldarlo a bagnomaria o in microonde. A temperatura ambiente è perfetto per variegare gelati o arricchire creme e panna montata. Dopo 3 ore nel freezer si trasforma in un goloso dolce al cucchiaio. I migliori ingredienti amalgamati in ricette che hanno il sapore d'una volta... Zabà: semplicemente buonissimo!   www.albertomarchetti.it

LA FOTOGRAFIA DI NINO MIGLIORI PER LA PRIMA VOLTA IN MOSTRA IN CINA

LA FOTOGRAFIA DI NINO MIGLIORI PER LA PRIMA VOLTA IN MOSTRA IN CINA Fondazione Garuzzo porta all’Art Museum di Xi’an l’arte del grande maestro bolognese Dal 7 marzo al 20 aprile 2025 Xi’an Art Museum, Cina “La fotografia è racconto, è narrazione fatta da una persona che ha sentimenti, idee, idiosincrasie, passioni che necessariamente si riflettono nelle situazioni, nella realtà che sceglie di rappresentare e interpretare.” Nino Migliori 99 anni di cui 77 passati dietro la macchina fotografica: Nino Migliori è uno dei capisaldi della fotografia italiana, nonché uno dei volti più autorevoli sulla scena internazionale. Per celebrare il lavoro dell’artista che ha contribuito a scrivere con la luce un pezzo della storia del nostro paese ed è entrato a far parte dell’immaginario collettivo attraverso scatti iconici ed esemplari, Fondazione Garuzzo ha ideato una mostra che per la prima volta porta l’opera dell’autore bolognese in Cina. Nino Migliori: una storia della fotografia italiana è la mostra realizzata da Fondazione Garuzzo, a cura di Alessandro Carrer e Clemente Miccichè, in programma dal 7 marzo al 20 aprile 2025 all’Art Museum di Xi’an, uno dei più grandi spazi destinati ad ospitare arte contemporanea in Cina che accoglie quasi un milione di visitatori ogni anno, e farà parte della rassegna internazionale che celebra i 15 anni dalla nascita del museo. Successivamente, la mostra verrà esposta nella capitale cinese, a Pechino. Prima grande retrospettiva del fotografo bolognese in Cina, il progetto è realizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione Garuzzo - che dal 2005 si occupa di valorizzare l’arte contemporanea italiana nel mondo - e Fondazione Nino Migliori - impegnata nella tutela del profilo e dell'identità artistica del fotografo - ed è stata reso possibile grazie ai decennali rapporti della Fondazione Garuzzo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’talia in Cina, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e le istituzioni cinesi. A Xi’an, una delle metropoli più celebri e visitate del paese grazie alle molteplici architetture storiche e al millenario esercito di terracotta, la mostra Nino Migliori: una storia della fotografia italiana porta 194 opere che abbracciano larga parte della carriera dell’autore, dagli esordi ai giorni nostri, dalle serie “realiste”, passando per le sperimentazioni e le ricerche connesse all’Informale europeo, fino agli esiti più recenti. Il fotografo bolognese, alchimista dell’immagine con una profonda e radicata fede nell’etica antica della fotografia, ha contribuito con la sua opera a spingere sempre più a fondo le possibilità espressive del linguaggio fotografico, mostrandone tutte le sfaccettature attraverso una prolifica e stupefacente ricerca. I suoi lavori sono da sempre il frutto di una costante e continua riflessione sulla fotografia, tanto dal punto di vista tecnico che da quello teorico, con risultati innovativi e sperimentali che hanno cambiato nel corso del tempo l’idea e le potenzialità stesse del mezzo fotografico. Anche le immagini considerate “sperimentali” sono frutto di una serie di tecniche spesso ideate dallo stesso Migliori con incredibili risultati, in cui il gesto dell’autore e la materia sono predominanti rispetto all’immagine. In settantasette anni di carriera, Nino Migliori ha perpetuamente sconfinato tra fotografia e arte, scrivendo con le sue opere un vero e proprio poema dell’umanità, e firmando quello che può senza dubbio essere considerato uno dei percorsi più dinamici e interessanti dell’intera cultura fotografica occidentale. La Fondazione Garuzzo, ente culturale senza fini di lucro con sede a Torino, nasce nel 2005 da un’idea di Rosalba e Giorgio Garuzzo con l’impegno di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana attraverso la realizzazione di mostre di carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi, residenze, premi, e progetti destinati a promuovere il lavoro di maestri, artisti giovani ed emergenti. Oltre 1000 opere esposte in 19 paesi in tutto il mondo, 500 gli artisti raccontati e 13 i premi internazionali assegnati a 47 giovani: sono questi i numeri della Fondazione Garuzzo che quotidianamente lavora con impegno e passione per dare valore all’arte e gli artisti del nostro Paese. La Fondazione sviluppa partnership e collabora con tutti i soggetti istituzionali che diffondono la cultura italiana nel mondo, in particolare il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura. Ha sviluppato rapporti culturali con l’Oriente e con la Cina grazie alla realizzazione di numerose mostre congiunte e alla firma di accordi pluriennali che l’hanno portata a far parte, dal 2017, dell’ente intergovernativo Forum Culturale Italia – Cina e, dal 2019, della piattaforma Silk Road International Alliance of Art Museums and Galleries. Nino Migliori: una storia della fotografia italiana Xi’an Art Museum – Xi’an Dal 7 marzo al 20 aprile 2025 Inaugurazione 7 marzo 2025 – ore 15 Mostra realizzata da: Fondazione Garuzzo In collaborazione con: Fondazione Nino Migliori Con il supporto di: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata d’Italia in Cina, Istituto Italiano di Cultura di Pechino Con il contributo di: Flyren www.fondazionegaruzzo.org www.fondazioneninomigliori.org
Prima << 11 12 13 14 15  >> Ultima 

Pagina 15 di 18