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LA BOULE. PRENDE IL VIA MICROSTORIE, LA NUOVA STAGIONE CONCERTISTICA 2026/27

A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, c’è un luogo in cui da dieci anni le storie prendono forma attraverso la musica, il teatro e le parole. È La Boule, la sala concerti di ESTEMPORANEA – Arte, Musica, Teatro, nata con l’idea di costruire uno spazio aperto alla città, agli artisti, al pubblico e soprattutto alle nuove generazioni.

La nuova stagione 2026/27 dal titolo “Microstorie” è un caleidoscopio di storie, linguaggi e sensibilità diverse, in cui il repertorio classico dialoga con la musica popolare, il teatro incontra la letteratura, la memoria si confronta con il presente e la formazione dei giovani musicisti diventa parte integrante della proposta culturale.

Si parte il 25 ottobre 2026 con “Sheherazade”, spettacolo scritto e raccontato da Lucia Margherita Marino insieme alla Torino Sinfonietta diretta da Biagio Zoli. Al centro c’è la figura di Sheherazade, la donna che salva il mondo raccontando: una narratrice capace di trasformare la parola in un antidoto alla morte. La sua storia diventa occasione per intrecciare narrazione e grande musica sinfonica sulle pagine di Nikolai Rimsky-Korsakov.

L’8 novembre torna La Boule Letteraria, con lo scrittore Gianlivio Fasciano, autore di “Mi chiamo ruggine”, romanzo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2026 e finalista al Premio Bancarella 2026. Il pianoforte di Sara Musso accompagnerà un incontro dedicato a identità, memoria, fuga e possibilità di riscatto.

Il 22 novembre la musica popolare italiana sarà protagonista con “La musica è viva”: le quattro musiciste delle Le Madamè riportano alla luce canti di lavoro, d’amore, di resistenza e di speranza, recuperando un patrimonio della memoria collettiva e restituendolo al presente attraverso nuovi arrangiamenti, voci e strumenti.

Il 13 dicembre sarà la volta di “Uno alla volta, per carità (fino a cinque)”, progetto dedicato alla borsa di studio Loredana Sodero Garzelli 2026. Per il quarto anno consecutivo Letizia Gullino ed Estemporanea trasformano la presentazione della borsa in un vero progetto musicale: partendo dalla dimensione solistica, l’organico cresce progressivamente fino alla formazione cameristica, in un piccolo e originale gioco di ruoli e possibilità di ascolto.

Con il nuovo anno arriva “L’ultimo gigolò”, il 24 gennaio 2027, spettacolo scritto e raccontato da Lucia Margherita Marino con il quintetto di ottoni ToBrass. Protagonista è Porfirio Rubirosa, leggendario playboy del Novecento, simbolo di un’epoca fatta di lusso, corse automobilistiche, mondanità e jet-set internazionale.

Il 26 gennaio, in matinée per le scuole, torna invece “Lieto fine?”, spettacolo che parte dalla tragedia dell’Olocausto per interrogarsi sul potere delle idee e sui meccanismi della manipolazione collettiva. Attraverso il concetto di Finestra di Overton, Lucia Margherita Marino propone una riflessione sul modo in cui la propaganda e la comunicazione possono rendere accettabili anche idee disumane.

La Boule Letteraria prosegue il 31 gennaio con Pino Ippolito Armino, autore de “La valigia di cartone”, un viaggio nella storia del Mezzogiorno e nelle profonde differenze che ancora attraversano il Paese, tra migrazioni, identità e futuro.

Il 14 febbraio la musica torna protagonista con “Il ritiro mancato”, dedicato a Johannes Brahms e al suo rapporto con il clarinetto. Gli artisti del Teatro Regio di Torino eseguiranno il celebre Quintetto per clarinetto e archi, insieme al secondo quartetto d’archi di Philip Glass.

Il 21 febbraio, ancora per La Boule Letteraria, sarà ospite Marco Cappato, con una riflessione dedicata alla libertà, alla democrazia, alla disobbedienza civile e alla responsabilità individuale, a partire dal libro “Credere, DisObbedire, Combattere”.

Il 7 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, Lucia Margherita Marino porta in scena “Fantastiche – Storie di donne ordinarie e straordinarie”. Eleonora Duse, Rosa Parks, Marie Curie, Maria Montessori, Coco Chanel, Maria Callas, Lady Diana e Malala Yousafzai diventano protagoniste di un racconto teatrale accompagnato dal jazz del Valerio Signetto Quartet.

Il 21 marzo La Boule Letteraria ospiterà Monica Savaresi, autrice di “Bellagio”, romanzo ambientato sulle rive del lago di Como, tra memoria familiare, una storia d’amore e un passato che torna a chiedere di essere raccontato.

Con l’arrivo della primavera, il 18 aprile, torna uno degli appuntamenti più amati di La Boule: “Concerto in Bianco: Invito alla danza”. Come ogni anno, la sala si trasforma in una bolla opalescente e il pubblico è invitato a condividere il rito del bianco. Un programma che attraversa epoche e atmosfere diverse, da Bartók e Brahms a Šostakovič, Elgar, Strauss e Piazzolla, in un viaggio tra danze popolari, pagine raffinate e ritmi coinvolgenti.

Il 9 maggio “Voci riapparse: compositrici oltre il silenzio” riporta al centro della scena alcune delle tante autrici rimaste ai margini della storia della musica. Valentina Escobar, Laura Lanfranchi, Cecilia Bacci e Sara Musso daranno voce a compositrici dimenticate o costrette a pubblicare sotto pseudonimo, restituendo al pubblico opere nate nonostante i pregiudizi di un mondo artistico prevalentemente maschile.

La stagione proseguirà poi con “Palco ai Giovani”, dal 17 al 22 maggio 2027, settimana dedicata ai concerti degli allievi di Estemporanea: un momento fondamentale di restituzione pubblica del percorso di studio, pratica e crescita iniziato durante l’anno. A chiudere il cartellone, il 30 maggio, sarà ancora “Palco ai Giovani | L’Accademia di Estemporanea”, con la classe di violino del Maestro Sergio Lamberto, dedicata a studenti, diplomati e giovani professionisti che scelgono di approfondire il repertorio violinistico e la propria formazione artistica.

In “Microstorie” non c’è un unico linguaggio e non c’è un solo modo di raccontare. Ci sono compositori e scrittori, musicisti e attrici, donne che hanno cambiato la storia e giovani che stanno costruendo il proprio futuro artistico. Ci sono storie personali e collettive, vicende lontane e domande profondamente contemporanee. È proprio nella dimensione apparentemente piccola di queste storie che ESTEMPORANEA cerca il senso della propria proposta: creare occasioni di incontro, mettere in relazione artisti e pubblico, generazioni diverse, memoria e presente. La stagione continua, inoltre, a sostenere concretamente la formazione musicale attraverso le borse di studio e la campagna “Le borse per le borse – Suono per Te!”, giunta alla settima edizione e che anche quest’anno raccoglie fondi per sostenere giovani musicisti nel loro percorso professionale.

«I grandi valori non necessariamente hanno bisogno di grandi momenti. Ci sono bellezze piccole, discrete ma coraggiose, perché il piccolo non corrisponde al poco», racconta la direttrice artistica Lucia Margherita Marino presentando il nuovo cartellone. «Le piccole storie, quelle che non fanno rumore, cambiano il modo in cui stiamo al mondo e ci insegnano a dare valore, lontano dall’ossessione urlata del troppo in cui siamo obbligatoriamente immersi».

 

Tutti gli appuntamenti della stagione sono a ingresso libero per i soci di ESTEMPORANEA. La Boule – Sala Concerti, Via Courmayeur 16, Torino. Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@estemporanea.eu, www.estemporanea.eu, WhatsApp 334 2320012.

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