Quando una farfalla cambia il modo di curare succede qualcosa che non rientra in una definizione clinica. Sta nello sguardo di chi osserva. E in questi giorni, nelle RSA e nelle Cliniche di riabilitazione psichiatriche del Gruppo emeis Italia sta succedendo davvero.
In vista del 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, la natura è entrata nelle strutture non come tema da celebrare ma come esperienza da vivere. Ospiti e pazienti stanno allevando bruchi che diventeranno farfalle, seguendone ogni fase della trasformazione fino alla liberazione nei giardini delle strutture.
Il progetto si chiama “Metamorfosi” e nasce da un’idea tanto semplice quanto sorprendete: allevare farfalle per ripensare il modo in cui si parla di cura.
Non è un’attività nel senso tradizionale del termine. È un piccolo ribaltamento di prospettiva. Grazie a Smart Bugs, ospiti delle RSA e pazienti delle cliniche psichiatriche diventano custodi di qualcosa che normalmente si guarda da lontano: ricevono kit educativi, si prendono cura dei bruchi, ne seguono la crescita giorno dopo giorno, imparano a riconoscere la sospensione della crisalide, quel momento in cui sembra che non accada nulla, e invece tutto sta già cambiando, fino ad arrivare alla nascita della farfalla.
Poi, il gesto più semplice e insieme più potente: la liberazione nei giardini delle strutture.
Qualcosa di minimo, quasi invisibile. Eppure carico di significato.